collana i quaderni di Cico
   

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titolo:"Le Quinquagènarie di Rector"
autore: Marcello Lisco
collana i quaderni di Cicoo
ISBN 978-88-32124-66-8
© 2026 - € 15,00 - pp. 152
In copertina, progetto grafico originale di Adelmo Brunelli.


Esistono libri che attraversano i secoli. E libri che sembrano attendere il momento giusto per essere compresi.

(continua)


 
 
 

(segue)

Durante il pontificato di Paolo III, Francesco Guicciardini viene chiamato a esaminare un enigmatico manoscritto rinvenuto nei sotterranei della Biblioteca Apostolica Vaticana: le Quinquagènarie di Rector, una raccolta di quartine attribuite a un autore senza volto, la cui identità si perde tra storia e leggenda.

Chi era Rector? Un poeta, un sapiente, un visionario? Mentre Guicciardini tenta di decifrarne il significato, scopre un'opera che sembra sfidare il tempo e interrogare il destino dell'uomo. Ma ogni conoscenza capace di mettere in discussione il presente porta con sé il rischio dell'oblio.

Tra romanzo storico, mistero e riflessione sul rapporto tra conoscenza e potere, Le Quinquagènarie di Rector è un viaggio nel quale ogni risposta apre nuove domande e ogni pagina invita il lettore a guardare oltre ciò che appare.


 

 



Da "Le Quinquagènarie di Rector"

Prologo

Non vi è libro più silenzioso, e insieme più inquieto, di quello che ha atteso per secoli un lettore degno del suo respiro.
Le Quinquagènarie di Rector, nella veste in cui oggi giungono ai nostri occhi, sono tra queste opere rare: manoscritti che non appartengono a un’epoca soltanto, né a un popolo, né a una scuola. Appartengono al tempo stesso, che le ha custodite, negate, perdute e restituite con ostinata precisione.
Per lunghi secoli, il nome di Rector fluttuò tra gli archivi come un’ombra senza volto. Nessuna cronaca ne riporta la nascita, nessun catalogo ne registra il mestiere, nessuna testimonianza ne conferma l’identità. E tuttavia, da queste pagine scaturisce una coscienza vigile, un intelletto che scruta l’uomo non per giudicarlo, ma per osservarlo nella sua fragile grandezza.
Quando Francesco Guicciardini, uomo di rigore e misura, rinvenne questi testi nella Biblioteca Apostolica, ne avvertì immediatamente la natura duplice: poesia e codice, profezia e specchio, gioco e architettura. Non si limitò a tradurli. Li interpretò, li comprende, li mise in relazione con una visione del mondo che trascendeva il suo stesso secolo.
Il suo Commentario, oggi superstite quasi per miracolo, rimane il fondamento indispensabile per accostarsi a Rector senza smarrirsi.
Tuttavia, l’opera non ebbe vita facile.
Le pergamene originali – forse temute, forse fraintese – scomparvero nel silenzio di decisioni non scritte.
Il libro rosso che le accompagnava svanì come un presagio non ancora maturo.
E il manoscritto di Guicciardini, invece di essere accolto come lume d’ingegno, fu confinato nell’ombra.
Soltanto l’audacia di un uomo, rimasto anonimo nei secoli, lo sottrasse all’oblio.
E grazie a quella mano silenziosa, oggi esso giunge sino a noi.
Chi apre le Quinquagènarie, sappia questo: non troverà predizioni rigide, né formule arcane, né oracoli implacabili.
Troverà invece specchi: riflessi della condizione umana, delle sue paure, delle sue ambizioni, dei suoi cicli eterni. Rector non descrive ciò che sarà, ma ciò che potrebbe essere, se l’uomo ascoltasse più attentamente il passo incerto della sua storia.
Questa nuova edizione non pretende di offrire risposte definitive.
Pretende soltanto di riaprire un dialogo interrotto.
Un dialogo tra passato e futuro, tra ciò che Guicciardini vide nella sua penombra e ciò che noi intravediamo nel nostro orizzonte inquieto.
Chi legge, dunque, non cerchi il mistero fuori da sé.
Lo cerchi dentro.
Perché Rector parla non ai secoli, ma alle coscienze.
E se davvero, come scrisse l’autore ignoto nella pagina mutata del libro rosso,
“ciò che è nascosto apparirà”,
allora il compito del lettore non è temere queste pagine,
ma lasciarle risuonare.
Che ogni quartina sia un varco.
Che ogni simbolo sia una chiave.
Che ogni verso sia un invito a guardare oltre il velo.
Così rivive Rector.
Così ritorna Guicciardini.
Così inizia, ancora una volta, la lettura.

(...)

 

 
 

Marcello Lisco (Bari, 1972) è laureato in Scienze dell'Informazione e lavora come progettista e sistemista di architetture informatiche per una multinazionale del settore ICT, dove si occupa anche della valutazione tecnica dei nuovi professionisti. Da sempre coltiva una profonda passione per la scienza, maturata fin dall'infanzia e alimentata negli anni attraverso lo studio, la divulgazione e la scrittura. Convinto che la conoscenza debba essere accessibile e coinvolgente, realizza opere capaci di coniugare rigore scientifico e piacere della narrazione, rivolgendosi a lettori di ogni età. Accanto all'interesse per la ricerca scientifica, ha praticato numerose discipline sportive, ispirandosi al principio del mens sana in corpore sano. Dal 2012 ha pubblicato numerosi saggi e romanzi dedicati alla scienza, allo spazio e alla narrativa di immaginazione.

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