collana temalibero
   

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titolo:"Filo-Calcio-Sofia"
autore: Enrico Corselini
collana temalibero
ISBN 978-88-32124-63-7
© 2026 - € 14,00 - pp. 130
In copertina, composizione grafica originale di Silvy Ascone.


Osservo il calcio e lo trovo cambiato, diverso, quasi non lo riconosco, pare proprio che dopo la sua anima anche il suo cuore si stia arrendendo. La causa non è la dura legge del tempo che logora ogni cosa, ma il disagio sociale che viviamo in questi tempi e che si abbatte anche sul calcio, colpendolo in ogni sua componente.

(continua)


 
 

(segue)

La mia sensazione è che sia opportuno rallentare, magari fermarsi un attimo, e volgere lo sguardo al passato, alle fonti del pensiero puro, quello che i primi filosofi chiamavano Arché (principio e sostanza di ogni cosa), respirare l'aria di quei luoghi dove tutto ha avuto inizio e recuperarne l'etica e l'essenza. C'è davanti a noi del lavoro da fare, con coraggio e senza deroghe. È più che mai urgente e necessario RIPOSIZIONARE LE COSE AL LORO POSTO! "Quando il viale non ha uscite, l'unica uscita è il viale."

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Brano tratto da "FILO-CALCIO-SOFIA"

AVEVO UN SOGNO


Appena riagganciato il telefono le mie gambe iniziarono un po’ a tremare, la notizia tanto attesa era finalmente arrivata e con esito positivo: ero uno dei 40 candidati ammessi al corso AIAC della sezione Liguria.
Il mio grande sogno aveva inizio.
Uscii dalla cabina telefonica con passo lento e leggero, camminavo su quel marciapiede noncurante del sole che da quelle parti sa farsi valere. Mi trovavo nell’isola di Paros, in Grecia. Era l’agosto del 1993. All’epoca avevo meno di 30 anni e in quel momento solo di una cosa ero assolutamente certo, riguardo al mio futuro: avrei allenato sino a che la morte non si fosse messa di mezzo.
Come calciatore, direi che la mia “partecipazione” al football sia scorsa piuttosto inosservata. Rivendico soltanto con un minimo d’orgoglio l’aver tentato di privilegiare l’aspetto tecnico e creativo del gioco ma, in tutta sincerità, neppure io ricordo con precisione la mia ultima partita.
Ciò non di meno, sono d’accordo con Zico, il quale una volta disse: “Un calciatore muore 2 volte, la prima è quando smette”.
Già, sembrerebbe proprio così, a meno che non si decida, una volta appese le scarpette, di diventare allenatore. In tal caso, si sperimenta l’illusione di tenere un po’ più lontana la prima morte, anche se di certo si accelerano le pratiche per arrivare alla seconda.
Ma andiamo con ordine e torniamo al marciapiede dell’isola di Paros.

(...)

 

 
 
 

Enrico Corselini è nato a La Spezia nel 1963.
Artigiano, allenatore di calcio, viaggiatore, nel 2022 ha pubblicato "I granchi decidono".

Questo è il suo secondo libro.

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