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titolo: "L'ERBA PISCIA "
collana temalibero
autore Andrea Loduca
ISBN 978-88- 95106-71-7
€ 10,00 - pp.111 - © 2010


L'erba piscia cresce a Gangarate da sempre ovunque.
Se non passano le auto, cresce anche sull'asfalto.
Le anziane del posto la davano ai bambini
per andare di corpo e ora è una star.

L'erba piscia è un racconto surreale che narra
gli originali espedienti che il protagonista crea
per uscire dalla triste noia della quotidianità.
Un rocambolesco susseguirsi di umane debolezze
usate come antidoto al solito trantran.

 


 
 

Brano tratto da "L'ERBA PISCIA "

(...)

Giorgio Binattini, funzionario di un noto ente che si occupa di agricoltura, ha appena concluso la pratica presso la Comunità Europea per rendere il Cavolo Biondo un prodotto DOPS e ITTG.
L’operazione ha portato tanti contributi in denaro al consorzio di produttori e l’incremento dei prezzi del 700%. Chi mangiava da sempre il cavolo biondo non se lo può più permettere, chi non lo conosce paga un cavolo come il filetto.
Giorgio torna al suo paese per trovare un nuovo prodotto da certificare e rendere ITTS e DSAT pensando che ci sia la possibilità di fare i soldi, peccato che il suo comune sia interamente coltivato a mais.

L’unica pianta autoctona è proprio l’erba piscia, che infesta i fossi e le recinzioni dei capannoni. Prende in affitto un campo, deciso a coltivare la preziosa verdura e convince altri tre contadini a seguirlo nell’avventura.
Come prima cosa cambia il nome dell’erba, la chiama “Verdona Nobile di Gangarate”. Inizia la coltivazione e avvia la pratica per rendere la pianta un prodotto tipico e certificato.

La pubblica amministrazione lo segue nell’operazione con dibattiti, conferenze e una prossima sagra in cui si potrà mangiare gratuitamente il risotto con “Verdona Nobile di Gangarate”
Giungono nel paesino chef di rango, esperti del settore. Il vegetale che cresce nei fossi viene segnalato come prodotto dell’anno dalla famosa associazione “Mangia piano che costa tanto”.
I ristoratori, un tempo titubanti, si ricredono sull’erba piscia che viene inserita nei menù. “È nato tutto questo clamore, un motivo ci sarà”.
I Gangaresi sono fieri di avere un prodotto tipico così apprezzato arrivando persino a riscontrare, ultimamente, un gusto diverso, più delicato.
Arrivano nel comune una marea di soldi dalla Comunità Europea, dall’amministrazione comunale e provinciale e i consorziati in pochi mesi diventano circa cinquanta.

Montorola di Bada confina con il paese di Giorgio Binattini ma per disposizioni regionali gli abitanti non possono coltivare la Verdona Nobile pur avendone i fossi pieni.
Ai contadini Montarolesi è vietato anche raccoglierla pur essendo la stessa erbaccia dei vicini. Agguerriti formano un comitato per avere anche loro un prodotto tipico. Girovagano tutto il comune alla ricerca di una pianta da valorizzare, purtroppo quasi tutta la superficie comunale è occupata da costruzioni, soprattutto prefabbricati.

Lungo l’argine del fiume però cresce un’erbetta, molto piccola, verde chiara che anticamente qualcuno mangiava, almeno così si racconta. Il nome popolare è “Moscerina”, la specie viene infatti ricoperta da insetti piccoli e neri.
Il comitato si converte in consorzio che denomina l’erbetta “Dolce chiara d’argine” dopo di che preparano la voluminosa documentazione per avere i vari marchi di certificazione.
Incaricano uno studio specializzato per il lancio pubblicitario.

(...)

 

 

Andrea Loduca è un pubblicitario nato a Ozieri (SS) nel 1970.
Vive a Vicenza.
Ha pubblicato “Il formaggio è buono e l'arte va compresa” (Cicorivolta 2009)

Questo è il suo secondo libro.