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leggi l'articolo/recensione di Stefano Savella su Puglia Libre


titolo:
"Gli Indolenti "

collana:blocknotes
autori: Alessio Viola, Nicola Manuppelli, Claudio Marinaccio, Pasquale Braschi.
Introduzione di Luca Dresda
-ISBN 978-88-99021-35-1
€ 10,00 - pp.143 - ©ottobre 2015 - in copertina, immagine di Christian Dellavedova.


"Qui dentro non troverete racconti accomodanti che vi risuoneranno familiari. Perché l'atto creativo si è fatto essenza ed è andato a cercare momenti di assoluta verità. Qui troverete degli scrittori che si spogliano di ogni conformismo e diventano se stessi nel modo più puro, palpabile e negligente possibile. L'accidia sia con loro. E che questa resistenza passiva sia foriera di un ritorno alla purezza del racconto e al valore alto della creatività al di là di ogni adesione a canoni, cortili letterari o dittatura dei presunti lettori."

Da "Elogio dell'indolenza", introduzione di Luca Dresda.

 

 

 
 
 

clicca sull'immagine e leggi l'articolo su EPolis Bari Quotidiano...

 
 
Leggi qui sotto la segnalazione tratta da Il Mucchio Selvaggio di gennaio 2016 -(clicca sull'immagine per ingrandirla)
 
 
 
 
CONSIGLIATO ANCHE DA INTERNAZIONALE
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"Gli Indolenti", un progetto di libertà con la voglia e la possibilità di poter continuare con futuri lavori e accogliere altri scrittori...
 
 
 
 
 
     

 

"Un gruppo di scrittori (pugliesi e non) si mette in rete per affermare il valore della pigrizia e dei ritmi lenti. Primo obiettivo, un simposio estivo in masseria..."

clicca sull'immagine a fianco e leggi l'articolo intero sul Corriere del Mezzogiorno

 
 

Leggi qui di seguito la recensione
di Claudio Della Pietà
per satisfiction:

Dopo aver letto e riletto “Gli indolenti”, ed essermi concesso un doveroso periodo di indolenza, vengo a dire la mia su questi racconti partoriti da quattro ceffi che faranno parlare di loro, nonostante l’indolenza.

Sì. Perché stanno per arrivare tempi in cui non l’avrà vinta chi grida più forte, chi fa più casino, chi la spara più grossa. La coppa non verrà assegnata al gruppo più numeroso, alla massa informe, a facce anonime. Non ci crediamo? E certo che non ci crediamo. Siamo troppo presi, in una rete a maglie fittissime. L’essere umano civilizzato (?) ha estremo bisogno di distendersi su un prato incolto a guardare il cielo, ad aspettare che sorga il sole, che transiti qualche nuvola, che cadano gocce di pioggia e anche grandine, aspettare il tramonto e il giorno che verrà, per sé o per altri. Come quattro pilastri per una solida costruzione, Alessio, Nicola, Claudio e Pasquale, sostengono questa unica storia, danno vita a questo contenitore del tempo che custodisce storie preziose, storie di inestimabile valore, scovate appunto con sguardi indolenti, altrimenti chissà cosa ci avrebbero raccontato. I temi principali ci sono tutti, l’amore, il lavoro, la fatica, il male nelle sue diverse accezioni, i sogni, il tradimento, anche il tradimento massimo della vita, senza sconti per nessuno, la morte. Ma c’è un tema a mio parere dominante, un tema che dà sapore al libro, e più ancora all’idea globale dei ceffi che hanno intrapreso questa indolente avventura: i sogni. I sogni attraversano tutto il libro come una cometa la cui coda lascia cadere frammenti qua e là, come fanno davvero le comete intorno alla prima metà di agosto, e ci illudono di affidare i nostri desideri a stelle cadenti. Ma va bene così. Bisogna sognare. In un modo o nell’altro ve lo sentirete dire più volte dagli amici indolenti. Sognare ci è necessario, e per farlo bisogna dire basta!!! Basta correre, basta pianificare, basta organizzare, basta farsi soffocare da termini come quelli appena espressi e soprattutto dalle azioni conseguenti.

Guardiamo il cielo! Mi unisco agli indolenti e lo ripeto ancora, stiamo con gli occhi rivolti verso l’alto, con tutto quello che per ognuno può significare, con lo sguardo perso nell’immensità del vuoto ad attendere che ci piova addosso un’idea, la soluzione, l’eureka che risolverà i nostri dilemmi interiori quotidiani.

Attendiamo con i nostri sensi attivati al massimo grado di disponibilità ricettiva, carichi di entusiasmo, voglia, energia e mettiamoci pure una buona dose di rabbia (chi non ne ha?) e di amore (ne avete di quello?), spolveriamo il tutto con polvere di stelle cadenti, ma non troppo, perché vedrete che nessuno di noi salverà il mondo. Et voilà! Torniamo all’inizio. Il cerchio si chiude, il sole sorge nuovamente e ciascuno di noi avrà nuove storie da condividere con chi gli sta attorno.

La vita è un continuo alternarsi di momenti per sé e di momenti con altri, di solitudine voluta o obbligata, di condivisione cercata o imposta, e la bilancia pende ora di qua ora di là. Ognuno di questi racconti, sui quali Cicorivolta Edizioni scommette, descrive questa altalenanza e dopo un po’ che si legge sembra proprio di stare seduti su un dondolo o su un’altalena, sognando ad occhi aperti. Sì. Leggete “Gli Indolenti” dondolandovi. Ci sarà più gusto, ne sono certo. Ci proverò anch’io sulla sedia a dondolo, immaginando le nuove storie che Pasquale, Claudio, Nicola e Alessio stanno concependo per noi. Siate indolenti. Buona lettura.

 
 

Indice dei racconti

Alessio Viola
Il profumo fradicio dei Tamburi

Nicola Manuppelli
Una storia di conchiglie

Claudio Marinaccio
Delirio di negazione
FooG
Una giornata da dimenticare

Pasquale Braschi
Liberi di sognare
Il diario di mia madre
La lettrice con vizio di scrittura

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Gli Indolenti_________________________________


Note biografiche

Alessio Viola è nato nel 1952 a Troia (FG). Nel corso della sua vita ha svolto diverse professioni, tra cui operaio e sindacalista, venditore di quadri porta a porta, giocatore di rugby, oste, e fondatore (con altri) della Taverna del Maltese. Poi si è messo a scrivere. Ha collaborato con “la Repubblica Bari”, è editorialista del “Corriere del Mezzogiorno”. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui Dove comincia la notte, di cui è in uscita la traduzione francese, pubblicato da Rizzoli nel 2013, e Ti strappo e ti getto in pasto ai cani, pubblicato da Caratteri Mobili nel 2014.

Nicola Manuppelli è nato nel 1977 a Vizzolo Predabissi (MI). Scrive, traduce, cura e “importa” autori americani e irlandesi (le opere integrali di Andre Dubus e Francis Scott Fitzgerald, oltre a Thomas Williams, Chuck Rosenthal, Chuck Kinder, Robert Ward e molti altri). Diversi suoi racconti sono inseriti in antologie italiane e americane. Tiene corsi di letteratura americana e scrittura creativa. Esordisce nel 2014 con il romanzo Bowling (Barney Edizioni).

Claudio Marinaccio è nato nel 1982 a Torino. Dopo aver vissuto in Sud America è tornato nella sua città natale dove risiede tuttora. Collabora con il sito Senzaudio, occupandosi di interviste agli autori e soprattutto di recensioni di libri. Esordisce nel 2014 con il romanzo
Scomparire (Cicorivolta Edizioni).

Pasquale Braschi è nato nel 1970 a Cerignola (FG). Da qualche anno organizza, modera e presenta incontri letterari con il supporto di alcune associazioni culturali, tra cui il Centro di lettura Globeglotter di Trinitapoli. Collabora con i siti Santippe e PugliaLibre occupandosi di recensioni di libri. Esordisce nel 2009 con Viaggio fantastico (L’Autore Libri), a cui hanno fatto seguito Il segreto della torre (Edizioni La Zisa, 2013) e Per un pugno di terra. Storia della Cooperativa La Ricostruente in collaborazione con Paola Grillo (Il Castello Edizioni, 2014).

Christian Dellavedova, illustratore, collabora con editori e agenzie internazionali, tra cui: The Boston Globe, Men’s Health, Reader’s Digest, Print Magazine, Wired UK, National Journal, Time Out, Radiotimes, Strategy+Business, Men’s Journal, Entrepreneur Magazine, Canadian Business, Park Slope Reader, NY Spirit, Internazionale, Aspen Institute, TBWA, Il Sole 24 Ore, Mondadori, Gazzetta dello Sport, Cairo Editore, Marsilio, Baldini Castoldi, Eni.

Luca Dresda. Post quarantenne di Roma. Romanista moviegeek e serialmaniaco traduttore adattatore e attore. Da piccolo voleva fare lo scrittore e il regista, e ci sta ancora lavorando.