blocknotes
 
 

 

 

ordinalo senza spese di spedizione

 

 

titolo: "L'ultimo appuntamento - il segreto di un amore maledetto" (Prefazione di Giorgio Bonomi)
collana blocknotes
autore Giampaolo Bellucci
ISBN 978-88- 97424-42-0
€ 12,00 - pp.130 - © 2012 - in copertina, “via da qui”, by Paolo West.



Giordano, dopo 15 anni scontati per omicidio colposo, si ritrova di fronte al dottor Renzi, un brillante psicologo del CIM della ASL di Perugia.
Tutti gli anni trascorsi in cella non sono bastati a scontare la pena del rimorso. Dunque il passato continua a tormentarlo senza tregua né pietà; la coscienza urla, oppressa dal peso del gesto che ha cambiato per sempre la sua vita.




 
 

 

Il dottor Renzi, vicino alla pensione, non è certo il solito psicologo. Anch'egli, infatti, nasconde un segreto che gli tortura l'anima, e il caso di Giordano sembra risvegliare la sua consapevolezza, forse troppo sbrigativamente messa a tacere...

 

 
 
 
Booktrailer realizzato da Gianluca Testa - Primo Agosto Film

 

Brano tratto da "L'ultimo appuntamento - il segreto di un amore maledetto"

 

CAPITOLO 1


La morsa dell’inverno si stringe su Perugia e la casa famiglia del CIM della ASL è aggredita da un freddo vento pungente che flette gli alberi come fuscelli.
All’interno della casa, in fondo a un lungo corridoio bianco sporco, c’è un piccolo studio spartano, illuminato da una grande abat-jour poggiata sulla scrivania.
Davanti al dottor Renzi, lo psicologo più anziano del Centro, è seduto Giordano Frattini, che dopo quindici anni di carcere scontati per omicidio, per la prima volta sta tentando di liberarsi dall’immenso fardello che continua a far sanguinare la sua anima. Per vivere nuovamente, per ripercorrere i momenti che l’hanno gettato nell’oscurità più profonda. Per tornare a vivere.
Giordano guarda fisso negli occhi lo psicologo senza pronunciare una parola. Renzi lo invita, con un sorriso loquace, a lasciarsi andare, cercando di trasmettergli quel senso di sicurezza che sarà fondamentale per affrontare il lungo e doloroso cammino.
«Dai Giordano, raccontami qualcosa di te… ripeto, un argomento qualsiasi andrà bene, per adesso».
«Io… non so davvero…».
Lo specialista si fa molto serio, schiarisce la voce, poi col tono più caldo che riesce a confezionare, spiega: «Noi abbiamo bisogno solo di un inizio. Raccontami, non temere, sai bene che ti ascolterò senza giudicarti, e cercherò di capire insieme a te quello che hai dentro. Il nostro rapporto sarà basato sulla fiducia».
«Non è così semplice…».
«Lo so bene. E che tu ne sia consapevole ha un grande valore. Significa che sei pronto a comunicare. Una parte di te urla, ti supplica di farlo».
Qualcosa cambia nello sguardo di Giordano, uno scatto impercettibile, che rende sereno il castano scuro dei suoi occhi. Mette in fila qualche idea, prende un respiro e accenna delle parole confuse, passandosi le mani tra i capelli.
«Dottore, mi scusi».
«Ma no, va benissimo… ora cerca solo di calmarti un po’».
«Calmarmi… certo».
Renzi stavolta non aggiunge altro, sa bene che deve aspettare, e che la palla è ormai del suo paziente, a un passo dallo scoprire i primissimi nervi.
Ancora pochi minuti, e i trentacinque anni di esperienza non lo tradiscono: uno spiraglio si apre. L’uomo che ha di fronte, provato, rialza la testa e lo fissa negli occhi.
«Mi chiamo Giordano, ho cinquant’anni, quindici li ho passati in carcere, per aver commesso un omicidio…».
Poi abbassa di nuovo lo sguardo, si blocca.
Riprende a raccontarsi, spezzetta frasi di poco senso, cerca di giustificare un’azione dai contorni fumosi, che non riesce a descrivere del tutto. A quel punto non ce la fa più, lascia il racconto in sospeso, e viene colto da una crisi di pianto.
Lo psicologo prova a tranquillizzarlo, cambia discorso con abilità, e scherzando inizia a parlare dell’ultima partita del Perugia. Sa che Giordano è un grande tifoso, e gli strappa un sorriso con una battuta al vetriolo nei confronti dell’allenatore della squadra. L’uomo si aggrappa a quell’inaspettato stemperamento come un naufrago a un salvagente. Il mare della verità che aveva cominciato a ribollire dentro di lui torna a calmarsi.
Giordano sembra essersi tranquillizzato, e Renzi sorridendo dice: «Oggi abbiamo mosso il primo passo, un passo molto importante, tienilo bene a mente. Riprenderemo il nostro cammino lunedì. Ora puoi andare».

Giordano si alza dalla sedia, stringe la mano al dottore e risponde: «Allora a lunedì».
Si muove con grande fatica, quasi fosse reduce dal più pesante lavoro fisico mai affrontato. Senza voltarsi si trascina alla porta e poi lungo il corridoio, con in testa un unico pensiero: annullarsi tra le lenzuola del suo letto, nella speranza di perdersi in un nero sonno, senza sogni.

(...)


 

Giampaolo Bellucci è nato a Foligno (Perugia) nel 1968.
È iscritto alla SIAE dal 1993 nella sezione musica come autore di testi letterari.
Nel 2006 viene ammesso al corso di perfezionamento per autori di testi letterari presso il CET (Centro Europeo Toscolano) Università della Musica fondata e diretta da Mogol.
Ha pubblicato: nel 2009, Il Treno dei Pensieri (silloge poetica); nel 2011, Il buio e la luce (romanzo - Arduino Sacco Editore); nel 2011, Un grappolo di rose appese al sole (silloge poetica, Cicorivolta).

Il suo luogo internet è: www.giampaolobellucci.it