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titolo: "Il vuoto è senza di te (Te, che sei essenza)"
collana blocknotes
autore Felice Florio
ISBN 978-88- 97424-47-5
€ 12,00 - © 2012 - in copertina,“i think of you”, by Sebastiano Bongi Tomà - il ramingo - (www.sbtphotographer.eu).


Ambientato nei borghi pugliesi ai giorni nostri, Il vuoto è senza di te è il racconto di pezzi di vita di alcuni studenti. Uno stupro e un incidente. Un amore omosessuale e un omicidio inconfessabile. Marco, poco più che adolescente, scrive un diario che coincide con la propria vita. In esso ripercorrerà le avventure del primo anno di liceo attraverso gli occhi umidi di un teenager che lotta in un letto d'ospedale tra la vita e la morte.


 
 


Il vuoto è senza di te è l'eredità lasciata da un ragazzo alle future generazioni, affinché ricordino sempre che l’adolescenza è l'età più bella. Ed è un invito alla vita, a coglierne il meglio prima che la sabbia della clessidra finisca e nella parte superiore resti 'il vuoto’.

(Felice Florio)

 

 

Brano tratto da "Il vuoto è senza di te (Te,che sei essenza)"

 

(...)

L’infermiera le toccò la spalla, e le chiese di leggere. Chiara continuava a non capire. Vide dell’inchiostro sotto il polso di Marco, allora il suo sguardo rimbalzò sul lettino e… e lì Chiara ritornò in vita. Lo lesse una ventina di volte, e nel frattempo baciava Marco sulle guance, sulle labbra, ovunque. Lo baciava e gli stringeva la mano. E leggeva: “Perdonami Chiara. Tu sei tutto ciò che io avrei voluto con me, la morte è il vuoto, e il vuoto è senza di te, te che sei essenza del mio vivere ed essenzialità per non morire. Presenza e speranza per non mollare, la forza che ad ogni alba mi fa rialzare... il vuoto è senza di te, te che sei e mai fosti, te che ci sei stata ogni ieri e che mi dai la certezza che ogni domani ci sarai, con la gioia che ci sei, e ti fai sentire più forte che mai nelle pieghe del cuore…”

(...)

 

 

Felice Florio, classe 1993, è iscritto al primo anno della facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Bari. Scrive dall'età di otto anni, cimentandosi in composizioni poetiche e brevi riflessioni.
A tredici anni ha pubblicato una silloge poetica dal titolo Occhi (il Rovescio Editore). Da lì in avanti la scrittura è divenuta ben più che un passatempo, una passione quasi catartica. Ad oggi, oltre a numerose presenze su quotidiani locali, sia con articoli che con brevi saggi, vanta la vittoria, nel 2009, del Premio Nazionale di scrittura creativa 'Salva Parola' indetto dalla Zanichelli.

Questo è il suo primo romanzo.