temalibero
 
 

 


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titolo:
"Se un altro giorno esiste"

collana
temalibero
autore: Vieri Tommasi Candidi
ISBN 978-88-99021-36-8
€ 15,00 - pp.315 - © 2015
In copertina, "Hasta luego", fotografia
e concept grafico di Javier Guado.


Quando tutto è finito e la condanna sembra
ormai inappellabile, è ancora possibile salvarsi?

Alla fine del mondo,un pugno di sopravvissuti in mezzo al deserto cerca di raggiungere una città che potrebbe essere rimasta miracolosamente integra. È l'inizio d'una vera e propria epopea, che porterà ciò che resta d'un popolo a cercare una catartica salvezza oltre la disperazione, l'orrore, la morte.

 
 

Vieri Tommasi Candidi torna ai propri lettori con un'opera corale a tinte forti, violente, quasi espressionistiche, i cui personaggi, privati delle più elementari sovrastrutture create dalla società civile, si ritrovano di fronte a se stessi, denudati di ogni ipocrisia o pregiudizio, in un continuo riflettersi nello specchio delle proprie coscienze metaforicamente rappresentate dal deserto e da un sole spietato, bruciante, che non concede tregua.

 
clicca sull'immagine a sinistra e leggi l'articolo di Maurizio Costanzo apparso su "LA NAZIONE" del 29 novembre 2015
 
... e di Vieri Tommasi Candidi leggi anche
il precedente romanzo

"
Da un'altra parte"
 
   

Brano tratto da "Se un altro giorno esiste".

Nel deserto di sassi la linea dell’orizzonte spacca in due la terra e il cielo e non s’avvicina d’un millimetro.
I tredici camminano da ore sotto il sole. Il cadavere del secco sobbalza sulle spalle di tre di loro e fa un rumore sordo di sacco pieno d’acqua.
Prima di partire Alex ha detto agli altri: - Stanotte gli ho promesso che l’avremmo seppellito: temeva di andare all’inferno e di non ritrovare più la sua famiglia – e tutti hanno annuito perché era giusto così, anche se in un momento simile ne avrebbero fatto volentieri a meno. Per questo, tre alla volta, trasportano a turno il suo cadavere: sperano prima o poi di trovare almeno un anfratto, una nicchia naturale, in cui nasconderlo e coprirlo in qualche modo. Ma non c’è niente da nessuna parte, solo deserto piatto, duro come roccia, e pezzi di roba d’ogni genere trasportati da quell’incredibile spostamento d’aria che ha sconquassato tutto.
Fossero rimasti vicino all’autostrada avrebbero potuto infilarlo nella carcassa d’un’automobile e bruciarlo con la benzina, ma seguire la linea dritta dell’asfalto in mezzo al deserto non era possibile, non c’era quasi più niente, e il poco che restava era maceria e sangue. Inoltre, la città a sud di cui si sentiva parlare si trovava in tutt’altra direzione e bisognava attraversare un pezzo di deserto.


(...)


 


Vieri Tommasi Candidi
, nato a Firenze nel 1966, è autore, tra l’altro, dei romanzi
“Là, oltre la fine del giorno” (Zella Editore) e “Da un’altra parte” (Cicorivolta Edizioni, 2008)
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Questa è la sua terza opera narrativa.

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