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Francesca Boari
il prezzo del riscatto

recensione di ARCILETTORE

 

"Il prezzo del riscatto Francesca Boari Cicorivolta Questo libro è estremamente interessante sia per la scelta narrativa dell’autrice (il libro si basa su monologhi o, meglio, su dialoghi che avvengono nell’intimo delle singole persone) sia per la testimonianza di una profonda sofferenza dei protagonisti, una sofferenza che è anche il malessere di un’epoca, quella che stiamo vivendo. Il primo monologo è anche il più bello ed è quello di una figlia con la madre che è prima il bersaglio risentito di un’assenza che sfiora e talora appare disinteresse e poi, quando le condizioni sono cambiate, diventa il rimpianto amaro e drammatico di un amore che non potrà essere recuperato. Ma il vero protagonista di questo splendido racconto è il silenzio, anche per questo la scelta dei monologhi o dialoghi con se stessi è una scelta narrativa coerente. Il silenzio può essere un elemento fecondo di ispirazione, ma quando è l’espressione di una incomunicabilità diventa un peso insopportabile, una condanna alla sofferenza che è difficile da sopportare, una mancanza d’amore che inaridisce la stessa voglia di vivere. Così nel matrimonio che si intuisce viene celebrato tra Roberto e Paola è solo una finzione, una tortura che acuisce la solitudine e una tendenza autistica verso una chiusura in se stessi che diventa dolore allo stato più feroce. La struttura linguistica dell’autrice è una dimostrazione eccezionale di bravura. La sua scelta narrativa può rischiare di far insorgere nel lettore una sensazione di pesantezza, addirittura di noia, ma la sapienza dell’autrice scandisce tempi e modi che, al contrario, finiscono per incollare il lettore al libro." (www.arcilettore.it)

 

il prezzo del riscatto