collana poetál
 
 

 

 

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titolo: "La brezza della sera" (raccolta poetica)
Prefazione di Daniela Piazza.
collana:
poetál
autore: Gianfranco Barcella
ISBN 978-88-99021-85-6
€ 12,00 - pp. 96 - rilegato -
© 2018.



Si scioglie la neve:
è il principio
d’un nuovo guazzabuglio
di vita che s’incista
come seme nella terra.
E già s’intravede la spiga!


Vorrei dissetarmi
alla brezza della sera
ma arido è il ricordo
e il futuro non m’appare
come un pane
che dia sussistenza vera.





 

 
 

La “brezza della sera” simboleggia nella visione di Gianfranco Barcella la poesia, che attenua l’arsura estenuante della vita “reale” e come brezza nella sera sono per il lettore queste stesse sue nuove poesie: lievi, frementi, carezzevoli, ma non di carezza che dia sollievo o refrigerio, è piuttosto l’abbraccio umido e denso di un vento di mare che passa e va, ma lascia addosso un velo freddo di salsedine.

(Dalla Prefazione di Daniela Piazza)

   


Brani tratti da "La brezza della sera":

 

IL SOLITO PAESAGGIO

Non mi basta più il solito paesaggio del mare
che mi rinfresca gli occhi con aurore abissali.
Vorrei sentire battere il mio cuore d’uomo
in un perenne navigare, tracciando la rotta
sulla lavagna infinita del cielo.

Invece mi coricherò come nave
all’uscita d’una tempesta
che non si faceva domare.

E i pescatori continueranno a rammendare le reti
pensando alle nuove calate che restano
a nutrire le illusioni d’essere i primi a salpare.


 

IL CARILLON

Amo il tinnire del carillon da cui mai vorrei scantonare
come naufrago aggrappato alle vaghe cose di mare.

Con quella dolce cadenza è dolce il fuggire
dalla lontana rovina fino a dimenticare il mio nome
con una strana malia che non m’abbandona.

Vorrei ascoltare solo lui nel momento della sera
e addormentarmi come un bimbo che spera
anche nella chiara oscurità del sonno
perché accanto è la madre che rincuora ogni momento
con le mani rapide e calde sempre pronte a scacciare
la bufera che viene dal freddo sepolcreto:
la preziosità del suo amore comprende ogni lamento.

Fanciullo senza futuro, mi sento cullato
solo da una strofa faticosa di canzone
come ricamo a sottile schermo su un baratro
sempre spalancato dalla mano della disperazione.

 

LA FELICITà

La felicità è un fremito d’ale
che s’alza improvviso, di lontano.
Rimane sospeso nel cielo
come il brivido che il cuore assale
e subito si dissolve nell’ombra,
quale cosa che poco vale.

Per quel dono, sussurro un grazie,
quasi a credere a stento d’esser vivo,
inchiodato a terra senza il tempo
d’un eterno sorriso.

 

 

(...)


 
 


Gianfranco Barcella
è nato a Savona nel 1954. Docente di materie letterarie e giornalista, è stato direttore editoriale di periodici e collaboratore di quotidiani e riviste. Ha pubblicato, tra l’altro, “Uno scrittore savonese: Pietro Giuria (1816-1876) / in appendice Il picco spaccato, ossia La notte dei morti” (monografia, Sabatelli editore) e “Invito alla lettura di Milena Milani” (Ibiskos-Ulivieri editore). Per De Ferrari editore ha realizzato ultimamente le seguenti pubblicazioni: “Una sola verità”, romanzo giallo; “Le vie dei Savonesi illustri”, “Le vie degli Albisolesi illustri”, “Santa Maria Giuseppa Rossello, testimone di Misericordia”. Per quanto riguarda le raccolte in versi, nel 2012 ha pubblicato “In riva al mare” (Genesi editrice); nel 2014 “Quaderno di bordo” (Giuliano Ladolfi editore); nel 2015 “L’isola del condannato” (Kimerik edizioni).