cicorivoltaedizioni

Gennaro Morra

ALL'OMBRA DELLA GRANDE FABBRICA

recensione di arcilettore

Questo è un grande libro! In esso viene ribadita una verità che, quando si è giovani, spesso ci appare marginale: il lavoro costituisce un grande parte della nostra vita, del nostro quotidiano. Se poi si fa parte di quelle categorie di operai che sono state l'asse delle lotte dal '68 ad oggi, se si ha la consapevolezza che si fa parte di quei gruppi di uomini e di donne a cui tutti, nel sud del nostro Paese, hanno guardato come a coloro che avrebbero potuto assicurare a ognuno la speranza di un posto di lavoro, nel quadro di uno sviluppo di quelle aree, se si fa parte di tutto questo, allora hai anche la consapevolezza di appartenere ad una aristocrazia operaia, un'avanguardia, e finisci per coltivare un orgoglio che ti impedisce di vedere ogni altra cosa.
La fabbrica diventa un'appendice di se stessi che non ti fa vedere che la fabbrica uccide e lo fa silenziosamente e senza tanti disturbi o rimorsi, specie in aree dove il lavoro è precario e per lo più in nero.
La fabbrica ti avvelena, ma ti permette di avere un reddito con cui vivere.
È quello che è accaduto a Bagnoli, Marghera e in tantissimi altri posti dove lo sviluppo industriale è basato su impianti produttivi con un elevato impatto ambientale.
Gennaro Morra ci racconta, attraverso lo scontro, culturale e generazionale, di un padre operaio e un figlio ambientalista nel momento in cui si prospetta come inevitabile la chiusura della fabbrica.
Certo, tutti hanno sofferto delle morti conseguenti alle formazioni tumorali legate all'inquinamento ambientale causato dalla fabbrica, ma senza quel lavoro il padre si sente senza un'identità e la chiusura diventa una cosa inaccettabile.
Per Francesco, il figlio, è tutto diverso. Lui cerca qualcosa che la fabbrica non gli può dare e che anzi gli ostacola; la fabbrica è quella che dalla nascita ha ridotto Stefano, il suo migliore amico, su una carrozzella.
Lo scontro, che l'autore ci narra con una scrittura densa, emozionante e comunque fluida, diventa il paradigma delle discussioni che riguardano un territorio che non ha saputo ancora capire quale futuro deve avere e e dove e come trovare la forza di lottare per ottenerlo.
Un libro è grande quando ti emoziona, ti coinvolge e ti induce a pensare, il lavoro di Gennaro Morra è tutto questo.
Ancora una volta, Cicorivolta, sicuramente una delle più interessanti case editrici italiane, ha saputo darci un altro pezzo della letteratura italiana vera.

 

 

ALL'OMBRA DELLA GRANDE FABBRICA