leggi l'intervista a Emidio Giovannozzi  

CICORIVOLTA®
EDIZIONI (L946)
PUNTO
COM

CICORIVOLTA (LIBERTÀ UGUAGLIANZA DIVERSITÀ) è un marchio registrato ®

 

p.iva 01110090451

INFO
 
 
DA UN'ALTRA PARTE, il nuovo spaesante, magnetico romanzo di Vieri Tommasi Candidi... scorri la pagina e vai alla scheda.  
© 2005/2008
"Nella storia dell'umanità il pensiero narrativo si è sviluppato a partire dall'esigenza fondamentale di sostenere le proprie azioni nel mondo per mezzo di un principio organizzatore, per dare senso all'esperienza, mettere in relazione gli stati psichici con la realtà esterna, coniugare il passato con il presente, proiettare il presente sul futuro, percepire gli individui come soggettività dotate di scopi, valori e legami...". (Maria Chiara Levorato, Le emozioni della lettura, Ed. Il Mulino)
 

 

senso, articolazione e struttura dell'ISBN a 13 cifre (legenda):

 
 
 
alcune anticipazioni su alcune prossime produzioni
   

 

cicodovè

 

 

fotos

 
 
 
 
 
 
 

il fulminante esordio di un nuovo raffinato autore...

ANTONIO MENNA

 

COCAINA
&
CIOCCOLATO

... un romanzo nero e d'amore, ambientato in una Napoli assolata, torbida e "verace" nella quale i protagonisti si perdono e si ritrovano, e dove lo smarrimento è l'unico orientamento.

vai alla scheda

 
 

 

cocaina & cioccolato lo trovi presso

LIBRERIA ROMANO
C.SO UMBERTO I, 120 80016 MARANO (NA)
TEL.0815867189 FAX 0812141894

 

... & anche presso

Edicolè Mondadori
via A.M. Pirozzi,83 - Palazzo ex liceo De Carlo
80014 Giugliano (Napoli)

 

... & anche presso

LIBRERIA STARACE
Via E. Nicolardi, 84
80131 NAPOLI

 

 
 
 

leggi la recensione di Renzo Brollo su www.dadamag.it

leggi la recensione di Tinto Moscato su www.internapoli.it

leggi la recensione di Simone Chicchi su www.denaro.it

leggi la recensione di Agnese Palumbo su www.campaniasuweb.it

 

PREMIO FELTRINELLI...

Antonio Menna, il nostro autore di Cocaina & Cioccolato , ha anche vinto un prestigioso premio letterario con un racconto breve dal titolo "Inchiostro".
Il premio di cui si tratta è "Letti in un sorso", bandito dalle librerie Feltrinelli e dall'azienda vinicola Santa Margherita. Presidente della giuria: Ranieri Polese, inviato delle pagine culturali del Corriere della Sera. Il premio è stato consegnato il 7 novembre a Venezia. Il racconto sarà pubblicato sul retro dell'etichetta di una bottiglia di vino pregiata dell'azienda Santa Margherita; bottiglia che, ovviamente, come ci comunica Antonio Menna, "berremo assieme alla prima occasione, dedicando un sorso e un assaggio a Cicorivolta & friend’s."

 
Pa & Pè in the fluorescent, brilliantly shining loop & trip
 

 

 

 

BooM & wOW!!!...

(se non visualizzi l'animazione, scarica Adobe Flash Player )

 

i diritti di edizione de LA LADRA DI SPAGHETTI, di Marthita Pepe, sono stati acquisiti da GIULIO EINAUDI EDITORE per la collana Stile Libero!

 
 
 

 

IL PREZZO DEL RISCATTO

IL PREZZO DEL RISCATTO

l'esordio narrativo, in due romanzi brevi, di Francesca Boari

 

Ferrara - mercoledì 29 ottobre 2008, alle ore 17,06 - presso la Biblioteca Ariostea..., Francesca Boari, con l'intervento, "in piedi" ma anche seduto, di Pino Roveredo...(leggi tutto)

 

dalla Prefazione di Eugenio Borgna (psichiatra fenomenologo e saggista Feltrinelli)

Nel primo dei due romanzi, così diversi e nondimeno così legati l'un all'altro da correnti carsiche luminose anche nei momenti di più dolorosa oscurità, gli orizzonti tematici si dischiudono alla luce della speranza; e la grazia inarrivabile dello stile riscatta anche le ombre possibili e fatali dell'esistenza: facendone rinascere illuminazioni stregate e stupefatte nella magia della scrittura di un'aerea leggerezza e di una acuta originalità.
Nel secondo dei due romanzi si vengono delineando i molteplici (indicibili) volti della sofferenza umana: il mistero dell'angoscia che è sempre angoscia della morte, il mistero della solitudine che regna invisibile nei cuori delle persone senza che esse ne abbiano...

vai alla scheda

leggi la recensione di ArciLettore...

 
 

"La Fiera del libro in realtà esiste per far dannare i piccoli editori e per spolparli vivi, è una trappola perfetta e labirintica, ognuno ci va perché se non ci va si umilia, non sul mercato ma con gli editori dirimpettai, e si misurano a vicenda la lunghezza degli stand per vedere chi ce l'ha più grosso..." tratto da "La fiera delle vanità - Al bazar di Torino più feste che libri": un grande, illuminato, sovversivo articolaccio di Massimiliano Parente - pubblicato sul quotidiano Libero del 13 maggio 2007 - (se non lo sai, cerca su internet chi è 'sto diavolo d'un Massimiliano Parente)

 

 
 

Questa raccolta di "voci" è stata concepita per costituire un racconto corale di storie diverse, còlte, apparentemente a caso, nelle maglie della strada con, a fare da collante, solo l'appartenenza all'umanità più viva e contemporanea. Dice Mara Venuto: "Ho immaginato un respiro di riflessioni dei protagonisti sulle proprie vite e sulla propria storia, alla luce della quale dare una ragione al presente".

 

dal 10 marzo al 13 giugno 2008, data di chiusura del programma, MARA VENUTO ha collaborato, in qualità di ospite fissa, con il programma di Maurizio Costanzo "Stella" e la sua redazione, collegandosi via webcam e interagendo con gli ospiti presenti in studio... se vuoi un accenno con Raiz, l'ex voce degli Almamegretta, oggi solista, clicca qui

 

 

e ascolta l'intervista a Mara Venuto su Radio Popolare Salento

 

 

TEMPO

TEMPO
romanzo breve di
Paolo D'Amato

 

Abbiamo vissuto un'adolescenza in cui, prima di uscire di casa, dovevamo guardarci bene intorno. E per strada dovevamo farlo altre cento volte.
Cercavamo di stare sempre in gruppo, evitare alcune zone, fare attenzione a non accompagnarci a chi non era della nostra 'pasta'…
Dovevamo ricordare di non mostrare mai paura in caso di attacco, di poggiare sempre le spalle al muro, di non voltarle mai al nemico…

(vai alla scheda)

leggi la recensione di Raimonda Granato per Capitoloprimo

leggi la recensione apparsa sul quotidiano IL MATTINO del 12 luglio 2008

leggi la recensione di Arcilettore

 

TEMPO di Paolo D'Amato: guarda il booktrailer...

 

 

 

Da un'altra parte

il nuovo spaesante romanzo di Vieri Tommasi Candidi

 

Dalla Napoli dei Quartieri Spagnoli alla Milano dei quartieri alti la strada è lunga e piena d'insidie. Tre voci narranti si combinano tra loro, dando vita a una prosa spaesante, mozzafiato, che ci afferra sin dal primo rigo e ci lascia andare, stremati, solo all'ultimo. Interazioni, slittamenti, movimenti senza tregua da una realtà all'altra, da un luogo mentale all'altro in continua (vai alla scheda)

 

leggi l'intervista di Antonia Del Sambro

a Vieri Tommasi Candidi

Da un'altra parte_ recensione

clicca sull'immagine a destra per leggere la recensione apparsa sul quotidiano IL GIORNALE del 30 agosto 2008

Firenze - venerdì 24 ottobre 2008, presso il Caffè Storico Letterario GIUBBE ROSSE (leggi tutto)

 

 

 

COSE SFIZIOSE

COSE SFIZIOSE

il nuovo, spassoso, tragicomico romanzo di Fabrizio Bianchini...

Premio
Piccola Editoria di Qualità
2007

SEZIONE Il giallo 1° CLASSIFICATO

 

 

Iggy non è un alieno

Iggy non è un alieno

di
Lady Stardust

Premio
Piccola Editoria di Qualità
2007

Sezione Romanzo di Formazione

SEGNALAZIONE speciale della GIURIA


 

 

NUOVO IMPORTANTE RICONOSCIMENTO A FABRIZIO BIANCHINI E A UN LIBRO INTRAMONTABILE, BELLISSIMO, IRRIPETIBILE

LA BANDA DEL GRANO

LA BANDA DEL GRANO

2° libro più votato al

DESENZANO LIBRO GIOVANI 2008

 

 

CENTRO COMMERCIALE

l'esordio di Mario Favini

Centro Commerciale

leggi la recensione di Giuseppe Iannozzi

 

Uomini, donne, bambini dallo sguardo perso, dall'espressione assorta e dallo stupore incurabile, si aggirano nella fredda familiarità dei microspazi circostanti, fuori e dentro la zona ipermercato. Nessuno ha volontà di ... vai alla scheda

clicca sull'immagine sottostante e leggi l'articolo apparso su Novara Oggi

 

 

 
 

 

Emidio (Mimì) Giovannozzi & Pablo Sax in "Bella Ragazza" 1996 -da Feltrinelli a Pescara

 

 

leggi la recensione su Liblog

e inoltre

leggi l'intervista di Liblog a Mario Favini

e leggi

il fuori onda di "siamo in onda" con MARIO FAVINI su PUNTORADIO

 

clicca sull'immagine sottostante e leggi l'articolo di Giulia Colla sull'Ecorisveglio di Verbania

Ecorisveglio

animazione by Phab Postini

leggi dal Corriere Nazionale (Direttore Nino Botta, rubrica Scritture & Pensieri a cura di Stefania Nardini - 70.000 copie), la recensione di Giuseppe Iannozzi del lavoro di Mario Favini "Centro commerciale".

 
 

Centro Commerciale: leggi la recensione di ArciLettore...

 
 
 
 
CICORIVOLTA EDIZIONI PUNTO COM    
   

 

Cicorivolta è nato per essere libero, nel pensiero e nelle forme di espressione;

reclama ogni bisogno profondo dell'animo, fra vizi, difetti e virtù;

si nutre di vino, ragazze e canzoni, di energia e di curiosità;

vive nel rispetto trasversale di culture, di esperienze e di testimonianze;

crede nei giovani e nello sviluppo dei diversi orientamenti individuali (perché è convinto che questo sia un preciso dovere), ma crede soprattutto nell'uomo di ogni età e continuità mentale;

Cicorivolta promuove l'ironia che incita alla riflessione, il dramma che trapassa la coscienza;

onora l'eroe del mondo quotidiano, che attraversa i giorni e segue il fiato del tempo comunque sia;

il suo motto è LIBERTÀ UGUAGLIANZA DIVERSITÀ;

il suo sguardo è concentrato in avanti, ai dettagli e alle piccole cose, ai richiami dei giorni e delle notti, ai profumi della strada e del mondo fuori di casa...

(© 2005/2008 - tutti i diritti riservati)

 

Cicorivolta was born to be free, in thought and in the forms of expression;

he claims every deep need of soul, among vices, defects and virtues;

he feeds himself with wine, girls and songs, with energy and curiosity;

he lives in the cross-sectional respect of cultures, experiences and life reports;

he believes in young people and in the development of different individual orientations (because he deeply believes that this is a precise duty), but above all he believes in any-aged man and in mind continuity;

Cicorivolta promotes irony that urges to reflection, the drama that passes through consciousness;

he honours the daily world hero, who goes through days and follows the breathe of time, whatever it is;

his maxim is FREEDOM EQUALITY DIVERSITY;

his glance is concentrated forward, towards details and little things, to the calls of days and nights, street and outside world smells...

(© 2005/2008 - all rights reserved)

 

 

MANDA UN MANOSCRITTO A CICO, ma solo per e.mail , PERCHE' NOI CON LA POSTA di CARTA CI FACCIAMO...


(La poesia della settimana)

LA VITA ALLA GOCCIA

ti parlo di pancia
come fossi il mio io zingaro e forestiero
chi sei che io amo?
riflesso di onnipotenza o pura verità soltanto vera?
chi sono io? ballerina di un tempo in punta su sogni costanti
freddo poi fame poi brivido
e tremito e fremito e gemito
scalza sui vetri in ginocchio su braci
nuda nel vento che c'era anche allora in un'altra stagione
piena piena piena
come il sole rigonfio d'arancio
che affoga in un mare di cubi di ghiaccio
come una luna chiara grassa e bassa
che tendi la mano a vuoto nell'aria
le ali hanno smarrito il grido dell'aquila
e non era cera, non era cera!
la terra non è sfera, ma di corallo
poi ci sono fiumi, pietra e io di cristallo
mi piace la notte insidiosa
l'amore nel pozzo
la vita alla goccia
appoggio il bicchiere adesso
la gola che brucia e una spina in un occhio
aspetto il sapore a riempirmi la bocca
mi lecco le labbra
... di solito è casa, qualche volta, stupore

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

mi hanno fotografato
pesato misurato
schedato registrato intervistato

scordati il passato
è come nascere di nuovo

il caldo è un segnale
un salto di continente

la realtà pertinente
sono spine ricurve
sono uova minuscole
embrioni di futuro

anche l'ombra
è schiacciata lavata

i ricordi corrosi
evaporano

è tensione di vapore
quella che altri
chiamano

metempsicosi.

( ©Tommaso Cioni - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Lontano dai paraventi

Ho spento una luce
Brucato l'ombra della tela
Sorriso, appesa al tuo giuoco
E concluso, aperta
Ai tuoi dinieghi, il concerto delle
Dita nel silenzio, alla mia maniera
Assonnata…

Estranea ai tuoi lamenti
L'anima mia lapida i confini.

E dentro la trincea dei miei deserti
Respiro assorta la fatica, la bonaccia
le parole assolte, spente
tavole consunte
Sui palmi aperti dell'attesa.

Sono albicocche
Queste parole di rosa
Languore, il sapore, l'impasto
Tenero e lieve, il suono
Dolce di uno spigolo di luce
Il filo di uno sguardo senza voce
Sono frustate di limo e sangue
Stridori di luce altera
Fragori di risa nel silenzio
Rincorse di spettri randagi
Folate di sciabole al vento.

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

ELETTRA

Ho il tuo profumo dolce
sulle dita mentre
la luna piena bolle
fumo di nuvole bianche
nel cielo notturno e la strada
che corre riflette
luci gialle catarifrangenti e penso
a Te che custodisci fra le gambe
la prelibata meta
di ogni mio quotidiano,
goloso percorso…

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

cade morbido
il suono del piano
nel mio abbandono
di sangue caldo
e nervi tesi,
non troppo lontano
non troppo vicino
Cage
cade
si adagia alle curve
note d'acqua
ed occhi chiusi,
sarà alla fine
nell'ultimo dito
stremato come ora
sarà il cadere
ultimo
sospeso
mai ultimo
mai finito,
non esiste fine
chino sul prato
odore d'estate
e il suono del piano
cade
e ancora con Cage
cado,
il suono del mio soffio
cade
con Cage
morbido
come sono
come sono stato.

( © Giuseppe Sanna - Tutti i diritti riservati)

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Giuseppe Sanna(La poesia della settimana)

Come sono bravo a cadere
adesso sono un tuttuno con la morte
e tu
la mia alleata perfetta

come sono bravo a calarmi
nei sotterranei dell'odio
angelo dalla sottana nera
consegnami la tua infernale benedizione

come sono splendidi i tuoi occhi
che mirano a profanare il mio ventre
che mi condannano a morte
che mi proteggono.

( ©Pierangelo Affanni - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

La croce a me dovuta

Preferisco impazzire
che vivere una seconda volta.
Evito di calpestare i fiori,
gioco a bocce con i miei occhi.
Mi nutro di carta straccia
inchiostrata da un alcolizzato.
Amo una donna come il mio secondo giorno di vita,
sono un perfetto gentleman,
sono un perfetto idiota.
Faccio sempre tardi a lavoro,
sarò un barbone coi fiocchi.
Non ho mai salvato una vita,
neanche la mia.
Ho lo sguardo rivolto verso il vuoto
davanti a uno specchio,
un giorno sarò pelle e ossa
attaccati con lo scotch,
intanto accumulo grassi
in attesa che il peggio si presenti,
mentre l'esercito del nulla
scava la sua trincea e guadagna altri
quattro metri
io
stacco un pezzo di cielo azzurro
e lo mando affanculo.

e lo mando affa( ©Vincenzo Blanco - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Lacrima, la notte, un sogno

Sfilo le parole
nella traccia
di un grido
che disconosco
Ho solo un velo
di note
sulla pelle
il grido rosso del tango
richiamo di sangue e fervore
calze sciolte
fra i nodi dell'attesa.
Nella lacrima della notte
il pensiero si dipana
l'aria si fa voce
e nella radura
dell'anima nuda
muove le dita
lenta, ad articolare
un battito di luce
Così
chiudo gli occhi
sul biondo filo
azzurro della sua
giovane impazienza
e rassegno
la mia persuasione
alla vita

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

FIN QUI

Un trancio d'arcobaleno si è agganciato alla luna.
In mezzo al blu torvo, non te lo spieghi.
Un passo indietro, cerchi il tuo bandolo.
Vita sazia, spregiudicata.
Hai pensato: eccomi.
Ma non eri.
Disciolta, la tua fame non ha più sapore.
Castelli su di te come ghirlande ai tropici.
Eppure, non c'eri.
Ti credevi fiamma e oro e brillanti
e, qualche volta, erba secca.
Ti credevi luce e missione.
Sei dado.
Giro di carte senza figure.
Mano morta.
Da lontano, da molto lontano,
fin qui.
Lucidamente fai surf sulle vette
giocoliere impeccabile
sopra il mare che bolle.
Hai chinato, un po', la testa di lato.
Ti sembra possibile?

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

L’ombra

negativo di me mio vuoto
in proiezione mi copia con inediti
profili tagliati nella luce - se dal
di fuori la spiassi mi direi sono
io quello?
pulviscolare ha i contorni
del sogno e i suoi fòsfeni
si spezzetta se riflessa inafferrabile
fantoccio mi diventa
pure mio vuoto mia metà
che estinta con l'ultima sua luce
rientrerà nel corpo-contenitore
unificata con la terra - senza un grido
tutt'uno con la morte -
senza perché - solo ombra

erché – solo mbr( © Felice Serino - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

A Dino Campana

Il vento spaventa di risposte
I miei consigli ripetuti
Alle ore vuote di questo sole
Prosaico di novembre
Passi affaticati nella notte
Di un giorno che, a stento,
Sveglia le colline
Morte sui clivi boscosi
Sugli argini ombrosi
Nelle nebbie pallide e azzurrine
Coltri farinose e densi vapori fluviali
Che spaventose imprese di notti confuse
Circondano i crepuscoli sbiaditi
Del sole in divenire, addio,
Al dio del mare che sprofonda
Il denso azzurro di un liquido
Ombreggiare
Cautamente allontano
Per non frangere flutti impetuosi
Porcellane di bambole pallide
Di rosa mani dipinte
Porcellane di mani sbiancate
Di smalti trafitti
Anni di ardori, dolori, pallori
Fragilità a perire, folle Dino, a inveire
Rabbie da urlare, Dino
Che dolce impaurire
Di furie incomprese
compresse
Denso batte
Nella notte
Sento i passi
Che botte
Sento e perdo
I pensieri
Nelle fughe di un lontano arpeggiare
Le corde dei timpani appesi
Le chiese rinchiuse di cere
Le voci dei pazzi a sfinire
Fragile anima a rotti di agire
Sfinimento di sensi
Di parvenze assopite
Nei luoghi comuni dei monti, dei fiumi, dei prati, dei mari…
Di fughe, onde, braccia, ponti, strade, notti, luci…
Anime stanate…

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Ai Poeti alla finestra

Cadranno uno ad uno
i vostri sogni
dentro pregiudizi ritagliati
su misura
avamposti della vostra paura.

E faranno rumore
alzando nuvole di polvere
e di idee claudicanti.

Voi bulimici della parola
che vi arrampicate sui versi
per scivolare nei deja-vue
di una poesia anoressica.

Voi che dondolate
fra i teorici della giustizia divina
ed i pratici della giustizia sommaria.

Voi che masticate la storia
come un cibo avariato (dal tempo) e
non vi accorgete che le rivoluzioni
passano
molto più in là del revisionismo accademico.

Voi che non sapete ancora riconoscere
l'odore fedele a tutte le miserie
quel dolore in retroguardia
di un'umanità depredata
dei propri bisogni.

Non state alla finestra
mezzadri del potere
il vostro guardare
è colpevole.

( © Paolo Lazzini - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

VEDI?

Il buco della cintura è sempre quello, l'ultimo,
ma la gravità del tempo disegna sulle mie forme
rinnovati profili e il tatto affonda in una
morbidezza nuova e secolare.
Eppure resto esile e nervosa
ad affacciarmi a un giorno che non fa distinzioni.
E' un corpo reduce che ancora conserva una grazia, invidioso
di una solidità ossuta e bambina.
Solo i seni resistono orgogliosi, rigonfi della ruvida
presa delle tue mani ingorde e della mia voluttà.
Morso di barba irsuta, grido di puttana esule e consapevole.
...
Sono uscita in una notte finalmente chiara
con l'aria che respira e il vento che c'è, ma non si vede.
L'odore fitto della pioggia mi smuove
un brivido a rallentatore,
una pozzanghera riflette bagliori
notturni che sanno di vero e di pianto e di liberazione
e di quiete e ... basta.
Tra il rotolante fruscio di una foglia secca
- così poetica nel suo accartocciarsi caldo e marrone -
e l'indecisione di un verde cauto più in alto,
mi accorgo che i miei capelli danzano frivoli a una debita distanza.
Non ho freddo,
posso sorridere e godermi lo spettacolo
al centro di un tutto che mi ammanta nella mia totale
estraneità ai fatti e indiscutibile impotenza.
Sono sola, le mani in tasca,
gli stivali arroccati sul ghiaino fradicio,
le gambe immobili e nessuna paura.
Gli occhi s'ingozzano di nitidi contorni nel riverbero estatico
di un panorama pulito, essenziale, semplificato.
I polmoni compressi dilatandosi strizzano il cuore
che s'agita di un tremore sordo e sconfinato,come il cielo
che intravedo tra un rombo di nuvola in vestito da sposa e le stelle
a orlarle una severa acconciatura.
Non ho rimpianti, non ho passato, non c'è futuro, né desiderio ...
languido, contemporaneo ed eterno, tutto sfila in un solo fiato.
...
Vedi?
Con calma, a poco a poco, io cerco di tornare.
A lungo sorseggio il tuo bacio della buona notte
mentre un po' di saliva mi s'incastra
sul mento e punge come in un graffio.
Sono alla fine di tutte le storie e appena all'inizio di un'altra.
Mi passo una mano sull'anima, beve la terra digiuna,
di poco saziandosi come in tempi duri di dopoguerra e carestie.
Sei gentile a esserci.
Mi addormento pensando all'aroma di un buon caffè,
forse, domattina.

( &c