i quaderni di Cico
 
 

 

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titolo: "
E così sia"
collana
i quaderni di Cico
autore: Francesca Boari
ISBN 978-88-99021-98-6
€ 12,00 - pp.80 - © 2018


Ciao papà, sono Francesca.
E dove saresti?
Sono altrove con te addosso.
E non sarebbe forse ora che tu mi lasciassi andare?
Non ancora, non adesso. Certo ci sto provando.
Con te è più difficile. Chi resterà ad amarmi del tuo stesso amore?



 
 

 

 

Ferrara - giovedì 29 novembre 2018, alle ore 18:06 - Libreria IBS+Libraccio, Piazza Trento Trieste, Palazzo S. Crispino - Francesca Boari ha presentato "E così sia". Ha dialogato con l'autrice Vito Mancuso.

 

Vito Mancuso
è un teologo italiano. È stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011; dal 2013 al 2014 è stato docente di "Storia delle dottrine Teologiche" presso l'Università degli Studi di Padova, mentre dal 2009 collabora con il quotidiano “La Repubblica”. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare "L’anima e il suo destino" (Raffaello Cortina, 2007),"Io e Dio Una guida dei perplessi" (Garzanti, 2011), "Il principio passione La forza che ci spinge ad amare" (Garzanti 2013), "Dio e il suo destino" (Garzanti 2015), quattro bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Il suo ultimo libro è "La via della bellezza" (Garzanti Editore, ottobre 2018).
 
 
 
 


Con una intensa e dolce lettera al padre Giorgio, Francesca Boari si spoglia nuda come l'onda che frange lo scoglio. In una scrittura vera
(e dunque poetica), densa di riferimenti alla letteratura classica, alla religione, alla filosofia, trova strumento essenziale di riflessione e dialogo aperto con chi non è più qui: per poter continuare a vivere adesso, nella mancanza, il lunghissimo brivido di ciò che chiamiamo Tempo e che chiamiamo Vita. Sia che le nuvole salgano e discendano
dal sole o tremino le foglie. In attesa di meglio capire. Forse. Un giorno.

Paolo Brunelli

 

(Brano tratto da "E così sia"

“La terra, poi, è in eterno priva di senso, e poiché racchiude i significati di innumerevoli cose, molti in mille modi ne effonde alla luce del sole. Qui, se qualcuno vorrà chiamare Nettuno il mare e Cerere le messi, e preferisce usare impropriamente il nome di Bacco che pronunciare il vero nome del mosto, concediamogli di nominare la terra Madre degli dèi, purché di fatto si astenga dal contaminare il suo animo con turpe superstizione.” (Lucrezio, De rerum natura)

Avevo da tempo deciso di scriverti perché non volevo che rimanessero tra noi dei sospesi, delle parole non dette, cose non capite, non digerite, insomma quelle cose che si pensano ogni giorno e non sai mai quando è il momento giusto per incominciare a dire.
Poi, inesorabile, come sempre è, l’ora si è stropicciata sui nostri orologi. Tempo scaduto. Troppo tardi? Chissà se mi senti ancora. Sei sordo da un po’, ma poi non lo so per davvero se sei sordo o se hai sempre finto per non rispondere subito o piuttosto, come è sempre piaciuto a te, per usare il silenzio come strumento per portare me alla riflessione, alla decisione più o meno giusta, a fare quei conti che non ho mai saputo e voluto fare. Non lo so nemmeno oggi. Il canto dei grilli, in questa strana estate, che di nuovo brucia la mia pelle, è assordante. Più che un canto, un grido ossessivo e spaventoso. In questi giorni mi fanno una compagnia strana le tue mani. Dopo poco erano già viola. Gli è scoppiato il cuore. Come può essere che il cuore scoppi? Quando arriva a scoppiare? Lo so che esiste una spiegazione scientifica a queste parole. Non mi interessa. Anche il mio, papà, scoppierà? Sai dirmi, puoi rispondere, ovunque tu sia? Mando giù queste patate lesse e cerco di aggrapparmi di nuovo all’incanto delle stelle. Voglio resistere, devo ancora dirti addio. Te lo devo.

(...)

 

Francesca Boari è nata a Ferrara nel 1966.
Educatrice, scrittrice, insegnante di storia e filosofia, ha pubblicato
Il prezzo del riscatto (romanzi brevi, Cicorivolta 2008), “Aldro” (romanzo ispirato alla vicenda giudiziaria e di cronaca sul caso Aldrovandi, Corbo 2009), Piovono sassi dal cielo (romanzo, prima e seconda edizione, Cicorivolta 2013 e 2014), Ragazzi cari vi odio, vi amo (diario epistolare per una nuova grammatica dell’agire, scritto a quattro mani con Andrea Bonvicin, Cicorivolta 2014),Un dentro tanto grande (romanzo, Cicorivolta 2016). Ha organizzato eventi e convegni a Ferrara sul tema dell’adolescenza, in collaborazione con la Clinica di psichiatria e l’Università.

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