CICORIVOLTA
EDIZIONI
(L946)
PUNTO
COM

CICORIVOLTA
(LIBERTÀ UGUAGLIANZA DIVERSITÀ)
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2005/2023

 

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per gli aggiornamenti del sito
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nonché viceversae/viceversarum...
gracias beaucoup!

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E' uscito
"LOOKING FOR MONICA"

by Cicorivolta

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CICOTIME
(CENNI STORICI)



 
 
 

 

 


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Ghassan Kanafani
Tutto ciò che vi resta

Hamid ha deciso di intraprendere la via del deserto per arrivare in Giordania, allontanandosi dalla sorella Maryam e da suo marito Zakaria, un uomo abietto, traditore del proprio popolo. In aggiunta ai tre protagonisti, il Deserto e il Tempo subiscono un processo di personificazione, prendendo così vita e diventando personaggi essi stessi, indispensabili allo sviluppo del romanzo.

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LETTERATURA ARABA
IN EVIDENZA

Ghassan Kanafani
TUTTO CIÒ
CHE VI RESTA

Traduzione dell'arabo
di Emanuela Capobianco

 

 
 
 
       


Paolo Brunelli

La scellerata
vita breve
di Marco Princese


terza edizione



Con un saluto di Pupi Avati
collana Cico Lights
ISBN 978-88-32124-43-9
€ 12,00 - pp.100

In copertina,
“Hieronymus Cirolata. Boceda (Lunigiana), autunno 1981”. Foto di Mauri Andreoni
o Bob Moscatelli


 

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IN EVIDENZA

LA SCELLERATA VITA BREVE DI MARCO PRINCESE
(frammenti a profilo di un teppista da cavalcavia)

La scellerata vita breve di Marco Princese


   
 
 
   
  L'altra cosa (Chi ha ucciso Layla al-Hayk?) Uomini e fucili L'innamorato Primavera nella cenere e altri racconti Il tuono L'oasi del tramonto Sarmada La nipote americana Cugini, addio    
 


QUI SOPRA TUTTI GLI ALTRI BEST SELLER TRADOTTI PER CICO DA FEDERICA PISTONO

 

 
 
 

 

 

 
CICORIVOLTA EDIZIONI PUNTO COM  


Negli USA le vendite degli e-book stanno crollando. Forse il futuro non è digitale... (
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Cicorivolta è nato per essere libero,
nel pensiero e nelle forme di espressione;

reclama ogni bisogno profondo dell'animo, fra vizi, difetti e virtù;
si nutre di vino, ragazze e canzoni, di energia e di curiosità;
vive nel rispetto trasversale di culture, di esperienze e di testimonianze;
crede nei giovani e nello sviluppo dei diversi orientamenti individuali (perché è convinto che questo sia un preciso dovere),
ma crede soprattutto nell'uomo di ogni età e continuità mentale;
Cicorivolta promuove l'ironia che incita alla riflessione,
il dramma che trapassa la coscienza;
onora l'eroe del mondo quotidiano,
che attraversa i giorni e segue il fiato del tempo comunque sia;
il suo motto è
LIBERTÀ UGUAGLIANZA DIVERSITÀ;
il suo sguardo è concentrato in avanti,
ai dettagli e alle piccole cose,
ai richiami dei giorni e delle notti,
ai profumi della strada e del mondo fuori di casa...


(© 2005/2023 - tutti i diritti riservati)

 


 

Cicorivolta was born to be free,
in thought and in the forms of expression;
he claims every deep need of soul, among vices, defects and virtues;
he feeds himself with wine, girls and songs,
with energy and curiosity;
he lives in the cross-sectional respect of cultures, experiences and life reports;
he believes in young people and in the development of different individual orientations (because he deeply believes that this is a precise duty);
but above all he believes in any-aged man and in mind continuity;
Cicorivolta promotes irony that urges to reflection,
the drama that passes through consciousness;
he honours the daily world hero,
who goes through days and follows the breathe of time, whatever it is;
his maxim is
FREEDOM EQUALITY DIVERSITY;
his glance is concentrated forward,
towards details and little things,
to the calls of days and nights,
street and outside world smells...


(© 2005/2023 - all rights reserved)

 

 

 

 

ABBIAMO LA LUNA


IL LIBRO DEL FUTURO
LANCIATO NEL PRESENTE

 


Hieronymus Cirolata


Abbiamo la luna
MOTTO DADAISTA
PER UNA NUOVA UMANITÀ

(Con originale distopico in atto unico)

collana Cico Lights

Europa del Sud. Marzo 2099
Pandemia di covid-199 da sars-cov-22
LOCKDOWN IN TAKE-OFF POSITION

Di fronte alla luna del Nuovo Mondo di Mezzo, confinati in protocollo di emergenza in una bolla d’aria domiciliare (nei pressi dell’Arca Permanente del Fronte di Soccorso Europa Unita legata a un cavo-drone in orbita...

 

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d'io c'è


ORIGINI E PRESUPPOSTI
DI UN MANIFESTO EDITORIALE

 

 

Paolo Brunelli

d'io c'È
(CICO IN RIVOLTA)
1998-99: ORIGINI E PRESUPPOSTI
DI UN MANIFESTO EDITORIALE

collana Cico Lights

"Qualche anno fa, per me che scattavo foto, cavarne almeno una buona ad ogni rullino era già una soddisfazione assoluta. In realtà di buone ad ogni rullino ce n’erano in media almeno un paio sempre. Ma una buona foto, così come un istante, si crea e si distrugge da sé, dando luogo a un apice, una forma, un risultato. La prima e unica occasione di una farfalla...

 

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OLTRE! (laddove han luogo le stelle)


 

 

Anna Maria Poggi
con Alfredo Ferrone


OLTRE!
(laddove han luogo le stelle)

_____________________
Nota citica introduttiva di

Vittorio Sgarbi

collana La finestra sulla luna

"Ha una radice profondamente romantica, non nell'accezione più comune e banale del termine, ma in quella storico-culturale, l'ispirazione più genuina di Anna Maria Poggi, sia che si esprima per iscritto o per disegni..."
(Dalla nota critica introduttiva di Vittorio Sgarbi)

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Le ragazze del MalEssere


 



Laura Cesarano Jouakim


Le ragazze del MalEssere

collana i quaderni di Cico


Questo lavoro parte dall'osservazione di un particolare fenomeno esploso sui social come emblema e risultato del disorientamento di ragazze e ragazzi in fatto di educazione sentimentale e sessuale. È il fenomeno del Malessere...


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Bet è cattiva


 


Marianna Galotto

Bet è cattiva

collana temalibero

Nell'entroterra di una non precisata zona rurale dell'Italia del Sud, si sviluppa la narrazione in prima persona di Laila, una ragazzina incuriosita dalla realtà circostante e perennemente alle prese con le dipanature dello scibile di un'umanità spesso incattivita per necessità, noia o disperata sopravvivenza.



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La casa sul sasso


 

 

Carmen Scarpelli

La casa sul sasso

collana i quaderni di Cico

Due sorelle, Virginia e Marta, sono così diverse tra loro da essere spesso in conflitto, ma a unirle c'è un legame molto forte. Quando Marta conosce Ivo, un uomo complicato ma affascinante, se ne innamora al punto tale da vivere con lui una relazione balorda da cui poi nasce Luca, subito rifiutato dal compagno.



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Il Crociato - La spada e l'usbergo


 

 


Cesare Gianotti


Il Crociato
La spada e l'usbergo

collana Ciconauti

Durante un soggiorno a Bamako, in Mali, il giornalista Thierry Vidal scopre in un negozio d'arte africana una insolita spada. Incuriosito la porta con sé in Francia e la fa esaminare da un famoso esperto d'armi antiche e medioevali. Scopre così che si tratta di un reperto autentico, appartenuto a un nobile cavaliere al seguito della VIIIª Crociata condotta da Luigi IX il Santo in Tunisia nel secolo XIII°.



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Cesare Gianotti

Il tesoro del Crociato

collana Ciconauti

Il romanzo riprende e conclude le vicende narrate ne "Il Crociato - La spada e l'usbergo". Mantenendo la stessa struttura, descrive a capitoli alterni gli eventi che vedono protagonisti, nel secolo XXI°, il giornalista Thierry Vidal, il suo collega Mansur Kouadiò, l'avvocato Alphonse Djallò e l'ex maggiore Mamadù Cissò; mentre, nel secolo XIII°, ancora una volta il cavaliere Cedric de la Riviere, divenuto principe di Ousmane, e il principe Yacubu Bello.


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Anna Maria Poggi

Poesie d'Amore

collana poetál

"In un'epoca come questa, in cui prevalgono inquietudini e paure, la poesia non può che tornare a essere il nostro bene più prezioso e la nostra arma più efficace per difenderci dai recinti della storia..." (Dalla Nota di Giuseppe Benelli

 

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Il te abbandonato


 

 

 

 

Ivana Incerti

Il tè abbanadonato

collana temalibero

Ero piena di bontà e bellezza che volevo ad ogni costo condividere con tutti coloro che conoscevo, a cui volevo bene. Volevo donare anche ad altri quella forza di cui mi ero sentita protagonista. Avrei voluto gridare ad ogni essere umano che la cosa più importante nella vita è crederci.


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Sono stato a Kassel ma ho sempre amato la salama da sugo


 

 

 


Francesca Boari

Sono stato a Kassel
ma ho sempre amato la salama da sugo

(scorci di vita vissuta dell'artista Giorgio Cattani)

collana temalibero

Chi racconta l'arte, lo fa attraverso filtri, letture, interpretazioni, conoscenze universali. Giorgio voleva definire se stesso, il suo ruolo nel tempo. Ormai sapeva quale strada avrebbe percorso...


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Il punto della felicità


 

 

 


Renato Giananti
con Cristina Milano


Il punto della felicità
(Manuale del cercatore dello spirito)

collana temalibero

Il punto della felicità esiste.
È un tesoro nascosto localizzato dietro ai pensieri,
oltre quella parte di noi che li può guardare,
come se non fossero nostri.


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Epifanie



Alfredo Ferrone

Epifanie
(raccolta poetica illustrata)

Con la Nota introduttiva
di Anna Maria Poggi

collana La finestra sulla luna

"La poesia di Ferrone è un viaggio ostinato e caparbio nelle emozioni più intense e profonde, sospinto dall'interrogativo umile sul significato delle cose ultime..."


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SpiritoInVerso


 

 

 

Rossana Franciosi

Spirito InVerso

collana poetál

L'amore viaggia in questi versi declinato nelle sue più disparate forme. Si trasfonde nelle suggestioni appassionate, gioiose e talvolta disperate proprie degli amanti ma anche nelle parole dolcissime di una madre che si rivolge ad un figlio...


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Disequilibri stabili

 


 

 

 

 

 


Maurizia Torza


Disequilibri stabili
(racconti)

collana temalibero

C’è come una rete di protezione, o un ostacolo di filo spinato che difende queste memorie, dando loro, come dice il titolo felice, un senso di disequilibrio, che è la ragion d’essere di tutta questa modalità di raccontare, per capitoletti, che sono come i grani di un rosario, di una via crucis tormentosa e senza riscatto... (Dalla Prefazione di Renato Barilli)


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Dimmi come stai


 

 

 


Irene Marchi


Dimmi come stai

collana poetál

Il titolo della raccolta è quella domanda-non domanda alla quale di solito rispondiamo con un evasivo tutto bene; ma non sempre ci sentiamo veramente rappresentati da questa risposta. E se anche accompagniamo con un sorriso il nostro tutto bene, troppe volte nascondiamo abilmente (anche a noi stessi) delusioni, dubbi, risentimenti e paure...

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Tracce di noi


 

 

 

 

 


Eva Pino

Tracce di noi

collana temalibero

"Tracce di noi" nasce nel periodo del lockdown, quando il confinamento produce solitudine, incertezza del domani e disorientamento, ma anche necessità di definire i perimetri personali che delineano ciò che siamo per giungere
ad una rinascita interiore.



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I granchi decidono


 


Enrico Corselini


I granchi decidono

collana temalibero

C’è come una rete di protezione, o un ostacolo di filo spinato che difende queste memorie, dando loro, come dice il titolo felice, un senso di disequilibrio, che è la ragion d’essere di tutta questa modalità di raccontare, per capitoletti, che sono come i grani di un rosario, di una via crucis tormentosa e senza riscatto... (Dalla Prefazione di Renato Barilli)


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Carlo Collodi


Le Avventure di Pinocchio.
Storia di un burattino
_____________________

Con le libere illustrazioni di
Anna Maria Poggi e
Alfredo Ferrone


collana La finestra sulla luna


Per molto tempo, il limite di Pinocchio fu quello d'ogni
libro per l'infanzia, un limite che a una più attenta
lettura si rivela estremamente ambiguo...


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Una tigre non è un albero


 


Diego Santini


Una tigre
non è un albero

collana temalibero

Ci sono parole che portano lontano,
quelle che incontrerete in questo libro
invece vi avvicineranno a voi stessi
e a quel mondo naturale che
accompagna l'uomo da milioni di anni...



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Una commedia molto terrena


 

 

 


Carlotta Bonsegna


Una commedia
molto terrena

collana temalibero


L’incontro fortuito, nel piazzale di una
chiesa di Firenze del 1283, tra Dante Alighieri
e Beatrice Portinari, risveglia nei due giovani
un reciproco sentimento amoroso a cui,
a causa delle decisioni imposte dalle famiglie,
erano stati costretti a rinunciare.
...

 

 

 

 

 

Il partigiano Lupo


 

 

 

Angelo Vaccari

Il partigiano Lupo

collana Ciconauti

Seconda Guerra Mondiale.
Appennino Tosco-Emiliano.


Nel paese di Polinago in provincia di Modena,
una tranquilla famiglia di contadini
vive il periodo del fascismo.



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La Diva ritrovata


NON DISPONIBILE

 


Franco Martinelli Del Chiaro

La Diva ritrovata

collana temalibero


Giovanni Antonini è un ricco imprenditore filantropo, e in testa ha un chiodo fisso: restituire almeno in parte all’Italia ciò che Napoleone saccheggiò. Coadiuvato da Alessandra, segretaria da sempre innamorata di lui, organizza il furto della Gioconda. L’operazione riesce... oppure no?
Poco tempo dopo, Giovanni fa apparire tre copie della Gioconda in altrettanti musei italiani, e gli esami di laboratorio più sofisticati stabiliscono che...

 

 

 

Animula blandula


 


Francesca Boari

Animula blandula

collana i quaderni di Cico


Lei era una sopravvissuta
che non aveva mai smesso
di amare la vita.
Cercava “l’uomo della memoria”,
il guerriero che le avesse potuto
donare sangue nuovo.
La verità era che poteva...

 


 

 

 

 

Svola balena!


 


Monia Moroni


Svola balena!
poesie allo stato gassoso

collana poetál

Svola bianca balena
sui picchi d’idrometeore, intensa
cavalca l’onde del vento fraterno
araldo dell’acqua tua vita, tuo grembo.

Svola leggerissima com’un fuscello
viandante corposa nel marzo eterno,
lenisci ‘l male curvo, egro.
..

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io ti amo (volume due)


 

 

 


Maria Grazia Neri


io ti amo
(volume due)

collana poetál

L'amore è il collante delle nostre azioni
con il mistero dell'anima.
L'amore abbraccia il mondo, nobilita la fredda
l ogica materia elevandola alla massima potenza, riconoscendole la ragione arcana
della sua realtà esistenziale...

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Segreti dalla Russia di Stalin


 


Angelo Vaccari

Segreti dalla Russia di Stalin

collana Ciconauti

Nell'estate 1941 partiva il Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR), un contingente di oltre 60.000 uomini inviati da Mussolini a combattere sul fronte orientale, a fianco dell'esercito tedesco di Hitler,
contro l'Unione Sovietica.

In copertina, soldati italiani durante la tragica
ritirata dal fronte del Don.


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Controluce


 

 


Rita Scarpelli
Controluce

collana temalibero

Controluce è un romanzo sull'amore: da quello "impossibile" a quello materno. I protagonisti sono medici, quelli che le cronache odierne descrivono come eroi capaci di sconfiggere con le loro cure i mali di una pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. La storia è ambientata in buona parte nel 2018, dunque prima dell'inizio dell'emergenza, e si muove tra il passato e il presente della protagonista, la brillante dottoressa Chiara Morgera...

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La scuola mobile


 


Mirko
Nistoro

La scuola mobile
(La scuola ai tempi del domani)

collana temalibero

Mirko Nistoro delinea in questo saggio lo status quo del nostro modello scolastico e delle sue contraddizioni date dalla separazione temporale fra scuola ed extrascuola, analizza la genealogia storica e la fusione storpiata del modello gentiliano con il provincialismo culturale italiano...


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Smeraldo


 


Anonimo Venusiano


Smeraldo
(Erotismo tragicomico)

collana temalibero

Smeraldo è un giovane di apollinea bellezza, il cui apparato genitale si presenta in forma ambigua senza possibilità di distinguere se sia maschio o femmina. Eunice, dolcissima donna di nobili origini, dotata di una grande sensibilità che la induce alla ricerca di un amore puro, ideale, per uno scompenso ormonale è posseduta da una ninfomania portata alle estreme conseguenze. Il professor Gustav Von Zeud, all'epoca Rudolf Stern, ex criminale nazista...

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Friedrich Schlegel

Dialogo sulla poesia
A cura di Sara Cordone

collana poetál

«La poesia romantica è universale progressiva.
Il suo fine non è soltanto quello di riunire nuovamente
tutti i separati generi poetici, e di porre in contatto
la poesia con la filosofia e la retorica […] Essa vuole, e deve anche, ora mescolare ed ora separare poesia e prosa...»

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Fratello sole, sorella luna


 

 

 

Angelo Vaccari

Fratello sole, sorella luna
(San Francesco, 1200-1226 a.D.)

collana Ciconauti

(...) Nel 1204, Francesco decise di partecipare alla crociata e si aggregòi alla corte di Gualtieri III a Lecce, ma giunto a Spoleto si ammalò e tornò ad Assisi. Più tardi raccontò di aver avuto due visioni notturne: nella prima vide un castello pieno di armi e sentì una voce che gli diceva che tutto quello sarebbe stato suo. Nella seconda visione la stessa voce gli chiedeva se fosse più utile seguire il servo oppure il padrone. Quando Francesco rispose “il padrone”, la voce rispose “allora perché hai abbandonato il padrone, per seguire il servo?”...

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Parli alle Pleiadi o Cassiopea ti guida?


 

 

 


Anna Maria Poggi


Parli alle Pleiadi
o Cassiopea ti guida?
(Con le illustrazioni
di Alfredo Ferrone)

_____________________
Postfazione di Giuseppe Benelli

collana La finestra sulla luna

Sia come poeta che come illustratore, Anna Maria Poggi e Alfredo Ferrone sanno di percorrere un inerpicato sentiero che allarga il respiro verso nuovi orizzonti. Per loro la creatività artistica è un'aurora sacra, un'eco dello spazio interiore nel quale la poesia cerca di salvare ciò che è degno di essere vissuto. (Dalla Postfazione di Giuseppe Benelli)

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L'uso delle parole e delle nuvole


 

 


Irene Marchi


L'uso delle parole
e delle nuvole

collana poetál

Il tempo t’insegnerà
a essere nuvola:
cambierai forma nel vento
senza aspettare
il tramonto
per sentirti colore...

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io ti amo


 

 

 


Maria Grazia Neri


io ti amo
(volume uno)

collana poetál

"Forse, all’origine del Tempo Sognato,
i figli degli Dèi erano doppi in un’anima unica,
voluta dall’armonia delle cose perfette,
quando il nostro Eden era la fusione
dei nostri due opposti, uomo e donna,
maschile e femminile.
.."

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Giorgia Monti


La Balena
____________
Prefazione di Serena Piccoli

collana poetál

Che lingua parla il blu?
Quale alfabeto produce il turchese?
Di quale eco si nutre l’azzurro?
E la trasparenza, che cosa tace?...

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Maurizia Torza


Parole di silenzio
____________
Prefazione di Antonella Baldini

collana temalibero

"L'androne di un gelido cimitero, che incute paura,
raggela al suo ingresso e ci fa provare il brivido della dipartita come se davvero ci accostassimo ad essa, si apre su un panorama umano caldo, delicato e variopinto.Tanti spaccati
di vita, tante piccole e grandi storie delineano personaggi di un passato a noi ancora così vicino. Sono le donne a parlare, ad interloquire..." (Dalla prefazione di Antonella Baldini)"

 

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VASCO LIBERA TUTTI


 

 


Primo Classificato

VASCO LIBERA TUTTI

collana i quaderni di Cico

Tre pestiferi cowboy, Ringo Johnny e Mario, vogliono incontrare Vasco Rossi in persona per porgli alcune necessarie domande. Sanno che la sera stessa terrà un concerto al Sonny Stage Stadium e dopo il concerto, insieme a Elmo Guidi, si fermerà alla Trattoria La Baffona, un angolo di mondo sperduto fuori città e lontano dalla tangenziale...

 

 

 

 

 
 

Che razza di mondo


 

 


Giorgia Monti

Che razza di mondo
_______________
Seconda edizione

collana poetál

Un trancio d’arcobaleno si è agganciato alla luna.
In mezzo al blu torvo, non te lo spieghi.
Un passo indietro, cerchi il tuo bandolo...

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Paolo Cerchi

Custodi della lancia

collana ILMIOSPAZIO

Primavera 1943. Una misteriosa cassa viene sbarcata in gran segreto su un’isola del mediterraneo per ordine di Adolf Hitler. Primavera 2003. Jessica Romano è un brillante avvocato penalista. Il nonno, sul letto di morte, le rivela a distanza di sessant’anni che quella cassa contiene una delle reliquie più importanti e leggendarie della storia dell’umanità...

 

 

 

 
 

ACQUA SALATA - Una storia vera


 

 


Fabrizio Ghironi


Acqua salata
(Una storia vera)

collana ILMIOSPAZIO

Storia di un naufragio, di morte
e di sopravvivenza,
al largo di La Spezia.
..



 

 

 

 

 


 

 

 

 

Maurizia Torza

Nuvole di pietra
____________
Prefazione di Lorenzo Cutùli

collana temalibero

"Una raccolta di racconti come gemme preziose
cristallizzate nel ricordo del tempo passato, nostalgico,
tempo ritrovato nel vivace abbandono al fluire naturale e spontaneo del corso dell’esistenza. Microcosmi fatti di teneri mémoires, come vaporose e odorose nuvole, che ci riportano con la sensualità olfattiva al profumo della nebbia, tanto cara e temuta presenza dell’umido inverno ferrarese."

 

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A fior di pelle


 

 

 


Paola Sarcià


A fior di pelle
____________
Prefazione di Francesca Boari

collana poetál

Il vuoto
è finzione di assenza
incapacità di scorgere
l’energia in perenne oscillazione
denso e rarefatto
riempie ogni spazio
senza via di scampo
Non è che inganno
se ancora la gemma
squarcia il gelo sui rami
...

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CHAOS (gli occhi, le mani, l'infinito)


 

 

 

Anna Maria Poggi

CHAOS
(gli occhi, le mani, l'infinito)

_____________________
Prefazione di Giuseppe Benelli

Testi a margine di Alfredo Ferrone

collana La finestra sulla luna

CHAOS (gli occhi, le mani, l'infinito) è il titolo di questa sorprendente raccolta di 47 disegni a china e acquarelli di Anna Maria Poggi. Il tratto delle linee, sicuro e travolgente, cattura subito l'attenzione su figure spesso enigmatiche, che richiamano i riti antichi delle Erinni.

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L'estate incerta


 


Katia Vignoli

L'estate incerta

collana i quaderni di Cico

Con sconcerto e curiosità di chi la circonda, Lea decide di sostituire il piccolo giardino con un orto, a cui si dedica con incantata premura sotto il cielo di una stagione incerta, nello scenario di una campagna che sembra inseguire i fantasmi di un'identità e di un fascino ormai perduti...

 

 

 

 

 

 

Morte agli eretici


 


Alderico Del Monaco

Morte agli eretici
(Dante Alighieri e Inquisizione, 1302-1321 a.D.)

collana Ciconauti

Mentre l'Inquisizione imperversa in Europa, nella città di Firenze vincono i guelfi neri. Dante Alighieri è costretto a fuggire dalla città e a nascondersi per sopravvivere. In Francia, re Filippo il Bello, d'accordo con il Papa, dà inizio al tramonto dei Cavalieri Templari, che da quel momento saranno giudicati eretici...

 

 

 

 

Storia di orti funerali e comunisti


 


Renato Bergonzi


Storia di orti
funerali e comunisti

collana i quaderni di Cico

Nella vita di Attilio due sono le cose importanti. Il suo piccolo orto, acquattato tra le montagne, e il Partito. Passioni tramandategli dal padre. Partigiano e contadino. Ricordati Attilio, il Partito è come la famiglia, anzi certe volte è più importante. E Attilio è cresciuto dentro questi insegnamenti...

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Soliloquio di un folle


 


Egidio Capodiferro


Soliloquio di un folle

collana temalibero

Il Signor Ermenegildo Sette, ricoverato in una clinica per malati mentali, trascorre molte ore del giorno a parlare da solo. Entro i limiti che gli sono assegnati dall’uomo, dalle pastiglie e dal destino, racconta in una stanza isolata di cose accadutegli molto tempo prima nella sua vita cosiddetta “normale”, quando ancora era in pieno possesso delle sue facoltà...

 

 

 

 

 

 

La strategia del gatto


 


Maria Strianese


La strategia del gatto

collana i quaderni di Cico

La protagonista della storia è Anna, una donna di quarant'anni, ovviamente stressata, ma non in carriera, assediata dalla normalità, schiacciata tra un lavoro modesto, come segretaria tuttofare in una fabbrica di cioccolato, e i prepotenti bisogni di marito, mamma, nipoti. A causa di un incidente, dopo anni di superlavoro, si ritrova a casa, costretta al riposo, mangiando cioccolata e meditando sugli acari...
 
 

Sarò le tue mani


 


da
Carmen Scarpelli
già autrice di

Eclissi d'amore

ecco a Voi

Sarò le tue mani

collana i quaderni di Cico

"Questa è una storia di amore e di scontri, di passioni e di spiritualità, di persone complicate e di cuori buoni. Questa è la storia di Giordano che improvvisamente vede cambiare la propria vita senza poter fare nulla. Ma si può sempre fare qualcosa di fronte all'imprevedibilità degli eventi, lui lo intuisce ed è per questo che decide di vincere la sua battaglia." (Camen Scarpelli)...

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Ossimoro vivente


 

 

Valentina Guglielmi

Ossimoro vivente

collana poetál

Oggi mi basterebbe un secondo
per decidere di stringerti in un abbraccio.

Se avessi potuto conoscere
il futuro
ti avrei tenuto con me
invece di lasciarti scappare
in altri luoghi
lontano da tutto ciò che era vero...

 

 

 


 


Anna Maria Poggi


Fato e Sibilla
(seconda edizione)

collana poetál

In “Fato e Sibilla” troviamo un’armonia, una pacatezza di sentimenti, che riportano alla mente le parole del grande poeta Ugo Foscolo: “La bellezza è una specie di armonia visibile che penetra soavemente ne’ cuori umani”. Seguire la poesia della Poggi è infatti seguire... (Dalla Prefazione di Sara Cordone)

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In viaggio (volume due) - Il Canzoniere"


 


da Paolo Mansanti
già autore de
In viaggio (volume uno)
Un commento al pensiero di Jacques Lacan
ecco a Voi

In viaggio (volume due)
Il Canzoniere


collana collana poetál

Cosa è presente in questo Canzoniere?
Storie perlopiù individuali, con qualche accenno al disagio politico. Vicende che non escludono la solitudine e la ricerca dell’autentico. Sono canzoni aperte sul futuro, dove il presente è oscuro e dove l’Altro manca. Dove conta il tempo e il suo mistero. Dove si cerca di agire bene, e si sa che esiste il dolore. Dove ci si innamora, sempre, ancora, e dove l’infinito non risponde. (Dall'Introduzione di Paolo Mansanti)

 

 

 
Un dentro tanto grande




 

da Francesca Boari
già autrice de
Il prezzo del riscatto
Piovono sassi dal cielo
Ragazzi cari vi odio, vi amo

ecco a Voi

Un dentro tanto grande

collana i quaderni di Cico

Francesca Boari torna con un nuovo toccante romanzo (dedicato Ai maestri dell’ascolto e del silenzio), scritto in prima persona, a farci riflettere su un tema scottante e di quotidiana attualità: la violenza di genere; metodica, trasversale, peculiare, socialmente radicata. Una violazione dei diritti umani tra le più estese e variegate: LA VIOLENZA SULLE DONNE...

 

 

 

Libellula


 

 

Mirta Bertic

Libellula

collana poetál

Un giorno morirò
Poi rinascerò
Sarò un fiore rosso
Come il fuoco
Come il sangue
Oppure un fiore bianco
Come le ali di un angelo
Come l’innocenza di un bambino
Un giorno morirò
E poi rinascerò...

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#cicalio


 


Cristiano Sormani Valli


#cicalio

collana poetál

.questo sole dà senso alla strada.
voglio cominciare di nuovo qualcosa.
qualcosa portarlo a casa.
voglio sapere quand’è successo
che ho perso il cielo e non t’ho guardata.
voglio sapere tutto di oggi.
niente di domani.
e mentre cammino, le nuvole si annodano
ancora e ancora si può sperare
che la ruota giri.
mentre il sole è la pacca sulle spalle
dell’amico più caro.

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Il punteruolo rosso


 


Alessio Orsetti


Il punteruolo rosso

collana poetál

“Il forte sentimento che lega Alessio Orsetti e la sua poesia
alla vita è la Vita stessa, analizzata nelle sue molteplici
ed esterne sfaccettature: una vita/esistenza intrisa di un erotismo giocoso che mai sconfina nella volgarità.”
(Da
lla Nota introduttiva di Lamberto Garzia)

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Urban love makes urban poem


 


Paolo Aldrovandi


Urban love
makes
urban poem

collana poetál

Potrei scrivere cose meravigliose
se solo lasciassi le parole scorrere
come liquidi sciolti nel mio bicchiere,
potrei fare passi enormi,
se il ghiaccio potesse parlare
mentre si trasforma da solido in acqua,
davanti ai miei occhi sempre immobili
e magari potrei persino credere in Dio,
se almeno una volta mi avesse parlato...

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L'ultimo dinosauro


 

 

Davide Marchioni

L'ultimo dinosauro
(romanzo)

collana blocknotes

Nel pieno di una crisi generazionale, un padre cinquantenne che non riesce ad adeguarsi a un mondo e a un contesto storico giovanile profondamente mutato rispetto alla propria adolescenza, si ritrova a convivere con la figlia diciottenne dopo averla vissuta fino a quel momento in modo marginale da genitore separato. L’improvvisa convivenza pone in risalto le difficoltà di un rapporto precario, imbastito e per certi versi accennato fra due persone che fondamentalmente non si...

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Un commento al pensiero di Jacques Lacan


 

 

da Paolo Mansantii
già autore di
In viaggio (volume uno)
ecco a Voi

Un commento al pensiero
di Jacques Lacan

(saggio filosofico-psichiatrico)

collana temalibero

Jacques Lacan (1901-1981) ha compreso e tradotto l’urgente necessità di una connessione profonda tra linguaggio filosofico e psichiatrico e ha dedicato l’intera vita nella direzione della comprensione dell’Altro. È riuscito a fare della psicoanalisi un ambito del pensiero in grado di superare il muro freddo della clinica psichiatrica... (Dalla Prefazione di Francesca Boari).

 

 

 

Pulvino


 


da Giuseppe Viroli

già autore di
Ronzio
ecco a Voi

Pulvino
(romanzo)

collana temalibero

Nella città di Giorgio, un giorno arriva Pulvino. È un uomo panciuto, con baffi e cappello, vestito da Ottocento. Pulvino è fatto di polvere. La sua funzione è raccogliere polvere ed eliminarla con la digestione. Può essere piccolo o gigantesco e di varia consistenza, secondo la quantità e il genere di polvere raccolta: di strada, di casa, di fabbrica etc. Non è la prima volta che Pulvino appare nel mondo. I Polverosi come lui si ridestano quando la polvere raggiunge un certo livello. Compito dei Polverosi: abbassare il livello da 7 a 1...

 

 

 

L'immortalità delle meduse


 

 

Andrea Palazzo

L'immortalità delle meduse

collana poetál

... ora penso
a come attraversare indenne
il dito puntato delle finestre accese
alla medicina rosso scuro
che bacia la mia lingua
all’immortalità delle meduse
al cielo color confetto
che si spacca in...

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I violini di Persefone


 

 

Federica De Filippo

I violini di Persefone

collana poetál

Sto diventando qualcosa,
l'aria prende forma.
Nella dimensione
di occhi nascosti
vedo.
Di cristallo il corpo perfetto
brilla nella notte più fredda
gustando odori d'inverno...

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Finché ci sarà il vento


 

 

Luciano Morabito

Finché ci sarà il vento
(poesie e racconti)

collana blocknotes

scrivo per sopportare i giorni che verranno,
per sottrarmi a quella malinconia radicata
nel mio essere scrivo con impeto, con passione,
assetato di rime e affamato di concetti che
si rivelino audaci scrivo per rendermi visibile a chi m'ama
da solitario eremita quale sono
scrivo per me stesso, per sopravvivere
all'inevitabile condanna rappresentata dalla...


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In viaggio (volume uno)


 


da Paolo Mansanti

già autore di

Un commento al pensiero di Jacques Lacan

ecco a Voi

In viaggio
volume uno

collana poetál

“Correndo a piedi nudi sopra i versi scarni e duri di Paolo Mansanti si rischia l’inciampo dell’incanto. Come se davvero al poeta fosse data l’ultima voce, per svelare il niente su cui le nostre inutili corse, gli affanni sciocchi dei giorni che ritornano sempre nel loro uguale, siano destinati ad avvicendarsi...” (Dalla Prefazione di Francesca Boari).
 
 

Lo Studente


 

 

da Sandro Luglio
già autore di
Mario, Don Mario
Conosco bene il mondo, sai... io, non ho mai viaggiato

ecco a Voi

Lo Studente
Zitto... a chi conosce il gioco
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

Salvatore di Gesù, per l’anagrafe. Sasà, per i conoscenti. Lo Studente, per gli amici. Un uomo affascinante, intelligente, soprattutto furbo. Rapido di cervello, spregiudicato e pregiudicato... “Lo Studente” è un romanzo avvincente, brillante e disperato. È una magnifica prova d’autore di Sandro Luglio, che conferma le sue scintillanti doti narrative... (Dall'Introduzione di Pino Imperatore).

 

 

 

Calma piatta a Flamingo's Bay (La città ritrovata)


 


da
Cesare Gianotti
già autore di
Una storia siciliana (d'altri tempi)
e
di Prima di morire (Il castello sagnolo)
ecco a Voi


Calma piatta a Flamingo's Bay
(La città ritrovata)


collana i quaderni di Cico

Costa del Delaware, Giugno 2018. Un misterioso sarcofago affiora dalle sabbie di Flamingos' Bay e si trasforma ben presto in un rompicapo per il professor Whittaker, archeologo di chiara fama, poiché il mistero s'infittisce quando al suo interno viene ritrovato uno scheletro perfettamente conservato. Regione di Connacht, Irlanda Occidentale, Novembre 1111. È l'alba di una brumosa giornata quando l'abate Stiofan da Limerik, animato da una incontenibile volontà di evangelizzazione, salpa con un gruppo di monaci benedettini verso i mari boreali...

 

 

 

Gli obbedienti


 


da Francesca Del Moro
dopo
Gabbiani Ipotetici
e
Le conseguenze della musica
ecco il nuovo

Gli obbedienti

Prefazione di Anna Maria Curci

collana poetál

Una colonna sonora attenta a cogliere e a trascrivere la condizione contemporanea, condizione che all’aggettivo ‘umana’ non può non applicare, gogna permanente, un prefisso: dis-umana, sub-umana, trans-umana, con buona dose di probabilità non oltre-umana. Non è facile dare misura e stile alla rabbia per l’indegnità - la privazione di dignità - inflitta e auto-inflitta quotidianamente. Questo obiettivo è raggiunto da Francesca Del Moro con Gli obbedienti, raccolta compatta, rimata e ritmata ad arte e..."

 

 

 

Roba da sardi, ve la do io la Sardegna


 


da Pietro Melis

già autore, fra l'altro,di
E giustizia infine fu fatta,
ecco a Voi


Roba da sardi,
ve la do la Sardegna

collana temalibero

Con questo saggio politico-giuridico-filosofico, dopo lunga e articolata meditazione e stesura, il Prof. Pietro Melis ci rappresenta l’ipotesi attuale, neppure troppo provocatoria, di una Sardegna indipendente “dalla stretta dei due mostri Scilla e Cariddi, cioè degli Stati Uniti e dell’Unione Europea”. Ovviamente, non potendo la Sardegna rimanere senza alleanze economiche e difese militari avrebbe oggi la necessità di un’alleanza con la Russia; e ciò per vari motivi...

 

 

 

Il rumore di una lacrima



 

 

da Lucio Figini
già autore de
La discendenza dell'acqua, Sopravvivere a un angelo,
Ariel (delitto a Sestri Levante), FolleMente,
Michelangelo il giostraio (e le donne)
ecco a Voi


Il rumore di una lacrima
(Le inusuali indagini dell'educatore Leonida)

collana i quaderni di Cico

Ci sono cose che sappiamo, già da prima che accadano. Si sono nascoste nell'ombra per anni, seguendo i nostri passi, mentre noi facevamo finta di nulla. Hanno avuto tutto il tempo di conoscerci a fondo, prima di scegliere il momento giusto per attaccare i nostri punti deboli e farci davvero male. Così, quando quelle cose si manifestano, ci prendiamo tutta la loro strafottenza in faccia, chiedendoci come poteva essere evitata.
 
 

Cercare altrove


 


Renato Giananti

Cercare altrove
(romanzo)

collana temalibero

Per Maurizio e gli altri "cavalieri senza macchia e senza paura", la ricerca del senso della vita passa per l'India, il luogo dei perfetti contrari, dove andare a cercare la radice delle cose, in cui stanare i propri fantasmi per combatterli, se necessario, fino alla morte. E tuttavia, se "Niente è come sembra", quella di Maurizio e degli altri, è una lotta contro le apparenze che nascondono la verità. Già, ma quante verità esistono? La verità individuale, la verità oggettiva, quella nascosta, quella universale... E può darsi che sia una battaglia persa in partenza, quella per la ricerca della verità. Del resto, chi può dirlo? O ci provi, o non lo sai.

 

 

 

Tè verde


 


Alessadra Piccoli

Tè verde
(raccolta poetica)

collana poetál

In questa seconda raccolta poetica di Alessandra Piccoli, viene celebrato l’amore nella sua ineluttabile immanenza, fatta di mancanze materiali e di vuoti catartici. Amore che si fonde con gli odori dell’abitudine, dei gesti quotidiani, del fritto nella padella, che si manifesta all’interno di un frigo lasciato quasi vuoto, come per assicurare spazio a pensieri freschi o congelati dedicati a chi forse non arriverà mai...

 
 

Dialogo sulla democrazia


 

 


Giorgio Lodi

Dialogo sulla democrazia

collana ilmiospazio

“Cosa accadrebbe se a un certo punto della tua esistenza ti accorgessi di non conoscere realmente il significato di democrazia, se ti accorgessi cioè, di punto in bianco, di non possedere le chiavi, i codici, per decifrarne i veri fondamenti; come se avessi la netta sensazione di non cogliere il vero significato di un quadro che vedi e vivi ogni giorno, a volte pieno di colori sgargianti e a volte sbiadito? E allora, cosa faresti se per assurdo avessi la possibilità di incontrare tre grandi menti del passato - Platone, Aristotele, Montesquieu - che hanno sviscerato e arricchito attraverso il loro pensiero il tema della democrazia?...”
 
 

Il canto delle foglie


 

 

Virginia Molina

Il canto delle foglie
(romanzo autobiografico)

collana ilmiospazio

Appartenersi l’uno all’altra per sempre, senza veli nella mente, con i pensieri che si confondono perché si creano insieme e camminano nella stessa poesia, cantano le stesse note di gioia e dolore, e i respiri hanno il medesimo ritmo. È amore? Sì, totale, che si affina con il passare del tempo e si trasforma in un gigante vittorioso in ogni battaglia della vita.


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Evasiones Animae


 


Pasquale Massimiliano Gravina

Evasiones Animae
Evasioni dell'Anima
(raccolta poetica)

collana poetál

Analisi storiche e filosofiche, unite ad approfondimenti teologici, hanno definito lo studio sull’anima come un interessante viaggio universale e, al tempo stesso, individuale, capace di penetrare il vero senso dell’esistenza. Pasquale Gravina, autore di Evasiones Animae, sempre viaggia nella...

 

 

 

UADJET


 

 

Andrea Lazzero - Giancarlo Facchini

UADJET
(romanzo)

collana temalibero


Una setta fondata 5000 anni fa, l'omicidio di un imprenditore e politico egiziano, un'importante azienda di Torino e due promoters intenti a organizzare un enorme festival di musica elettronica sulla piana di Giza, all'ombra delle tre grandi Piramidi. Questi i punti di partenza di una vicenda ricca di colpi di scena che ha come protagonista Roberto “Robb King” Chinghioli, dj e produttore discografico internazionale che...

 

 

 

L'era di Onan


 


da Loris Zecchini

già autore de
Il quaderno degli affronti
ecco a Voi
L'era di Onan

collana i quaderni di Cico

"Ho dedicato libri all'insulso della nostra epoca, ho preso dappertutto, smontato e rimontato. Ho cercato di riprodurre la prosa senza emozione di un elaboratore elettronico e trattato il romanzo come una fisima da disattendere. Non è il caso de L'era di Onan. È un libro semplice e divertente. Sento che ti lascia qualcosa." (Loris Zecchini)

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Bam ama la sua città


 


Sandro Pellerito

Bam ama la sua città

collana i quaderni di Cico

Sandro Pellerito è di una generazione di fumettisti che non piangono, la stessa del coetaneo Paz. O se c’è lacrima, è stemperata da sberleffo o tenerezza. E soprattutto dalla creazione di mondi autonomi, di città altre. Una risposta alle difficoltà di una città è costruirne una parallela. Che non vuol dire fuggirne. Piuttosto, è un atto di amore....
(Dalla Postfazione di Giuseppe Viroli)


 
 

Gli Indolenti


 

 

Alessio Viola, Nicola Manuppelli,
Claudio Marinaccio, Pasquale Braschi

Gli Indolenti
(racconti)

collana blocknotes

"Qui dentro non troverete racconti accomodanti che vi risuoneranno familiari. Perché l'atto creativo si è fatto essenza ed è andato a cercare momenti di assoluta verità. Qui troverete degli scrittori che si spogliano di ogni conformismo e diventano se stessi nel modo più puro, palpabile e negligente possibile. L'accidia sia con loro. E che questa resistenza passiva sia foriera di..." Da "Elogio dell'indolenza", introduzione, di Luca Dresda.

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Luccicanze


 


Alba Gnazi

Luccicanze
(raccolta poetica)

collana poetál

"Il filo comune di questa raccolta è la mano che scrive.
Sono una parte delle poesie stese nel corso di circa cinque anni; alcune compaiono su riviste e blog, molte altre sono inedite: stavo per scrivere innocue, ma la poesia di rado lo è. Non lo è mai, in effetti.
.."
(Alba Gnazi).


 

 

 

La meccanica delle ombre


 

 

Stefano Solventi

La meccanica delle ombre
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

A Benni capita di rimanere coinvolto in situazioni strane: malati che guariscono, ossa che non si spezzano, incidenti stradali da cui escono tutti illesi. C'è chi le chiama coincidenze, chi preferisce destino. Qualcuno pensa che si tratti di miracoli. Benni non cerca spiegazioni. È convinto che l'improbabile e l'incomprensibile rientrino nel normale ordine delle cose. Gli basta credere questo per accettarli, proprio come accetta la presenza di un'ombra misteriosa che appare ogni sera tra la parete e il soffitto di camera sua. Non ha fatto i conti però con quello che...


 

 

 

Se un altro giorno esiste


 


da
Vieri Tommasi Candidi
già autore di
Da un'altra parte
ecco a Voi

Se un altro giorno esiste
(romanzo)

collana temalibero

Quando tutto è finito e la condanna sembra ormai inappellabile, è ancora possibile salvarsi? Alla fine del mondo, un pugno di sopravvissuti in mezzo al deserto cerca di raggiungere una città che potrebbe essere rimasta miracolosamente integra. È l'inizio d'una vera e propria epopea, che porterà ciò che resta d'un popolo a cercare una catartica salvezza oltre la disperazione, l'orrore, la morte.


 

 

 

Il Fiume


 


da Ruggero Osnato
già autore del romanzo
L'Incrocio
ecco a Voi

Il Fiume
(raccolta poetica)

collana poetál

"Le poesie di questo libro sono un “carme” ispirato alla sincerità dei sentimenti, e mentre il mondo corre sospinto da un vento contrario, la semplicità delle liriche di Ruggero Osnato esce dallo stereotipo dell’atteggiamento generale, mediante un’azione “retorica”, ma efficace come poche: la spontaneità che si traduce in forza, la forza dell’amore..." (Dalla Prefazione di Marco Gulinelli).

 
 

Lei


 

 

Piermarco Pederzolli

Lei
(romanzo breve)

collana blocknotes

Mi manca Nora, il suo anticonformismo etico, la sua volontà di combattere, i suoi infusi alle erbe, il suo incenso in salotto, il suo corpo, i suoi capelli folti e neri, i suoi seni profumati con saponi biologici, il suo combattere sempre, invece della mia arrendevolezza parassitaria; mi manca quell'aria rivoluzionaria che si respirava in casa. Come quando guardi un film di protesta, ma non “Il grande freddo”, dove si vivevano le proiezioni di una rivoluzione passata e si viveva, borghesemente, i bei ricordi del Sessantotto...

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Un viaggio


 

 

Sarah Cerreti

Un viaggio
(romanzo breve)

collana blocknotes

Tutto ha inizio con l’arrivo di Joi.
L’uomo sconvolgerà con la sua presenza la vita ordinata e statica di Mara e Noire, coinvolgendole nella ricerca di suo padre misteriosamente scomparso. Altri personaggi si affiancano ai protagonisti durante il tragitto, tra cui Amanda, la ragazza che vede il futuro e Roby, l’uomo che non riesce ad avere un’identità…
 
 

L'Incrocio


 


Ruggero Osnato

L'Incrocio
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

... L'Incrocio, tra una giovane siciliana bellissima, sensuale, letterata, avvinghiata alla sua Sicilia e anche lei vittima del crimine, e l'odissea di un uomo di mondo, uomo della comprensione, che la ama disperatamente e nulla può per salvarla. L'Incrocio, tra la memoria eroica dei servitori coraggiosi dello Stato e i mostri orripilanti della mafia. L'Incrocio, dunque, tra il bene e il male, tra un'attualità senza tempo e la storia ancora recente, mai dimenticata, del nostro Paese...

 
 

Di che colore sei?


 


Riccordo Bertoldi

Di che colore sei?
(romanzo)

collana temalibero

Marco ha ventiquattro anni e non ha mai scelto perché non è coraggioso. Pensa che ogni scelta escluda un sacco di possibilità. Sta da sette anni con una ragazza, Paola, che non ama, ha il sogno di pubblicare un libro, ma non ha il coraggio di mandarlo a un editore. Ha l'impressione di vivere in folle, di avere davanti a sé un muro altissimo e largo solo un metro.Una sera, Marco, dopo una chiacchierata con il suo migliore amico, Leonardo, prende la macchina e...

 
 

Anche dentro una conchiglia bianca si può naufragare


 


Valentina Renzi

Anche dentro una conchiglia bianca si può naufragare

collana poetál

L’opera intera raccoglie una trentina di poesie scritte in verso libero sciolto, ispirate dalla frequentazione, in anni diversi, di mari diversi. Queste liriche compongono un universo poetico vibrante fatto di parole e suggestioni, visioni ed emozioni. In tre sezioni, ossia diurni, meriggi, notturni, si modulano gli umori, le sensazioni e i ricordi della “Principessa del mare”...
 
 

Michelangelo il giostraio (e le donne)


 


da
Lucio Figini
già autore de
La discendenza dell'acqua
Sopravvivere a un angelo
Ariel (delitto a Sestri Levante)
e di FolleMente
ecco a Voi

Michelangelo il giostraio
(e le donne)

collana i quaderni di Cico

Potreste imbattervi in Michelangelo Maltivoglio, amante della musica, dei film classici e delle donne, tra le vie di Milano in un futuro molto vicino. Professione giostraio, lo riconoscereste dagli...

 

 

 

Eclissi d'amore


 


Carmen Scarpelli

Eclissi d'amore
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

C’è qualcuno che non abbia cercato e che non cerchi ancora l’amore? Perché Ambra rimane tanto turbata dall’arrivo della lettera di Leda? E perché s’infastidisce non solo per il contenuto del messaggio, ma anche per quello strano modo di scrivere di cui Leda si serve?In un attimo, un passato ormai archiviato ritorna a parlare alla protagonista di fatti e di persone il cui ricordo invade e sconvolge la sua anima. Gli amici di un tempo, Leda, Massimo, Eddi, Maria e Enza...

 

 

 

Emma e Sara - Due di Voi


 


Alessandra Palazzo Ruggieri

Emma e Sara
Due di Voi

collana ilmiospazio

Chi sono Emma e Sara? Due donne, due mogli, due mamme, due amiche... Spinte dalla comune passione per la lettura e dalla curiosità di visitare alcune tra le più importanti librerie del mondo, partono per un viaggio di imprevedibile fascino. Scoprono “luoghi inesplorati” in cui ascoltare i significati della vita… fecondità e fertilità, semplicità e perfezione, bisogno e ordine, generosità, attenzione, creaturalità e tanti altri che s'intrecciano nel continuo fluire del passato, del presente e del futuro...

 

 

 

Il Gatto con gli stivali e altre terribili storie


 

 

Federico Carlini

Il Gatto con gli stivali
e altre terribili storie

Introduzione di Francesca Boari

collana temalibero

Il gatto è un faccendiere, imbonitore e ruffiano, truffatore di professione che crea, dietro lauta ricompensa, una realtà che non esiste, a totale vantaggio suo e del suo datore di lavoro…
Si presenta al castello dell’Orco e con uno stratagemma così ingenuo che anche un bambino capirebbe, lo sfida a trasformarsi in un topo che, ovviamente, il gatto inghiotte in un sol boccone...

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Ali di corvo


 

 

Pamela Spaggiari

Ali di corvo

collana ilmiospazio

Ali di Corvo non è una semplice raccolta di poesie; è la messa in scena, in forma poetica, di un immaginario fantastico. E' un'opera dalla lunga gestazione frutto di un paziente lavoro di testimonianza, raccolta e severa selezione di idee. Ali di corvo è una finestra su un mondo che l'autrice ha deciso di aprire solo nel momento in cui sentiva di poter mettere per iscritto le immagini più oscure delle sue fantasie...

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Syù - Il pinguino che impara a volare


 

 

Christian Gavarini

Syù
Il pinguino che impara a volare

collana ilmiospazio

"Libera la tua mente, apri le ali e fatti un viaggio con Syù.
Buon decollo... Le ali sono fatte per volare, senza limiti."
Racconto dedicato ai bambini e alla lettura dei loro genitori.


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Lajos il barbaro


 

 

da Angelo Vaccari
già autore di
Santa o prostituta?
(Matilde di Canossa e Nonantola, a.D.
1076-1115)


Lajos il barbaro (a.D. 887-924)

collana Ciconauti

Anno 887, gli Ungari attraversano le Alpi per entrare in Italia. Lajos, giovane guerriero, è sconvolto quando suo padre dona sua sorella Arla alle streghe, affinché il Dio del suo popolo benedica lo spostamento. Sempre a caccia di bottino per sfamare la propria gente, Lajos devasta interi villaggi, massacra e ruba durante l’esodo, ma incontra la fede cristiana e mette in dubbio le credenze religiose degli Ungari. Sarà esiliato insieme alla...

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Ragazzi cari vi odio, vi amo


 


Francesca Boari
Andrea Bonvicin

Ragazzi cari vi odio, vi amo
(Dialogo epistolare per una nuova Grammatica dell'agire)

collana i quaderni di Cico

Mi sono sempre occupata di voi, ho vissuto per e con voi per molti anni. Ho scelto questo mestiere così incompreso e difficile che è l'insegnamento quando avevo poco più dei vostri anni e l'ho esercitato in mezzo a voi, considerando la cattedra più uno strumento di distanza che uno strumento didattico. E così vi sono venuta vicino, più vicino che ho potuto, mantenendo sempre quella distanza necessaria ad un ascolto.Ho inciampato nei vostri deserti emotivi, ho calciato più lontano che ho potuto le vostre...

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Prima di morire (Il castello spagnolo)



 


da Cesare Gianotti
già autore di
Una storia siciliana (d'altri tempi)

Prima di morire
(Il castello spagnolo)

collana temalibero

Un catastrofico terremoto imprigiona l'architetto Federico Valle, assessore ai beni culturali di un'imprecisata città del Centro Italia, nel sotterraneo del castello spagnolo, anticamente utilizzato come prigione. In attesa che arrivino i soccorsi, Federico scopre lo scheletro di un prelato, forse un vescovo, e la mummia di una gentildonna a cui manca la testa. Convinto che si tratti del vescovo Ruggero e della principessa Isabel, vissuti a metà del Cinquecento e protagonisti di una peccaminosa relazione conclusasi tragicamente, decide di...

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Deriva infinita e altri naufragi


 


Matteo Massi

Deriva infinita
e altri naufragi
(racconti )

collana blocknotes

Ragazzi abbandonati dall'amore, anime perse che si ritrovano sopra i tetti per ubriacarsi o che ipotizzano improbabili rivoluzioni intagliando munizioni per fucili da caccia, spacciatori fuggiti a Tangeri a caccia dell'ultimo grande colpo, vendicatori solitari che vagano nel deserto, gruppi musicali in attesa di emergere, manipoli di soldati senza più obbiettivi, tossici incalliti che promettono sempre di smettere e non lo fanno mai, giovani scalmanati pronti a battersi contro l'ordine sociale, ex amanti feriti che non sanno se riabbracciarsi o meno...

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Forbici e veleno





Carlo Grandini


Forbici e veleno

Prefazione di Francesca Boari
collana temalibero

Nella Ferrara dell’ultimo dopoguerra, un negozio di barbiere
non è semplicemente riservato alle varie pratiche di forbici e rasoi,
ma si presta anche, quasi fosse un confessionale,
a scambi di confidenze talvolta delicate e imbarazzanti.
Nell’intreccio narrativo, il pio barbiere Socrate,
che ne è il protagonista, cade suo malgrado in una trappola
di sussurri, grida e notizie che a mano a mano
gli avvelenano la vita. Fino a quando…

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Sono Angelica e sfilo col vento


 


Alessandro Russo

Sono Angelica e sfilo col vento

Introduzione di Maria Zanolli

collana poetál

“C'è qualcosa di provocante e misterioso nella scrittura di Alessandro Russo. Qualcosa che non arriva subito, a una prima lettura, ma che si coglie leggendo più volte le sue poesie, sfilando le parole, una ad una, facendosi penetrare dal verso..."

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Mario, Don Mario (Conosco bene il mondo, sai... io non ho mai viaggiato)


 


Sandro Luglio


Mario, Don Mario
Conosco bene il mondo, sai...
io non ho mai viaggiato

(romanzo raccontato)

collana i quaderni di Cico

Mario, Don Mario. Un uomo che vive un microcosmo, spazi piccoli, una quotidianità che ci è familiare, che tutti abbiamo visto e qualcuno vissuto. Un uomo che nasconde, principalmente a se stesso, un segreto. La città, una città, lo accompagna. Napoli cresce e si sviluppa. Come e con lui. Don Mario la segue, attraverso il divenire degli eventi, delle costruzioni, con il cambio dei costumi. Con la famiglia, le amicizie, gli incontri di una vita...

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La cattiva strada


 


da
Beppe (o Giuseppe?) Iannozzi
già autore di
Angeli caduti
e de
L'ultimo segreto di Nietzsche
ecco a Voi

La cattiva strada

collana i quaderni di Cico

Matteo, una specie di anarchico scavezzacollo, vive con alcuni zingari in odore di marxismo. Viene iniziato al sesso da una ragazza che dice d'esser sua cugina e poi scompare nel nulla.
Lui è più animale che uomo, e tra vita e morte conosce solo il proprio istinto. Al marxismo preferisce la Bibbia, che interpreta a modo suo. Sempre seguendo l'istinto e la sua cattiva strada, lasciati gli zingari, si troverà, per un’Italia oscura e violenta, a...

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La fine delle bugie (e della Milanao da bere)


FUORI CATALOGO


A
ngelica Russotto

La fine delle bugie
(e della Milano da bere)
(romanzo )

collana blocknotes

"La fine delle bugie (e della Milano da bere) è un romanzo scritto in soggettiva, senza stop, senza capitoli, secondo il fluire dei pensieri che, in linea con lo spirito plurimediale del nostro tempo, sembra concepito per essere trasformato,agevolmente e presto, nella sceneggiatura di un film. Non a caso, al pari di quanto avviene oggi nel cinema e nei videogiochi..."

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da Marisa Miozzi
già autrice di
Mentre seguivo Orfeo
ecco a Voi

Perché era lui, perché ero io

collana i quaderni di Cico

Così, come in “Mentre seguivo Orfeo”, splendido esordio letterario, anche in questo secondo romanzo, Marisa Miozzi ci offre testimonianza dell'evoluzione nel modo di vivere l'esistenza, di vedere il mondo e di concepire il tempo, la letteratura (con i suoi eterni e ineffabili fantasmi), la filosofia e le relazioni personali, da parte di due grandi effimeri protagonisti di Un Amore, Lei e Lui, legati da un rapporto complesso e articolato, ricco di spunti e riflessioni che toccano corde di assoluto rilievo nella storia non solo della letteratura, ma del pensiero contemporaneo...

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Le conseguenze della musica


 


da Francesca Del Moro
dopo
Gabbiani Ipotetici
ecco il nuovo

Le conseguenze della musica

Prefazione di Martina Campi

collana poetál

“Questo è il suono (o il sogno, dispensatore di realtà quasi tangibili, quasi), la musica che fa tremare, squarcia, e insieme illumina, abbraccia, consola. Ogni amarezza vi scorre scivolando, sciogliendosi in nodi di malinconia, bagliori di luce, istanti di contemplazione. Adunata di versi che si fa leggere in continuo addentrarsi, e confonde, riflette (in) ogni forma, non lascia tranquilli, chiama dentro senza..."

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Il quaderno degli affronti


 


Loris Zecchini

Il quaderno degli affronti

collana i quaderni di Cico

“Il quaderno degli affronti è una raccolta di cinque racconti piuttosto omogenea, con un taglio meno onirico rispetto ai miei testi precedenti. È una tappa di avvicinamento al reale, a partire dalla collocazione territoriale, che inaugura il mio periodo mitteleuropa. In queste storie semplici mi sembra di aver reso la complessità del nostro tempo, in cui quasi ogni concetto è già il simulacro di se stesso, la furbizia è creduta intelligenza, il serioso è diventato il serio e l’invadenza è all’ordine del giorno. Affronti che senti solo tu e che gli altri manco se ne accorgono. Più o meno il mondo di adesso, da cui non ci si può chiamare fuori e si ride per non piangere.” (Loris Zecchini)

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FolleMente



 

 

da Lucio Figini
già autore de
La discendenza dell'acqua
Sopravvivere a un angelo
e di
Ariel (delitto a Sestri Levante)
ecco a Voi

FolleMente

collana i quaderni di Cico

Essere svegliato dalla Polizia alle 8:30 del mattino non è il massimo. Essere poi accusato di omicidio non migliora certo la giornata. È ciò che accade ad Alessandro il 7 maggio del 2016. Educatore professionale, abituato a giornate di ordinaria follia, padre di una bimba di 8 anni di nome Sabrina, Alessandro è un depresso semialcolizzato e ha un pessimo rapporto con le donne.
L’omicidio di cui si tratta è accaduto la sera precedente l’anniversario del fatto più significativo della sua vita, e per questo motivo lui è il principale sospettato...

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Zucchero di canna


 



Claudio Landi

Zucchero di canna
Prefazione di
Andrea Corona

collana poetál

“Nei versi di Claudio Landi si ritrovano la sensibilità e le emozioni di un animo vivace ma intellettualmente inquieto, e non di rado vere e proprie visioni, racchiuse in rapidi e decisi tratti di penna. Ma qui si incontrano anche pensieri articolati e interrogativi, più o meno marcatamente filosofici.Siamo dinanzi, in altre parole, ad una prova poeticamente matura, capace di mediare il bisogno e l'urgenza del verso, spontaneamente agito, con una riflessione letteraria..."

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"illusion my religion - P.O.P. poetry"



 

 

Fabio D'Angelo - Valentina Gaglione

"illusion my religion
P.O.P. poetry"

collana Argonauti

illustrazioni: Fabio D'Angelo - testi: Valentina Gaglione

prefazione: Francesca Del Moro - postfazione: Martina Campi

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Claudio Marinaccio

Scomparire

collana ilmiospazio

Hanno inventato duemila tipi diversi di burro,
e ora quello senza grassi,
che equivale a dire una pornostar vergine.

Del resto, questo è quello che vogliamo.
Mangiare senza ingrassare.
Scopare senza avere figli.
Morire senza soffrire...

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Caos Karmico


 

 

Mirko Catoio

Caos Karmico

collana ilmiospazio

Un tuffo, tra sogno e realtà, nei meandri di ciò che resta di una società accecata e annichilita dal desiderio, attraverso gli occhi di un anonimo ventunenne studioso di cinema.

Un ragazzo come tanti che, nel suo ossessivo tentativo di fuga da una realtà alla quale non sente di appartenere, vaga alla disperata ricerca di un piacere che sembra ormai utopia...



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seconda edizione - Piovono sassi dal cielo



 

Francesca Boari

Piovono sassi dal cielo
(romanzo)

seconda edizione

collana i quaderni di Cico

Il male di vivere dell’altro, il suo compagno, investe in pieno la protagonista narratrice. Ne scaturisce una testimonianza diretta, radicalmente soggettiva, che si traduce in rabbia e delusione per ciò che non si è riusciti a fare. Di lei non si conosce il nome, ma non è importante. È una donna che arriva da...

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da
Renzo Brollo
già autore di
Racconti Bigami
Se ti perdi tuo danno
Mio fratello muore meglio

ecco a Voi

Metalmeccanicomio

collana i quaderni di Cico

Dentro una bolla di tempo sospeso, dopo che anche l'ultimo dei ribelli è stato catturato, si dipana il racconto dell'operaio metalmeccanico Robespiero, protagonista di una rivoluzione fallita e di dieci giorni di occupazione di una fabbrica destinata alla delocalizzazione. L'errore iniziale, viaggiando sopra una catena di montaggio immaginaria, si costruisce e diventa male assoluto, passando nelle mani di tutti i contendenti, trasformando le ragioni in torti...

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Santa o prostituta? (Matilde di Canossa e Nonantola, a.D. 1076-1115)


 

 

Angelo Vaccari

Santa o prostituta?
(Matilde di Canossa e Nonantola, a.D. 1076-1115)

collana Ciconauti

La contessa Matilde di Canossa resta senza genitori, le è morta una figlia appena nata e suo marito la maltratta. Ha solo un cugino, che è l'imperatore Enrico IV, nemico giurato di Papa Gregorio VII che Matilde stima e ammira, perché vuole cambiare i rapporti fra il clero e l'impero. La contessa è innamorata di un uomo che per averla aiutata deve nascondersi. Si schiera con il Papa e sfida il cugino. Si rovina economicamente per aiutare la Chiesa di Roma. Fugge, combatte e si...

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Gehenna


 

 

da Francesco De Nigris
già autore di
Humoresque
il nuovo grande romanzo

Gehenna
collana i quaderni di Cico

Gehenna è il nome dell'Inferno, la vecchia distilleria Kuntz è una Gehenna. Ci vivono relitti umani, quelli che nessuno vede e se li incrocia li scansa. Ci vive Viktor, che ha disceso fino in fondo l'abisso, ha lambito la follia, circumnavigato quel che restava di sé, senza trovare risposte alla frattura che lo ha condotto in quell'inferno di terza mano. Anche Vanessa, una quindicenne rapita e violentata, vive nella distilleria Kuntz insieme a Viktor, che l'ha salvata dalla strada...

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Parlando d'altro




 

Rodolfo Cernilogar

Parlando d'altro
Prefazione di
Francesca Del Moro

collana poetál

"... C’è un violinista tzigano che suona su una gamba sola e fa subito pensare al soldatino di stagno, ci sono gli scacchi personificati che richiamano le carte di Alice nel paese delle meraviglie, e ancora monaci intenti alla miniatura, una lepre che guizza via, un rettile con due code, un’incarnazione dell’amore che entra dalla finestra come un corvo o un pipistrello. Ricorrono parole come “incanto”, “sortilegio”, “maleficio”, “spergiuro”, a evocare un mondo regolato da leggi magiche. Costantemente rivendicata è la dimensione del viaggio, necessaria per ritrovare la propria isola (allontanarsi da sé e scoprire l’altro, per riconoscere se stessi)...”.

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Libertà agrodolce




Emanuela Carli


Libertà agrodolce

collana temalibero

Angelica e Lara, due ragazze diverse accumunate da uno stesso destino: finire in carcere. Lara, di professione chirurgo vive a Roma. Solitaria e guerriera, si è lasciata alle spalle la città natale, Bologna, un ex ragazzo frivolo e una famiglia superficiale. Nella nuova città porta avanti la sua missione: soccorrere i malati terminali praticando illegalmente l'eutanasia. All’improvviso però arriva l'amore, Daniel, di professione playboy, che metterà a dura prova la stabilità psicologica e il cammino professionale della bella dottoressa. Angelica, fragile e insicura, malata di anoressia, è un agente di viaggio in un periodo di ...

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Le rondini del comandante


 

 

Massimo Lazzari

Le rondini del comandante
(romanzo poliziesco))

collana temalibero

Una donna denuncia ai Carabinieri la scomparsa della propria figlia che da anni vive in Sudafrica e sarebbe dovuta arrivare in Italia già da alcuni giorni. La squadra del Capitano Tremagìe, tra cui il giovane carabiniere Fanelli, l’appuntato Costanza e il maresciallo Basile, si mette subito all’opera. Costanza è un uomo dai metodi rudi, sempre incline a fare di testa sua e per questo portato a cacciarsi nei guai. Indagando per conto proprio, scopre che la presunta ragazza scomparsa dovrebbe essere atterrata in Italia qualche giorno prima e che inoltre in Italia ha un fidanzato, Alberto, che sembra sapere più di quello che vuol far credere...

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Un set A/9 con tie-break


 

 

Paolo Verdeschi

Un set A/9 con tie-break
(racconti)
Introduzione di Nicola Pietrangeli

collana temalibero

“Sono entrato in questo Circolo di tennis, o in queste Storie di ordinaria circolarità, come qualcuno le ha definite, per assistere ad un match di 9 games-racconti con un tie-break finale. Si tratta di vicende animate da personaggi, tra il reale ed il grottesco, che si aggirano in situazioni quasi immaginarie, ma paradossalmente concrete..." (dalla Introduzione di Nicola Pietrangeli)

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Il segreto del ponte  (Il mistero dei giganti dormienti)


 

 

Angela Franchella

Il segreto del ponte
Il mistero dei giganti dormienti

collana blocknotes

Alex, ricercatore universitario ed esperto di arte, innamorato di Lorena, figlia del professor Lovisi - detentore del "segreto"- si ritrova suo malgrado coinvolto in una vicenda surreale che ha come sfondo quella Roma incantevole che, per una serie di strane circostanze, diventa scenario apocalittico di distruzione e dolore. Dalla Roma barocca ai giorni nostri, tra personaggi storici - da Papa Clemente IX al Bernini e ai suoi mastri di bottega - viene portato alla luce il "mistero dei giganti dormienti", un arcano sortilegio che minaccia la Città Eterna…

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Killer di ombre



 

Francesco Benedetto Belfiore

Killer di ombre
(romanzo breve)

collana temalibero

Costantino Oliviero è un pugile a fine carriera dedito all’abuso di alcolici. Oppresso dall’insonnia, in crisi con la moglie Diana, una sera esce di casa per andare a correre così come faceva ai tempi in cui si allenava, con la speranza che la stanchezza fisica possa poi aiutarlo a riposare. Un improvviso temporale lo coglierà tuttavia in piena campagna, costringendolo a trovare riparo in una casa nascosta tra le colline irpine, la Maison Noire...

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Dimmi come mai



 

Alessandra Alioto
Rosalba Repaci

Dimmi come mai

collana ilmiospazio

Oltre i confini della vita e della morte.
Laddove tutto è parte di tutto
e niente finisce per sempre.
Una storia di amicizia e solidarietà ambientata ai giorni nostri
e pure senza tempo.

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Il bracciale di Sarubi


 

 

Francesco Merola

Il bracciale di Sarubi

collana LIBROMIO

Dall'Introduzione di Francesco Merola:
"U
n'aspra contesa affligge la terra d'Iltram da molti anni e l'Esercito Oscuro combatte contro l'Esercito della Luce una guerra che sembra ormai senza fine.
Sarubi è un ragazzo, orfano di genitori, che perse in seguito ad un attacco al suo villaggio da parte dell'Esercito Oscuro. Viene cresciuto da un padre adottivo, Jorg, un armaiolo, che lo trova per fortuna ancora vivo ed in fasce.
Quando Jorg lo ritrovò, Sarubi aveva un bracciale con sé,
con una pietra rossa incastonata al suo interno, che...

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Anna Banti, tra il silenzio e il "grido" (Percorsi esistenziali e di scrittura)


 

 

Angela Franchella

Anna Banti,
tra il silenzio e il "grido"

(Percorsi esistenziali e di scrittura)

collana temalibero

Passione e violenza mi sembrano, a ragione, i due poli verso cui tende la produzione bantiana, pur se ampliandosi a comprendere al proprio interno una ben variegata gamma di sentimenti, dal silenzio a-temporale della follia, (che spesso accomuna moltissime delle eroine bantiane), fino a quella cieca perseveranza, mista di orgoglio e ostinazione, che pure caratterizza i personaggi della scrittrice, portandoli...

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Translalie



 

Carla Paolini

Translalie

collana temalibero

“Queste sono narrazioni dischiuse a mo’ di finestrelle, su un orizzonte in continua mutabilità. Procedono, trascorrono, si dispiegano in preludi, vengono incontro a chi le interpreta come breccia per accedere ad altri panorami interpretativi…
Si espongono con caparbio, sciolto disordine, senza proporre soluzioni, certezze, né definizioni… sono solo richiami, modulati per indurre in tentazione:
la tentazione di ascoltarle...

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L'arcano minore


 

 

Francesca Garigliano

L'arcano minore

collana i quaderni di Cico

In un quieto paesino sul mare della Sicilia, un empio delitto d’onore, che vendica un torto (solo supposto) su una innocente creatura, turba le coscienze di ciascuno, al punto da riportare alla memoria un altro delitto remoto nel tempo, legato a una tragica leggenda, quella della “Regina Nera”, mefitica presenza che, di secolo in secolo, si tramanda ammorbi l’intera comunità. Agueda Alonso Raja, che in paese è tornata a vivere dopo molti anni di assenza e che lavora come docente universitaria nel vicino capoluogo, narra l’uno e l’altra all’allieva preferita, Adelina Arangio, nel corso del loro ultimo incontro. Dopodiché, misteriosamente, la professoressa scompare...

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Yvette La Fleur


 

 

Samantha Zanoli

Yvette La Fleur
(romanzo)

collana blocknotes

Ancora una volta Laura e Sophie ci coinvolgono e ci guidano in un viaggio nel lato oscuro dell'Uomo e della società. Due gemelle identiche, che non potrebbero essere più diverse, le cui vite sono attraversate dal dramma e dal delitto. Ancora una volta il bene e il male sembrano confondersi come fumi d'incenso. Lui è determinato a ritrovare la sua roba e a vendicare il torto subìto. Qualcuno vuole togliere di mezzo le sorelle. Sarà davvero la fine per Laura e Sophie?...

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Trenta non più trenta


 

 

Cristina Fidone

Trenta non più trenta

collana ilmiospazio

“Trenta non più trenta vuole essere una lettura divertente rivolta soprattutto (ma non solo) a quelli della mia generazione (quelli dei Duran Duran, tanto per intenderci), che come la protagonista hanno vissuto, vivono o vivranno le stesse esperienze (anche se, spero, in modo non così paradossale!). I quattro racconti da cui è composto il libro spaziano dalle disavventure lavorative in epoca di crisi alla difficoltà per la nostra società di comunicare di persona, difficoltà che ci porta spesso a rifugiarci nella tecnologia con la speranza di trovare un po' di calore umano..." (Cristina Fidone)

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Ronzio


 

 

Giuseppe Viroli

Ronzio
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

Piergiorgio, affetto da ronzio in testa e da crisi familiare, sogna di chiamarsi Lodovico e di trovare Lodovica, ex compagna di scuola, ritratta in una rivista porno.
Il sogno, ad ogni appisolamento, prosegue fra strane banche ecclesiastiche, incursori mediatici rivoluzionari, open day carcerari, disturbi neurologici umanizzati, con Lodovica che sfugge di continuo. In realtà c’è un vuoto nella memoria del protagonista, un buco nero che il sogno seriale aiuta a poco a poco a riempire. Sarà infine Lodovica ad attirarlo a Limerick Junction, scambio ferroviario in mezzo al nulla, e...

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Anche solo per un attimo


 

 

Adriana Giuffrè

Anche solo per un attimo

collana ilmiospazio

"Ho iniziato a scrivere quasi per gioco. Era tanto tempo che volevo scrivere qualcosa, fin quando ho avuto tra le mani l'occasione giusta e l'ho presa al volo. Man mano che scrivevo, capitolo per capitolo, mi appassionavo sempre più, le ore che passavo davanti al computer aumentavano di volta in volta, e così ho deciso di raccontare seriamente come ho passato il giorno più bello della mia vita per merito di una persona famosa, Alessandro Casillo, un mio coetaneo che, grazie all'iniziativa di suo fratello maggiore, ha partecipato ad alcuni talent show, poi affermandosi per il suo enorme talento..."

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Una storia siciliana (d'altri tempi)


 

 

Cesare Gianotti

Una storia siciliana
(d'altri tempi)

collana i quaderni di Cico

Palermo, Tredicesimo secolo. Nuovi e vecchi padroni tramano per mantenere il potere: Svevi, Normanni e Siciliani, sostenuti da Arabi, Giudei e Bizantini. In questa realtà multietnica, tre adolescenti, un arabo (Salha), un siciliano (Tore) e uno svevo (Rico), si trovano loro malgrado coinvolti in due crimini efferati. Rico altri non è che il giovane Federico di Hohenstaufen, orfano di entrambi i genitori: il futuro Imperatore Federico II°. Trascurato dalla nobiltà di corte, intenta a tramare per il potere, Rico vive tra le cucine del Palazzo reale e le strade di Palermo, dove trascorre gran parte del suo tempo...

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Damn


 

 

da Mattia Zadra
già autore di
Vedere, ecco a Voi
Damn
(romanzo giovanile)

collana temalibero

Damian e Jessica sono una coppia di ragazzi innamorati. Convivono e si mantengono grazie al lavoro di lei e alla vendita di alcuni suoi quadri, mentre Damian frequenta l'ultimo anno di università. Poi però Jessica perde il lavoro e cominciano i problemi. Damian, a un passo dalla laurea, è costretto a lasciare gli studi e tuttavia non riesce a trovare un impiego che gli permetta di mantenere sia lui che la sua ragazza. In questa situazione di crisi viene introdotto al mondo dello spaccio da un amico del liceo. A quel punto la condizione economica sembra risollevata ma, a causa del nuovo “impiego” di Damian, Jessica comincia a bucarsi...

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I racconti di mia sorella albero



 

Fabio Petulicchio

I racconti di mia sorella albero

collana ilmiospazio

“I Racconti di mia sorella albero” è la storia di un ragazzo genovese che come tanti coetanei abbandona la sua città natale per cercare fortuna a Milano. Amori, amicizie e tanti viaggi finché un giorno la misteriosa scomparsa della sorella Giulia sconvolge la sua esistenza. Uno scandalo politico di dimensioni impensabili, tanti soldi spariti nel nulla e il futuro appeso ad un filo: parte così alla ricerca della sorella in un viaggio avventuroso in giro per l'Europa, durante il quale ritroverà se stesso e anche qualcos'altro… Amsterdam, Lisbona, Brema, El Golfo, Roma e Oporto sono le tappe in cui si intrecciano i ricordi dei viaggi passati, un presente ricco di suspense
e un futuro pieno di incertezze.

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Il pastore


 

 

Giuseppe Colasante

Il pastore

collana ilmiospazio

Le pecore riposano all'ombra della quercia, io ho scelto di sedermi al riparo di un ulivo secolare e mi sorprendo a scoprire che le sue foglie si muovono lentamente, anche con l'aria ferma. Poi ho capito, il vento non c'entra niente, quello è il respiro del mondo... Non sono pentito di tutte le cose che ho fatto, sono esperienze che comunque ti arricchiscono e poi, se non avessi toccato con mano e visto con gli occhi quanto possa essere arida e scialba la vita che si conduce in una civiltà resa frenetica, forse anche io penserei quello che pensano quasi tutti e cioè che il mio lavoro sia una lavoro di...

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Il lamento della caverna


 

 

Rhasya Choriz

Il lamento della caverna

collana ilmiospazio

Estefania, in arte Rhasya Choriz, scrive solo quando è triste.
Ha 24 anni, è mamma e vive in una troppo tranquilla città emiliana.
Per lei scrivere non è una passione, ma un momento per sentirsi libera, anche da se stessa. Imprimere le sue emozioni nella poesia è il solo modo che conosce per fotografare in quel preciso istante come si sente e come sta guardando in faccia il mondo.


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Una perversa normalità


 

 

Roberto Capponi

Una perversa normalità
(romanzo)

collana temalibero

Riccardo, studente dapprima svogliato e dunque allievo modello, si laurea con il massimo dei voti, conseguendo un master all’inseguimento di uno “status” che coincide con l’appagamento dell’intera famiglia Sensini, da sempre all’affannosa ricerca di consenso sociale in una città che li vede “forestieri” e non integrati. Ripercorrendo le orme del padre Tommaso, Riccardo si impiega in banca ed è lì che si costruisce una carriera invidiabile, specchio in cui riflettere le aspettative di altri in barba a un crescente disagio personale che diverrà nel tempo vera e propria...

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Campi aperti oltre i binari


 

 

Alessandro Bernardi

Campi aperti oltre i binari

collana ilmiospazio

“Questo non è un romanzo o una narrazione (casomai potrebbe rappresentarne il prologo), e neppure è un saggio. È piuttosto, il panorama, diventato ora fin troppo dettagliato, di un Paese immaginario e tutto sommato non impossibile, dove ognuno potrebbe ambientare fin da adesso la storia che vuole, purché non ne stravolga troppo le semplici regole che io ho provato a tradurre in scrittura.Se vi va, contattatemi all’indirizzo paesericcheacque@libero.it, ne parleremo meglio!”. A.B.

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Prose della volgar lingua


 

 

Lorenzo Muccioli

Prose della volgar lingua
(romanzo giovanile)

collana blocknotes

I protagonisti di questo romanzo giovanilissimo sono cinque ragazzi tra i diciassette e i diciotto anni: Moffomalpelo, che ha in progetto di costruirsi una coltivazione di canapa; Senegal, così chiamato per via della sua abbronzatura derivante dalle anfetamine, il quale si esprime tramite riferimenti alle serie tv animate, i tormentoni di Facebook e Youtube e la commedia trash all’italiana; la Matrona, forse il più colto del gruppo, che cita continuamente grandi opere letterarie; Scabbia, appassionato di hip hop, che parla soltanto attraverso le strofe tratte da canzoni di gruppi rap italiani. Il quinto personaggio coincide con il narratore e ha il ruolo di semplice osservatore...

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E giustizia infine fu fatta


 

 

Pietro Melis

E giustizia infine fu fatta
Sette giudici uccisi in sette giorni

collana temalibero

La narrazione, a metà fra il saggio filosofico alla ricerca del senso ultimo dell’esistenza e il romanzo autobiografico, si dipana amalgamando due storie, quella della strage di giudici, appunto, e quella personale del protagonista. Entrambe tendono nella stessa direzione e hanno un unico obiettivo: la ricerca della verità e soprattutto della giustizia...

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Nel moto apparente


 

 

Rita Galbucci

Nel moto apparente
Prefazione di
Francesca Del Moro

collana poetál

"Rita Galbucci affresca un grande spazio desolato al centro del quale si trova una donna. Chiamata in causa di volta in volta con i pronomi “io” e “tu”, essa è al tempo stesso l’autrice e la lettrice… Fuori dal tempo e da qualsiasi coordinata geografica, la protagonista della raccolta si fa emblematica di quella che è da sempre la condizione femminile, sancita da una natura leopardianamente indifferente e matrigna, interessata solo al proprio perpetuarsi...".

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L'ultimo segreto di Nietzsche


 

 

L'ultimo segreto di Nietzsche
il nuovo libro di
Beppe Iannozzi

collana i quaderni di Cico

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Chi è Giuseppe Iannozzi? – intervista a cura di Chiara Demma

 
 

Ariel (delitto a Sestri Levante)


 

 

da Lucio Figini
già autore de
La discendenza dell'acqua
e di
Sopravvivere a un angelo
ecco a Voi

Ariel
(delitto a Sestri Levante)

collana i quaderni di Cico

Ariel è un’irascibile maestra delle elementari, con la dote particolare
di saper leggere come in un libro aperto nella testa e nel cuore
delle persone, vive e morte. Michele è un giovane e innamoratissimo commissario
di polizia alle prese con uno scomodo caso di omicidio.
In diciassette giorni e un respiro si consuma la loro...

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Piovono sassi dal cielo


 

 

Francesca Boari

Piovono sassi dal cielo
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

Leggi la lettera della presidente della Camera, Laura Boldrini, sul valore sociale di questo libro

Il male di vivere dell’altro, il suo compagno, investe in pieno la protagonista narratrice. Ne scaturisce una testimonianza diretta, radicalmente soggettiva, che si traduce in rabbia e delusione per ciò che non si è riusciti a fare. Di lei non si conosce il nome, ma non è importante. È una donna che arriva da...

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Genesi di un delirio


 

 

Enrico Di Bernardo

Genesi di un delirio
(romanzo)

collana blocknotes

Fra Italia, Jugoslavia e Pakistan, l’uno sulle tracce di un killer seriale e l’altra indagando su due macachi assassini geneticamente modificati, un ispettore di Polizia di Ivrea e un’insegnante di danza di origine francese, incrociano i loro destini.Tutto nasce dall’ambizioso e delirante progetto di un illustre neurochirurgo, che si pone l’obiettivo di duplicare uno specifico gruppo di cellule nervose impiantandole nel cervello di due scimmie...

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Non molto lontano dal centro


 

 

Franco Biondi

Non molto lontano dal centro
(racconti)

collana i quaderni di Cico

I primi anni Settanta, periodo durante il quale si metabolizzano, lentamente e non senza traumi, i grandi stravolgimenti delle stagioni appena trascorse.
Tradizione e modernità convivono e, a volte, confliggono.
Il passato è ancora ben radicato nella vita quotidiana e condiziona certamente l’opinione di molti. Alcuni, fuori dal coro, sono additati come indesiderati. Altri, come pericolosi.
Diverse storie si intrecciano e un ragazzo...

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Quando Milano era da bere


FUORI CATALOGO


 

Angelica Russotto

Quando Milano era da bere
(romanzo breve)

collana blocknotes

Gloria e Pamela sono due amiche, sposate giovanissime, accomunate dalla separazione dai mariti che avviene nello stesso periodo. La loro voglia di riscatto e di vendetta nei confronti degli uomini è forte e si dipana tra ironia e disperazione in avventure comico/grottesche che le vedono coinvolte...

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Il tempo è denaro


 

 

Giampaolo Furlotti

Il tempo è denaro
(romanzo)

collana temalibero

Fra personaggi di fantasia e protagonisti reali della politica, per l'estrema attualità delle tematiche trattate, “Il tempo è denaro” è un avvincente giallo a sfondo politico ambientato nella Parma dei mesi scorsi, scossa prima dagli scandali della precedente amministrazione, poi dall'avvento della nuova giunta “grillina”...

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Come roccia del mio futuro


 

 

Sara Cordone

Come roccia del mio futuro
Prefazione di
Alessandro Quasimodo

collana poetál

"Sara scrive di sé: del suo animo e dei moti interiori che hanno il ritmo della Passione; del suo pensiero e delle riflessioni costruite dalla Ragione; della sua Storia, costruita sull’esperienza di un passato doloroso e non del tutto de-finito, su un presente incerto, sull’attesa di un futuro che resta un punto di domanda. Attraverso le parole e le atmosfere evocate...".

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TI SPARO


 

 

Celeste Bruno

Ti sparo
(La vita violenta di un ex poliziotto da uomo di legge a boss della malavita)

collana i quaderni di Cico

"In quegli anni a Milano, e più propriamente nel nord Italia, venne data vita a una vera e propria federazione di clan. Non era importante la provenienza dei singoli o del capo cosca, quanto le affiliazioni con le mafie storiche, quelle del sud, in primis la ‘ndrangheta calabrese, le mafie siciliane, la camorra e in qualche misura la sacra corona unita pugliese. Gli equilibri, manco a dirlo, erano labili e bisognava stare attenti. Ai nemici dichiarati, ma anche a quelli considerati amici: tutti disponevano di armi e nessuno si tirava indietro".

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Gabbiani Ipotetici


 

 

Francesca Del Moro

Gabbiani Ipotetici
Prefazione di Adriana M.Soldini

collana poetál

“Ed ecco che Francesca Del Moro torna con Gabbiani Ipotetici, un titolo che riprende il testo di Qualcuno era comunista di Giorgio Gaber. Per Gaber, il gabbiano è quell’anelito che l’uomo porta dentro di sé, il sogno di qualcosa verso cui tendere mentre si va avanti nella vita quotidiana, spesso ripetitiva, opprimente, a volte umiliante e spersonalizzante.
E questo anticipa la vera novità di questa
..."

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Io sto bene


 

 

Rùmi

Io sto bene
(romanzo)

collana blocknotes

L’anonimo protagonista di IO STO BENE è iscritto all’università, ha buoni amici, gira e vede gente. Vivacchia sulla faccia scura della finta Roma bene che non finisce mai sui giornali. La sua vita quotidiana assomiglia a una barzelletta sporca: superficiale, spensierata, libertina....

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Quaderni d'inverno


 

 

Stefano Ferrara

Quaderni d'inverno
Prefazione di
Paolo D'Amato

collana poetál

“Quaderni d’inverno” è una dedica e nello stesso tempo un canto, che immortala l’esistenza come un’incessante forma di erotismo. Ed è la dimostrazione che una delle forze motrici della vita può essere rappresentata dal desiderio sano, consapevole, delicato e incessante per una donna, nell’amore.

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Eroe del sottoproletariato


 

 

Nicola Landi

Eroe del sottoproletariato
(romanzo giovanile)

collana blocknotes

Il protagonista Daniele Sassi, per gli amici Danny, ha venticinque anni, lavora come libraio da cinque ed è fidanzato con Emilia da sette.
In pochi giorni si ritrova senza lavoro e single.
Nello stesso tempo, convinto che niente possa andare peggio, il padre, a seguito della separazione dalla mamma di Danny, non riesce più a vivere serenamente, così costruisce un cappio e si suicida, lasciando al figlio, in eredità, il romanzo che ha scritto durante tutta la sua vita, ma che non ha mai avuto il coraggio di pubblicare, dal titolo Eroe del sottoproletariato.
...

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Confessioni di un killer dilettante


 

 

Jacopo Di Miceli

Confessioni di un killer dilettante
(romanzo)

collana blocknotes

Un'improvvisa svolta nella sua vita costringe Sebastiano Duranti, quarantenne impiegato in un'agenzia pubblicitaria di Torino, a far fronte a una situazione in cui non avrebbe mai immaginato di trovarsi, quella di dover uccidere un uomo. L'uomo in questione è Lorenzo Borgese, giovane brillante e piacente che irrompe alla Minerva Communications proprio nel momento in cui rimane vacante la poltrona di direttore creativo, il posto che Sebastiano ha sempre desiderato...

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I GIORNI DEL MALE


 

 

Rocco Papa

I giorni del male
(romanzo)

Prefazione di Paolo D'Amato

collana temalibero

Roma 1960. In punto di morte, una donna confessa a Luca, un ragazzo di diciassette anni suo vicino di casa, un orrendo delitto commesso poco prima che la città fosse liberata dall'occupazione nazista. Quella confessione e due foto, appartenute alla donna, cambieranno per sempre il corso della vita di Luca. Sospinto dalle visioni, o meglio, dalle spettrali apparizioni delle vittime di quel crimine, si ritroverà coinvolto in un mondo di intrighi e segreti, incrociando il proprio cammino con quello di ambigui e misteriosi personaggi.

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Libro da semaforo


 

 

Piergiorgio Dell'Oro

Libro da semaforo
Il mondo sottosopra

collana temalibero

Una sequenza di pillole di vita.
Da leggere quando, in auto, ci si trova davanti a un semaforo rosso. Ogni pillola parla di fantasmi: Il mondo sottosopra. A volte teneri, a volte inquietanti. Ma fantasmi vivi. E ogni pillola apre la mente e scalda il cuore.

Il libro-flacone ne contiene 129.

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Settimo


 

 

da Paolo D'Amato
già autore di
TEMPO e di Via delle Tofane e altre cronache
ecco a Voi

Settimo
(romanzo)

collana temalibero

Il corpo senza vita di un uomo, Ciro Pozzilli, viene ritrovato sul Lungomare di Salerno. Sarà il protagonista, poliziotto introverso e solitario, con i suoi più stretti collaboratori, a indagare su un omicidio apparentemente senza movente.

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ANGELI CADUTI


 

 

ANGELI CADUTI
un libro di
Beppe Iannozzi

collana i quaderni di Cico

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Chi è Giuseppe Iannozzi?
intervista a cura di
Chiara Demma


 
 

UNIVERSI GRAVIDI


 

 

Giovanna Amoroso

Universi gravidi
(racconti)

collana blocknotes

Cinque donne si raccontano in prima persona.

Cinque ritratti al femminile che ruotano intorno al tema della gravidanza.

Studentesse, donne in carriera, mogli, amanti…

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Dopo tutto questo tempo


 

 

Luigi Milazzo

DOPO TUTTO QUESTO TEMPO

collana i quaderni di Cico

Lui. Lei. Un lungo viaggio alla ricerca di un amore perduto. Due piccoli cuori acerbi dinanzi a un sentimento fertile infinito che si scioglie come clorofilla nel “per sempre”. Lui. Lei. Dopo quell'incontro casuale. Lui & Lei. Perdersi, crescere e poi ritrovarsi più belli e forti di prima, prendere le redini dei propri destini e portare i passi sulla stessa strada. Un viaggio che inizia dalla periferia per terminare nella loro città, Torino; passando per Istanbul, infinite spiagge, la casa in montagna, Parigi e tutti quei posti dove hanno imparato ad amarsi e a sopravvivere dal mondo fuori. Insieme.

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Fredda pelle nera


 

 

Enrico Di Bernardo

Fredda pelle nera
(romanzo)

collana blocknotes

Scritto in prima persona, FREDDA PELLE NERA, affronta l'argomento dell'uso improprio e tendenzioso della manipolazione genetica. Attraverso momenti di introspezione psicologica dei protagonisti, la trama si sviluppa tra Italia e Scandinavia in un susseguirsi di colpi di scena, omicidi, inseguimenti e un finale tutto da interpretare…

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Il vuoto è senza di te


 

 

Felice Florio

Il vuoto è senza di te
Te, che sei essenza
(romanzo)

collana blocknotes

Ambientato nei borghi pugliesi ai giorni nostri, Il vuoto è senza di te è il racconto di pezzi di vita di alcuni studenti. Uno stupro e un incidente. Un amore omosessuale e un omicidio inconfessabile. Marco, poco più che adolescente, scrive un diario che coincide con la propria vita. In esso ripercorrerà le avventure del primo anno di liceo attraverso gli occhi umidi di un teenager che lotta in un letto d'ospedale tra la vita e la morte.

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Comarmo


 

 

Michele Lazzerini

Comarmo

collana i quaderni di Cico

A Genova Nervi in una sera di pioggia due uomini muoiono uccisi. Forse è la mala che regola i conti, oppure è la mafia o, ancora, si tratta di una torbida e inconfessabile faccenda.

Comarmo un romanzo immaginato ne “La città vecchia”, nella Genova dei caruggi, a Porto antico, a Boccadasse.

 

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L'auto bianca


 

 

Luca Codurelli

L'auto bianca
(poesie)

collana temalibero

Avevo la vita tra le mani
La potevo guardare in ogni sua piccola mossa
Avevo il paradiso a pochi km dalla mia porta
e insieme viaggiavamo su quell’auto bianca
dalla quale non sarei, non sarei mai sceso...

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La malagrazia


 

 

Davide Corongiu

La malagrazia

collana ilmiospazio

Lisbona. Tre persone ricevono un invito a cena da un vecchio conoscente comune, Rui Carvalho Gomes. Ritrovandosi al ristorante scoprono con sorpresa di essere state assegnate allo stesso tavolo, pur senza conoscersi e in assenza di Rui. Perché si trovano lì? Quando arriverà il convitato assente? Solo una cosa resta da fare ai tre personaggi: raccontare ciascuno la storia del proprio incontro con Carvalho Gomes...

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BLUES IN MINORE


 

 

Federico Virgilio

BLUES IN MINORE
(tempi scomposti, frattaglie, ginestre e altri dii)

collana poetál

“Cinquantuno istantanee un po' sfuocate da un entroterra come un altro.” (F.V.)

... Così dal fondo del pozzo
ogni tanto fantastico sul mio paradiso personale.
Dio è B.B.King.
Sta in fondo al locale...

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SOPRAVVIVERE A UN ANGELO


 

 

da Lucio Figini
già autore de
La discendenza dell'acqua
ecco a Voi

SOPRAVVIVERE A UN ANGELO
(romanzo 2012)

collana i quaderni di Cico

Nell'imponenza dei grattacieli e sotto la Fortezza, simbolo di un potere corrotto ed egoista, Milano è la Città. Una bolla di universo fatta di uomini che vivono come topi e angeli che controllano un mondo ormai decaduto...

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Lultimo appuntamento - il segreto di un amore maledetto


 

 

Giampaolo Bellucci

L'ULTIMO APPUNTAMENTO
Il segreto di un amore maledetto
(romanzo)

collana blocknotes

Giordano, dopo 15 anni scontati per omicidio colposo, si ritrova di fronte al dottor Renzi, un brillante psicologo del CIM della ASL di Perugia.
Tutti gli anni trascorsi in cella non sono bastati a scontare e la pena del rimorso. Dunque il passato continua a tormentarlo senza tregua né pietà; la coscienza urla, oppressa dal peso del gesto che ha cambiato per sempre la sua vita...

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PROFUMO DI PESCA


 

 

Kyara

PROFUMO DI PESCA
storia d'amore e di passione
a Sestri Levante


con un'intervista di Beppe Iannozzi all'autrice

collana blocknotes

... ma il lettore, quasi rapito nel condividere l'unione fugace dei due protagonisti, non potrà non notare quanto la prosa sia delicata, raffinata e soprattutto “pulita” senza mai trascendere neppure per un attimo nella volgarità, neanche con una sola parola. (Luca Castello)

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EPIDEMIA DI SONNO


 

 

Gessyca Golia

EPIDEMIA DI SONNO
(romanzo)

collana blocknotes

In una metropoli come tante, di un Paese come tanti chiamato BelPaese, Maria rientra a casa dopo una giornata di lavoro. Dovrebbe essere una serata come le altre, invece una strana epidemia si abbatte sulla città.
Come si è originata? Quali gli anticorpi? Quale il “vaccino”?
Le risposte sono concentrate nell'arco di ventiquattr'ore.

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L'INNAMORATO


 

 

Ghassan Kanafani

L'INNAMORATO

(Traduzione dall'arabo di Federica Pistono)

collana i quaderni di Cico


L'opera, pubblicata per la prima volta dopo l’assassinio di Kanafani, sulla rivista Shu'un alastiniya (Affari palestinesi), è stata composta poco prima dell’omicidio dell’Autore e, pertanto, è incompiuta. Si compone di quelli che lo stesso Kanafani definisce tre romanzi brevi: L’Innamorato, Susine di aprile e Il cieco e il sordo.

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BAR MATTATOIO


 

 

Mauro Fodaroni

BAR
MATTATOIO

collana temalibero

Michele si risveglia in ospedale. Anita, una vicina di casa che ha conosciuto due giorni prima, gli dice che era in coma farmacologico.
Michele ricorda quello che gli è successo: il pomeriggio al bar, lo zio Sante, il rimprovero di Satana, Anita stessa, il Chiodo che gli ha dato la siringa con l’eroina e il ritorno a casa, dove ha trovato sua madre a tavola con...


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NARCONOSTRA


 

 

Antonio De Bonis

NARCONOSTRA
(la guerra di mafia e droga in Messico)

collana temalibero

... processo d'analisi comparativa tra l'esperienza storica delle associazioni criminali di tipo mafioso italiane, quella siciliana in particolare, e l'attività di quelle attualmente coinvolte in Messico nella guerra per il controllo dei flussi di droga.

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HUMORESQUE


 

 

Francesco De Nigris

HUMORESQUE
(racconti)

collana i quaderni di Cico

Il filo comune che lega i racconti di HUMORESQUE è l'esplorazione di due fondamentali istanze dell'essere umano, l'amore e la morte. L'amore per la musica, ad esempio, un amore dall'esito fatale...

Il titolo, HUMORESQUE, fa riferimento a una forma musicale, l'umoresca, breve composizione senza regole strutturali predefinite,
divenuta una delle forme...

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IL TUONO


 

 

Zakaryya Tamer

IL TUONO
(racconti)

(traduzione dall'arabo di Federica Pistono)

collana i quaderni di Cico

Accanto allo Zakaryya Tamer autore di racconti magici e incantati, lievi come fiabe, troviamo qui un altro aspetto di Tamer, sicuramente diverso e meno conosciuto.
La magia e l’incanto, nei racconti di questa antologia, lasciano il posto al macabro e al surreale, presentandosi, talvolta, come vere e proprie storie dell’orrore e dell’incubo.

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PRIMAVERA NELLA CENERE


 

 

Zakaryya Tamer

PRIMAVERA NELLA CENERE E ALTRI RACCONTI

(traduzione dall'arabo di Federica Pistono)

collana i quaderni di Cico

Questi racconti sono tutti ambientati a Damasco, città magica e affascinante: i suoi vicoli, pieni di vita di giorno, luoghi di avventure misteriose di notte, sono continuamente descritti nelle storie di Tamer, che trasporta il lettore in un mondo incantato, ancora estraneo ai grandi flussi turistici.

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TRACCE DI SANGUE


 

 

Samantha Zanoli

TRACCE DI SANGUE
(romanzo)

collana blocknotes

 

Chi ha ucciso Robert? E perché?
Il bene e il male sembrano confondersi come fumi di incenso.
Una storia d'amore, di squallore, di vita famigliare, di mostri, di intrighi internazionali, separazioni e ricongiungimenti.
Arriverà l'alba?...

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Che razza di mondo


 

 

Giorgia Monti

Che razza di mondo

collana poetál

Mi parli di fronte a un respiro
e quasi quasi ti sento.
La nudità sola mi sorregge
disegnandomi sul mio confine.
Mi spalmo la tua pelle
sul seno implorante
sfiancata da tutte le guerre.
Povero povero uomo
di cui non tollero l’assenza
vieni a coronarmi di...

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L'Amore ritrovato


 

 

Angela Franchella

L'Amore ritrovato
(Esta vez, será para siempre)

collana blocknotes

Tra una Sevilla dei nostri giorni, Roma e Londra, i protagonisti Sammy (Samanta) ed Eddy (Eduard) sono due studenti universitari (italiana lei, inglese lui), alle prese con la loro prima esperienza Erasmus.

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PIANO ZERO


 

 

Tommasino Gazo

PIANO ZERO

collana blocknotes

Marco scende in ascensore dall’undicesimo piano di un grattacielo. In mano ha una busta con un referto medico.

Scendendo verso il piano terra, subisce torsioni spazio-temporali in cui rivive e ricorda la vita trascorsa...

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ANNI24


 

 

Tiziana De Pace

ANNI24

collana i quaderni di Cico

ANNI24 è una storia sulle voglie. Di riscatto. Rinascita. Speranza.
ANNI24 è un viaggio nell'inconscio.
ANNI24 è una passeggiata a braccetto con se stessi.
ANNI24 è un raccontarsi a piena voce e pieno cuore, in 24anni, 24ricordi, 24ore dal...

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Diario di una mamma farfalla


 

 

Alessandra Palazzo

Diario di una mamma farfalla

collana ilmiospazio

Trentamila parole sembrano tante, ma in realtà sono poche, pochissime se penso a tutto quello che sento di dire. E infatti questa è stata la difficoltà maggiore, comprendere che un diario inizia e finisce quando decidiamo di interromperlo, in un passaggio momentaneo.
E' un ricercare le tracce del mio progetto esistenziale, a partire da una occasione speciale di conversione, la maternità, che mi ha introdotta ad una esperienza nuova della vita, con un nuovo orientamento...

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Mille passi controluce


 

 

Valerio Baselli

Mille passi controluce

collana blocknotes

In questa antologia, scritta tra l'adolescenza e gli anni universitari, l'autore racconta dieci storie, dieci spaccati di vita, alternando pagine crude e dirette come un pugno ben assestato a momenti più riflessivi e intimistici.

 

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OTORUT


 

 

Ione Vernazza

OTORUT
(romanzo)

collana i quaderni di Cico

Otorut è un mantra, una metafora. Ed è la pronuncia del termine francese autoroute, cioè autostrada.

Oltre a questo, è una storia di incontri e “disincontri”.

Un romanzo fatto di relazioni casuali e determinanti, familiari e problematiche, affettive, amorose, sessuali, che coinvolge e abbraccia personaggi...

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Al di là della notte


 

 

Francesco Luca Santo

Al di là della notte
(romanzo)

collana blocknotes

Al di là della notte, racconta in prima persona una storia di pedofilia in ambito ecclesiastico.

L'autore non ci ha voluto rivelare se si tratti di storia autobiografica, se ispirata dalla fantasia, oppure riferita a fatti e terze persone realmente esistiti.

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OCCHI DI MAGA


 

 

Vittoria Vitale

Occhi di maga
(romanzo)

collana blocknotes

Tra Napoli, Nizza e Berlino all'epoca della caduta del Muro, una ragazza dal carattere orgoglioso e ribelle, ma in fondo estremamente sensibile, interagisce con due amiche più sagge, equilibrate e integrate, con cui condivide l'eccitante vita notturna e dei cui consigli non tiene affatto conto...

 

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DAILY LIFE


 

 

Marco Rota

Daily Life
(racconti)

collana blocknotes

... Aveva l’apertura della portiera difettosa e nessuna cintura di sicurezza, lo specchietto retrovisore destro rotto, la tappezzeria, in pelle stile anni Sessanta, consunta e appiccicosa.

Faceva un rumore infernale, come di una carretta a motore di un altro secolo, scoppiettante come una fabbrica di polvere da sparo incidentata.

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Rubrica
LA POESIA DELLA SETTIMANA
(invia anche tu una poesia a manoscritti@cicorivoltaedizioni.com, scrivendo nell'oggetto "poesia della settimana")

 


Sogno di una notte in spiaggia

Vedo la stella, si muove verso di me.

Bianca e io nera.

Forse mi vuole abbracciare.

Chissà cosa cerca.

Ennesima occasione.

Mi sento come alle giostre

e voglio scappare,

sono troppo sporca,

ci vorrebbe una doccia.

Vado dove lei non può guardare i peccati.

Lavo via il marcio, voglio esser chiara, sincera.

Lei è la mia stella.

 

( ©Sara Pisani - Tutti i diritti riservati)

i


A Francesca, di luglio

Mi chiamava Bologna.
Bologna chiamava.
Sì, ciao amiche e amici, volevo dire, mi mancate sapete?

Sì, tu, lei, lui, l'altro, anche lei e voi, tutte e tutti, vi volevo chiedere: quand'è che ci rivediamo?

Sì, domani faccio un post, pensavo, domani, uno di quei post un po’ matti un po’ scassaminchia

dove vi taggo a manetta e poi qualcuna è contenta, qualcuno no, maccchisene, io lo faccio lo stesso.
Domani lo scrivo e vi dico: spiruliamo un po’ sti metri, dai, incontriamoci, ridiamo,

tiriamoci 4 schiaffi di poesia o anche no, magari solo lo spritz, va bene, quello che volete,

lessiamoci nel caldo, anch’io che non lo sopporto, perché è bella Bologna e mi mancate e non vengo da un bel po’.

Ma quello era il momento, ormai dovrei saperlo,

era quello e non ce n'è mai un altro dopo che possa essere lo stesso.
Era quello, quello subito dopo l'oscuro ché la luce abbaglia e ferma e tutto resta com'è per 1 secondo almeno.
Bisognava contarlo, insieme magari, gridarlo fuori dalle gole.
E’ arrivato prima lo squarcio, io penso e lui invece va e va e corre e non sente cosa fa, non lo capisce neanche.
E chi ci capisce più qualcosa.
Ha chiamato Bologna.
Bologna ha chiamato.
Bellissima anche nell'inferno e la luce gialla di una palla gigante in mezzo al nero.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)


La vecchia suora ha la faccia di uno stoccafisso


La vecchia suora ha la faccia di uno stoccafisso.

Forse lasciandola a bagno tre giorni sotto l'acqua corrente ritornerà una persona normale.

Ci mette tutti in fila indiana in quello stanzone che chiamano teatrino,

quaranta bambini impalati e muti a fare quello che lei chiama il gioco del silenzio.

A sei anni non si può stare immobili come pali da vigna a guardare la nuca di Aurelio Pandolfi,

almeno non per molto tempo.

Almeno io non ne ero capace.

Poi ti vengono i pensieri...

A sei anni è presto, ce n'è di tempo...

così dico qualche cazzata ad Aurelio,

lui si mette a ridere

(in cazzate sono bravo da sempre)

Lo schiaffo rugoso e violento della vecchia mi fa girare la testa dall'altra parte,

non ho mai preso uno schiaffo così forte prima di allora,

anzi neanche dopo, da grandi non si tirano schiaffi...

magari si fa a botte ma gli schiaffi no, non è roba da uomini.

No che non piango vecchia puttana

Non te la do questa soddisfazione

le lacrime premono per uscire ma l'orgoglio le domina.

Brutta stronza, non te la do questa soddisfazione...

La troia dice che andrò all'inferno.

L'inferno è pieno di bambini di sei anni che hanno perso al gioco del silenzio...

In seguito ci sono stati giorni in cui ho pensato che la profezia di suor-come-cazzo-si-chiamava

si era avverata.

Così dal fondo del pozzo ogni tanto fantastico sul mio paradiso personale.

Dio è B.B.King. Sta in fondo al locale in un angolo e sorride

mentre in sottofondo suona la sua Lucille.

Sorride e ha una parola buona per tutti,

e puoi mandarlo a fare in culo che tanto lui non si offende.

Lo sa come funziona...

Poi gli porti una Guiness e lui beve con te e ti racconta una barzelletta sporca,

di quelle che fanno ridere, come quella delle tre signore che passano vicino alla spiaggia dei nudisti.

Appoggiato all'angolo del bancone c'è Bob Dylan.

Se vuoi puoi sederti sullo sgabello vicino al suo

(in paradiso lo sgabello vicino a Bob Dylan non è mai occupato).

Sì, ti puoi sedere vicino a lui, appoggiare i gomiti sul banco con un bicchiere tra le mani,

e con lo sguardo liquido perso su un pianeta lontano stare lì in silenzio a non pensare a niente.

La gente entrando direbbe: guarda quei due, come la sanno lunga...

E' così che si fa il gioco del silenzio.

E poi nel mio paradiso personale farei entrare tutti i ragazzi della ritirata di Russia,

nessuno se li ricorda, ma loro all'inferno ci sono già stati. Entrerebbero di diritto...

e non si parlerebbe di politica ma di donne, sì con gli alpini a bere e a parlare di donne,

ma solo di quelle hai amato davvero.

Nel mio paradiso personale il bere non farebbe male,

il vino avrebbe solo un'anima buona,

come le chitarre dreadnought...

E io ho venticinque anni e la tempesta non è mai arrivata, e mi sentirei sempre come quando la sono

andata a prendere con il mio catorcio al lavoro,

e insieme abbiamo imboccato l'autostrada con il sole che scoppiava dentro e fuori.

Nel mio paradiso personale ci sarebbe posto anche per la vecchia suora, per lei e per le sue minacce.

Proprio a fianco di B.B.King, dietro la porta del bagno (è sempre in fondo a sinistra no?)

Beh, lei sarebbe lì.

A pulire i cessi dal piscio degli alpini ebbri e noncuranti della mira.

 

( © Federico Virgilio - Tutti i diritti riservati)

 


 

Toccami

Se non hai a chi dire come
ci si sente veri, come baci,
come chi resta, se vuoi contare
barattoli ma hai finito le dita
nell’ultimo saluto, perduto e basta,
se il calore di un cappotto è
solo nessuno che si presenta,
se oggi fai il pane e domani
fai la casa alla solitudine e se
svieni parlandone e non cadi.
Allora tocca. Toccami e basta.

( © Lucilla Gori - Tutti i diritti riservati)

 


 

In assenza di te

In cinque minuti
sfidare
il contrario di eterno
Con il riso
che ci scappa dai denti
Tu fuori
io dentro
Tu dentro
io ... ?
Sparsa
sciolta
nell'arco dei tuoi reni
raccolta
Divieto di esche
o tagliole sui nervi
I polsi liberi dai fantocci
Uno, chiamare
Due, è vento
Tre, bum bum bum
Si apre
Chi c'è?
Intero lo specchio
dove non ci troveranno
i riflessi
Bum bum bum
Si apre
Cosa?
Cado
Dove?
Sui gomiti, i cieli spezzati
Diluvio
L'arca parte
Senza di me
In assenza di te

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

 


In braccio al ciliegio

Dopo il tutto per spacciato.
Dopo tutto quel morire.
Una sberla di fuoco.
È mia.
È mare che esce dal nido.
È fondo che si rivolta.
È la terra, madre,
che si svergina ed erutta.
In completo addio
dimenticanza di orlo.
Non l'ombra del rimorso
in braccio al ciliegio.
A bocca spalancata
sotto al frutto esploso.
Corrosione zuccherina.
Pugnale.
Brivido di materia
capace di passo,
suono, meraviglia.
La testa contro il muro.
Non c'è più posto per nessuno.
Cede il gelo
a un caldo di ciniglia.
Metastasi di linguaggio comune.
Se solo potessi dirlo
ma è sangue,
carne, molecola primordiale.
Inferno liquefatto.
Si prega per entrare.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

 


Se ti penso

Il ricordo è un filo di lana
Che spezza il tramonto,
Come un pugnale d'ombra
Segmenta il tempo,
Ne fa mucchi di briciole rosse
Che spande
Sopra l 'autunno.

A piedi nudi
Io attraverso quel filo,
Calpesto l'odore stantio del bisogno,
Nella foschia ruvida
Di un agrifoglio
- In equilibrio -
Io rimpiango quel giorno.

Poi, senza voltarmi
Oltrepasso l 'arco di un leccio,
Accarezzo foglie di giada,
Fuggo, m'inseguo, vaneggio.

E il crepitio dei miei passi
Diventa un flusso salmastro:
Una corrente di baci e parole
Che inonda gli occhi e
Inaridisce il cuore

(© Alba Sunshine Bettoschi Ratti - Tutti i diritti riservati)

 


Nata ieri

Quando il vento muove i passi in sincrono col tuo
Quando il tempo s'inchioda alla sua paraplegica costruzione
Quando il morso degli obblighi è ridicolo sfregio e lo sguardo è solo e tutto
Allora ci sono io
Nel giardino di una chiesa
Senza consacrazione
Benedetto sia
Questo unico respiro

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

 


Il peggio di me

Hai conosciuto il peggio di me

avresti dovuto vedermi

quando ero un cacciatore di sogni

una specie in estinzione

li tenevo nelle tasche

Si sa che il tempo cambia le situazioni

le classifiche non restano le stesse

e il tempo

il meglio lo tiene per sé

(© Eternel - Tutti i diritti riservati)



Niente di che

Il nero è denso

Il bianco è acqua

Il giallo è verde illuminato

Ma il fuoco è la barba del diavolo

E il bianco è anche aria

L'anima è nebbia che si muove

L'azzurro è il colore che nasconde il Vuoto

Il Vuoto...

Il rosso comincia dove si perde la vista

fino al Nero,

oltre i confini del Bianco.

E il Vuoto,

è una stricia infinita di latte

sciolto in una specie di yoga...

(©Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

 


FATA TURCHINA

Io evito
di pensare. Lei è giovane, pensi
pure quanto vuole. All'acqua
all'aria l'amore,
all'ozono la politica gli asini
che volano e alle zanne ancestrali
degli elefanti e di Dio,
Signorina,
e ai Pianeti e al Perché.
Pensi quanto vuole. Ci ho impiegato
una vita per capire che tanto
non conta un pazzo. Creda,
mi era rimasto solo che chiedere
a Pinocchio l'opinione che avesse
della Fata Turchina.
E ora guarda caso,
come ha detto che si chiama?...

(©Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

 


Primattori nella notte


Ormai si vive solo di notte,
nel sonno agitato e confuso
che spiuma cuscini e trapunte a fiori
e fa da regia ribelle ai nostri sogni
tormentati.

Nel semibuio delle ore più intense
dentro piani sequenza amatoriali
si compiono le gesta attese
di onirici primattori, nelle scene rubate
all'ottusa e avversa quotidianità.

Ad ogni ciak si vola, s'inventa e si crea,
si conducono battaglie e lunghi soliloqui
si uccide perfino, a volte si muore
e molto spesso è soltanto l'amore,
perché è ciò che tace e manca
che alfine affiora
e pretende ascolto dentro di noi.

Siamo eroi minuti e spavaldi
fino al chiarore dell'alba,
marinai davanti al timone
di piccole navi
racchiuse
in bottiglie
che non approderanno mai.

( ©Corrado Guzzon - Tutti i diritti riservati)

 


Durante

Dovrebbe esser sempre lunga
la notte.
Senza capo né coda.
Senza no e senza sì.
Solo notte di passi pochi
e respiri in automatico
per godersi
gigantesca
l'assenza.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

 


(Poniamo)

Sei lesta
quando ti guardo e rastrelli
campioni di capelli biondi,
poi mori domani, invasione
ricciarossa dopodomani.
Mi piaci. Mai la stessa
mi appari eppure
CoccaCara nell'ora
dell'ozio e dopo il secondo
quarto d'ora mi stufi
più che i tetti delle case,
più che a Dante
la Divina Commedia
e al contadino (poniamo)
una sciocca vendemmia.

(© Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

 


Nuova

Avevo un amore.
Giovane.
Apparecchiato come la Pasqua.
Sfondava le finestre.
Ululava per le strade diurne
della speranza cieca.
Era bello come la notte brizzolata di stelle
e vento lucido.
Andava giù alla grande
senza acqua nel bicchiere.
Rubava brillantina alle farfalle
faceva nodi in gola ai grilli
cadeva con chi cade.
Fresco saltellava tra ali di zucchero nero
e lingue di burrasca.
Piovve.
Scardinò il portone
giocò i suoi quattro assi
e stese il tappeto della raccolta gemente.
Sparò a salve sulla bonaccia.
Io mi ferii la testa con un'aureola
di idee sante e farlocche.
Lo chiusi con la chiave gettata
alla mia nascita.
La combinazione fece cilecca.
La minacciai con un calcio.
Mi restò un segno di scortico blu
sul ginocchio destro.
Era una cosa che non potevo vedere.
Lui rise ancora parecchio.
Poi la tovaglia fu tolta.
Aveva un colore e una stampante.
Riconobbi il timbro.
Fu per sempre senza mai essere.
Fu la gioventù a fare il suo dovere.
Adulta adulterata sconfessa adulterio
premendo on sull'aspirapolvere.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

 


- Mattino di maggio -

Nell’opulenza della cenere
giacciono donne sole.
Senza denti o labbra
raschiano pareti innanzi al sonno.
Cadrò domani
tra le chiare voglie delle tombe
dove, tra inetti fiori,
s’ingoiano gli specchi.

(© Antonio Torre - Tutti i diritti riservati)

 


- Stato -

Ah cieli distanti e vivi,
non la limpidezza piango;

Io piango la non-Beatrice,
La mia ragione del trapasso,
La cerimonia immensa e fredda
delle stelle.

(© Antonio Torre - Tutti i diritti riservati)

 


Dachau


Piovono, piovono su di noi da questo cielo cannone.
Cadono sui nostri telefonini ebeti, sopra i flash puntati a mirare il vuoto.
Piovono, piovono sulle mani nude, su questi abiti inopportuni.
Cadono su questi respiri sfacciati e la ghiaia al posto dei corpi,
i loro.
Tanti, fitti, ricurvi, malfermi, poco più che sussurri
fra squadroni di stivali neri e duri
lustrati a odio e cenere e grida e fumo
e idee da ardere.
Piovono, piovono impalpabili su queste teste attonite
e le lacrime arrestate al via per non sembrare ancora più stupide
e che cosa ti credevi?
Cadono sul groppo in gola e le gambe molli,
sui nostri bei visi puliti e spalmati di una nuova crema alla calendula.
Cadono sulla fronte e il naso e le guance
e non sugli occhi che chiedono di sapere perché, come, chi
e trovano una risposta scomoda.
Dachau ci restituisce quella stessa nebbia,
gli incubi, la vertigine della paura,
la possibilità dell'inverosimile, la fragilità del limite.
Dachau è la forza dell'assenza, la prova silenziosa,
l'unità di misura.
Tutto in ordine, tutto allineato,
le sbavature rimosse nella magica geometria del campo
e da sopra le torrette di guardia, oltre il filo spinato,
come frecce di cupidi misericordiosi,
gli spari.
Un piede nell'erba ed era tutto finito.
La fame, lo sfinimento, il tifo, gli esperimenti
ARBEIT MACHT FREI
l'annientamento, lo svilimento, la disumanizzazione
e una bandiera, pensa, messa in cima a farsi onore.
Progetto folle e geniale fin troppo condiviso
da cui è stato facile, poi, prendere il largo verso la nuova economia
evviva evviva
e chissà se è successo davvero.
Ma loro piovono, piovono incessanti sulla morte che non hanno avuto,
sul senso di un sorriso, una sigaretta, un libro,
un morso di mela, quella bella canzone,
sulle lettere di un cognome, un cuscino
e tutta una spazzola per capelli zero.
Cadono al centro del piazzale degli appelli,
piovono sul nome non pronunciato,
sull' altoparlante muto.
Cadono da questo cielo cannone
sulle nostre labbra serrate, sui nostri uncini interrogativi,
sulle foglie pregne di questo autunno sferico
e colpevole di essere tornato.
Eppure nessuno che volesse morire
mentre le carcasse si ammonticchiavano
nella stanza prima del forno
come troppi spaghetti in pochissima acqua e la pentola inadatta.
Una bocca aperta e deformata dal dolore
sopra a un pube rinsecchito, infetto e nudo.
Le gambe di non si sa chi fra le braccia di chissà chi altro di chissà dove.
Cadaveri come gomitoli
come paglia stipata a casaccio
come letame
come fosse normale.
Poi, la libertà del camino.
La dignità riconquistata cambiando composizione all'ossigeno
e una variante in più nello spettro di colori disponibile.
La camera a gas di Dachau è piccola e bassa.
Pare non sia stata utilizzata per stermini di massa.
Erano solo le prove generali
per il grande spettacolo che si sarebbe tenuto altrove.
Qui dentro non piove.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

 


FUOCO DORMIENTE

Vivi all'interno di vivide trasparenze
sinuosamente danzanti e rossastre
sensualmente caste e vere
come la tua presenza
come quell'angolo talmente sognato
da essere reale e solo nostro
Vivi all'interno di un vecchio fuoco
un vecchio fuoco dormiente che abbiamo dalla nascita
a cui ha dato forza e vita
con l'ossigeno d'alito d'angelo
con carbone di quotidiana fiducia e rispetto
ed atavico sentimento tangibile
reale come quelle lacrime
che di fronte ad un tale fuoco
possono solo evaporare per diventare poi
acqua dolce che alimenta il lago
il nostro contatto liquido
Viviamo in queste attraenti fiamme
ma nonostante tutto non bruciamo mai
accarezziamo un fuoco
che ci allarga le vene
baciamo quella fiamma
come in un rito arcaico
che lascerà in noi delle scottature
di cui ne andrò sempre fiero
perché semmai il tempo
cercherà di riaddormentare il mio fuoco
come se con presunzione volesse domarlo
avrò sempre un luminoso incendio da ricordare
ed è questo che farà si
che la tua fiamma non si spegnerà
mai

(© Luca Codurelli -Tutti i diritti riservati)

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TRAGEDIA

Adesso o mai più!
Vola cazzo vola!

Come un'ape mostro
di fiore in fiore
creando danno
con la tragedia nella tua testa
tragico dentro e fuori
creatore di libertà
liberticida di te stesso


Vola, vola forte!
Pensi di avere tutto questo tempo
Io non ce l'ho cazzo
non ce l'ho


Sarete sorpresi anche voi
per la medesima causa:
l'imperfetto umano
che ci trascina in un tragico vortice

danzando la gloria di me
abbandonando la lussuria

(©Luca Codurelli -Tutti i diritti riservati)

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Scampanio inopportuno

L'imbarazzo dello scrivere in silenzio
Il disagio di un'indecisione
Ho solo perso qualche momento
nell'attesa di un lampo di sole
Ho solo atteso che il cuore rinfrancasse
quest'assolo di lacrime e tremore
Vorrei soltanto appendere la sera alla
solitudine dei pensieri innevati di
lutti e velluti sottili, leggeri di piume
rovesce e scandite dal tempo asciutto
nella notte che cammina lenta lungo i fianchi
del mio rimorso di vita spessa e amara
scontati gli epigoni, rincresce l'atto
un folle senso, assapora così la fine
della nostra morsa a corpi stretti, addomesticati
al sonno condiviso, nel tepore dell'inverno,
radioso tremore infernale dei tasti macinati
in fretta, come il pensiero, così fugge
il rimorso colpevole di non dirsi quando
il quieto vivere, le lacrime del giorno sereno
la notte sudicia di buoni consigli, come la fatica
il sudore pudico dello scrivere
solitario e pensoso…

E bramo parole e fermenti di vita nell'animo osceno
E aspetto l'ardire delle scatole vuote, rovesce sui tavoli
Smessi dei nostri silenzi, ch'evaporano il soave azzurro
Tra i cuscini smossi del divano e l'abete regale del natale …
Voglio tornare a morire le viole
Voglio tornare a spremere l'odore acre della terra nei petali strappati…
Quando un tempo uccidevo tenere violette, tra l'erbe del cordolo grigio,
e piangevo l'oscenità del vivere mio sottile, come giunco piegato al tenero
rullare del vento improvviso, improvvido e mendace… ho scartato il mio natale… lucente di carte e nastrini… sorrisi e sonni, carezze e mattini
Ho scartato il mio natale… impaziente di vivere i ritmi folli
della notte in corsa
per la fine
del mondo.

(©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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Ruggire

Uno stormo di starne sta
frastagliato di trame
stranamente ruggendo al tramonto
e mentre le guardo, striate
starnazzo, starnuto,
stupisco e trapasso
tre istanti
tre ore
tre sogni può darsi
o tre Tigri?…
… mi siedo sul letto e trasudo perplesso
una truce stranezza
tradita dall'alba
mi coglie a contare
tre dita per tre
ripeto tre tigri
che contro tre tigri
stranamente striate
sul filo del sole,
sul trono del giorno
starnazzan di già.
"E lo stormo di starne che fa?"
mi domando stranito.
"Ruggisce al tramonto, ma solo tre volte"
rispondo in un solo ruggito.
"Di più non si sa?"
"Di più non si può. Ruggire".

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira!

Sul piano di questa voglia
il cieco incenso che si frange,
di forma sciolta
che si disfuma e sfila.

Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira.

Notte, perduta notte!
Cantiamo e moriamo
l'ultima volta ancora!

Ah, ho reso tutto!
Tutto quanto è disteso
come un fraterno orrore.

Declina il fasto
la tua fronte in fuga.

Entro il sereno sonno
che ti copre
diamanti estratti
da un inflitto volo.

Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira.

Dei vasti lumi
che riversa il giorno
non teme il conto
il tuo perfetto chiuso.

Come in un orizzonte,
teso tra cieli esausti,
cadono vastamente
soli profondi ed ira,
così questo silenzio,
avvolto della tua forma,
cade perdutamente
in sangue
che estratto gira.

Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira.

( © Antonio Torre - Tutti i diritti riservati)

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IL PRIMO UOMO

ti ho visto
eri gobbo e goffo
ripiegato su una speranza che non hai
parole che non conosci
ho cercato in me la tenerezza
ma non è venuta
ti ho visto
e potevi essere chiunque
eppure, non lo sei
ti ho visto
stonato e storto
tra le pieghe della vita che hai vissuto
bravo, te la sei goduta
è un fatto
non conosco i tuoi pensieri
nemmeno so se sei capace di averne
ti ho visto
camminavi solo
e solamente camminavi
sempre
un po' più lontano

la cosa buffa, infine,
è l'occhio di mia madre
a scorgerti
senza di lei, di te,
non avrei mai visto niente
ma non cercarti l'ennesimo alibi
è con gli occhi miei che io ti guardo

di tutte le cose che potevi essere
più di ogni altra
ti avrei voluto
semplicemente
sincero
ti ho visto
mi chiedevi di uccidere
il tuo carnefice
ho solo pensato
che tu sei stato il mio

NON IO

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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FUORI SINCRONO

Fa paura la vita che si sgrana
riversata in un film
a sonoro fuori sincrono

bande strette su rumori di fondo
fruscii
stropicciature di voci
in play-back disordinati
ondulazioni spezzate da sbiechi

e fra gli scardini del moto
il balzo improvviso
di inquadrature compensative
che svicolano consce dell'improbabile happy end

( ©Carla Paolini - Tutti i diritti riservati)

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QUALCOSA DI MIELE E CLOROFILLA

Qualcosa nel tuo corpo m'agita
come una mezza verità
un colore obliquo
una canzone sorda.
Qualcosa nel tuo corpo mi riporta
un senso smarrito
una forza forte
un'aria sospesa.
Qualcosa nel tuo corpo mi garantisce
che sei solo
mentre io tremo della tua stessa estraneità.
E' un corpo bello, il tuo, come se fosse nudo
e per niente vigile e un po' austero.
Un'acerbità senza l'audacia.
Qualcosa da scolpire come se fosse neve.
Da annusare come se fosse fango
e muschio e clorofilla.
Da leccare come una chantilly
in una terra di finite meraviglie.
Qualcosa nel tuo corpo mi rimanda
qualcosa del mio
paralizzandomi come rocuronio.
Qualcosa nel tuo corpo mi dice
di un fuori rotta
e un destino che è andato maledettamente perduto.
Sobrietà e piedi per terra.
Pragmatismo e responsabilità
e fammi il piacere più in fretta!
A.A.A. paio di belle scarpe cercasi
nuove fiammanti
sotto lo sguardo di una luna a metà
lucente di brividi e uno sforzo sovrumano di precarietà
per picchiettare col tacco
su un blocco di travertino usato.
Scivolare nell'impossibilità
e farne un gioco premiato.
Se questo sonno venisse più spesso,
più spesso io saprei dirti chi sono.
Magico e incatenato momento
di nullità e nullessenza
pulsante di fiocchi d'avena
e un petalo viola.
Dentro di me spirito che non vola
e s'impenna di quando in quando
solo morendo.
Lo strascico lungo della mia ininterrotta posa
e il salto infame al di là del regno della scusa.
Parole senza sostegno naviganti nel blu
della mia arteria principale.
Oh se questo sonno venisse più spesso
e mi cogliesse ancora com'ero prima!
E tu? Tu che faresti?
Che faresti così nudo e solo
nella tormentosa tormenta di luce sguaiata?
Che faresti di quella tua spalla larga
che riflette un buio non spento?
Girovago della vita senza sapere dove trovarla.
Come fuori questo vento che sento
senza che si faccia mai prendere.
Bene, nella tua fantastica poesia sporca,
nella buona e cattiva sorte del tuo santo ipocrita e giustiziere,
tu non mi venderesti mai ad un altro
né mai saresti capace
di tenermi a te con mossa d'anguilla.
Che me ne faccio del tuo corpo io
se non per sognarlo ancora?
Vorrei toccarlo di più sotto la larga camicia
di tutte le volte.
Qualcosa nel tuo corpo si spreme in automatico
in un miele un po' rancido
mentre tu ignori
che io ne berrei come se fosse linfa.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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IL PASSO DI MIO PADRE

Il passo di mio padre
è leggero e ticchettante
L'avampiede accompagna
il labbro recitante
la tenace considerazione avversa.

Viene giù dalle scale
percorse mille istanti
coi carichi pesanti
della vita.

Il passo di mio padre
si distingue
è riservato e sobrio,
così diverso dal suo ciarlare
inutile ed ossesso ma,
adesso,
è così strano
udirlo
discendere veloce,
passare lieve dietro la mia porta
io non mi sono sporta
non ne ho avuto il coraggio
quel semplice passaggio
che mi ha lasciata attonita
e sfinita
non parla più di vita
ma d'illusione uditiva
di un'anima che origlia
di quello che paventa e aborra
questa tua martoriata figlia.

Volerti e non volerti
adesso è strano
e sapere che scegliere è impossibile
e dalla mente tenerti
ben lontano
per rendere il mio giorno più vivibile.

Ti prego, fa di più ora che puoi
ora che niente impedisce il sentimento,
ora che è chiaro quello che non vuoi
ora che appare assurdo il pentimento.

E' strano alzare gli occhi per parlarti
captarti e non sapere come.
E' strano venire qui a pregarti
e sulla tomba leggere il tuo nome

Sei morto, morto, morto e morto ancora!
E morirai ogni giorno ed ogni istante
non servirà, adesso come allora,
relegarti in un pensiero vacillante.

Ti prego fa di più
di quello che hai mai fatto
non passarmi solo accanto
pietrificandomi al tatto.

Sopporterò la prova dell'attesa tua infinita,
potevi far di più che darmi la tua vita.

( © Manola Pieruccioni - Tutti i diritti riservati)

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DA EST A WEST

ci ho messo un metro e sessantuno di vita,
che vuol dire eterno come la mia circonferenza,
per sapere quello che già sapevo
e la cosa non mi rende poi tanto allegra
da anni convivo con le tue parole
anche se tu mi hai dato per persa
ed era vero
mi hai sempre vista
senza nemmeno dover vedere
e a me faceva un gran bene
e ora mi manchi come manco a me stessa che sono qui
un metro e sessantuno che ci sto
e sembra uno scherzo

ho accomodato un genio alla mia tavola una volta
gli offrii fulmine, fumo, pane, sugo e arrosto
più qualche cosa da bere per andare in scioltezza
fu così, per conoscenza, che mi mostrò la sua lampada
bella, lucida, trasparente e vera che la mia bocca
si colmò subito di desideri e dalle mie labbra piovvero
farfalle e aerei che si spararono in ogni direzione
visto che non ne avevano nessuna
da est a west
attraverso il tropico degli accidenti
oltre il triangolo delle mie mutande
aspirammo il calumet della voglia e ci scambiammo la lingua
non successe niente fra noi
giusto il gusto della sapienza
poi lampada e genio sgasarono via su una jeep d'annata
ed io ho lavato il bicchiere vuoto sotto un'acqua fredda

ho sempre pensato che prima dell'amore ci fosse il sesso
poi i pensieri si confondono e se hai fortuna
tutto diventa una cosa sola, ma anche nessuna cosa
e funziona lo stesso
se mi vedi ancora
c'è un metro e sessantuno di capelli neri
e questa bocca che proprio non ce la fa a starsene zitta
e mi fa un gran bene lasciarla aperta alla sapidità che non è mai troppa
volevo dirti che me l'ha insegnato un genio, alla mia tavola, una volta
eppure, giuro, lo sapevo già da un mucchio di tempo

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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COME SENZA

io cerco l'armonia
tu trovi il dispetto
schiavo libero di indicare sempre l'errore
non ti disinfesti dall'ombra
che porti ricamata dentro
altorilievo di un gioco che ti ha bruciato
e si vede
ho chiare lettere digitate sul petto
i n s o p p o r t a z i o n e
circolo vizioso dell'inappetenza
che estingue senza lamento
così poca fortuna
così poco

e se io non lo meritassi?
se ci fosse davvero dietro l'angolo
quell'orma sporca e selvaggia
che mi scalpita in vena?
e se mi bastasse per vivere ancora?
come un foglio bianco
come questa boccata di fumo pregno
come l'assenzio che precipita la sua essenza
come l'assenza
come senza
reset

la stessa luce del giorno prima
i piedi in tutte le scarpe
la fine dei tempi morti
il cuore in altalena
il vento al principio di ogni stagione
un destro al perpetuo ché si dia una mossa

se ci sei, ti dico,
se ci sei batti un colpo

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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TRANSUMANZA


Sverno
Dove l'ultimo spicchio di sole
Riscalda il mio vagare lento,
errando
per valli riesumate dal ricordo
dov'ero agnello dal morbido riccio
inconsapevole e felice d'andare.
Ho speso tante estati nella piana,
raggi feroci incendiavano il vello robusto,
incenerivano i ricordi,
ubriacavano gli occhi opachi.
E ora, questa transumanza,
m'offende il cuore, m'incatena.
Devo seguire il gregge,
anche se non è più lo stesso.
Da tempo ho perduto compagni,
li ho visti morire distratti,
anelando al greto mellifluo,
annegando nel ruscello violento,
alcuni sbranati dai lupi.
Li ho visti afferrare da mani rapaci,
li ho riconosciuti dai belati invocanti,
dall'odore acre dell' arrosto.
Altri ho perduto di vista, ombre vaghe.
Poi si sono aggregati i nuovi di cuore,
sgambettavano ignari, felici
nell'aria pungente, prima del fuoco.
Hanno brucato anche loro l'erba avvelenata,
trovato ristoro nella fonte indigesta,
molti sono scomparsi nella grande vallata.
Segno il passo, imperterrito,
tra un vagito e un allegro belato,
facendo il pieno di soli e di lune,
col capo chino e il passo allineato.
Non andrò,
questa volta a svernare,
rimarrò qui, solo, ad aspettare
nuovi cuori a farmi compagnia,
freschi ruscelli a dissetare la mia sete antica,
tiepidi raggi a riscaldare
questa carcassa stanca d'andare.

( © Lucia Sallustio - Tutti i diritti riservati)

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FRAMMENTO


Dèi leggeri dalle gambe nude,
dalla facile vita estiva.
Ti lascio con loro.
La febbre sparisce e intanto
gli occhi risalgono dal buio.
Non cadrò anch’io nell’erba,
non cercherò le sue canzoni.
Ti lascio con loro.


E non posso guardare il passato
senza tremare.
E lo straccio che stringo è soltanto
uno straccio.

( © Giulia Sarli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Lezione di canto

Alla lezione di canto
parlava
dell'aria e del suono
che ne deve uscire
come liberato
primigenio e riscoperto.
Ognuno di noi
ha una voce incatenata
in qualche posto che
non vuole o può
uscire fuori.
Il respiro passa
inconsciamente continua
ma non sappiamo riconoscerne
il tragitto, il percorso.
Dove risuona
il nostro respiro
è partorita la nostra voce
e non c'è miracolo o scienza
capace di fecondare
ma solo miracolo della carne
scienza dello spazio fisico
estasi dell'aria
che viene suono.
Possiamo andare sorridenti
verso la luna e i pianeti
possiamo curare malattie
virus forti e combattenti
possiamo anche
erigere monumenti
per esaltare la gloria
l'identità nazionale
per sentirci più popolo
meno soli più solidali
possiamo fare tutto
scoprire sempre
nuove informazioni
passarle agli altri
essendo piccoli messia
della rete
informatica.
Possiamo forse amare il prossimo
ed esserne convinti
soffrire per i dolori altrui
o fingere di farlo
possiamo incontrare nuove persone
in poco tempo in tutto il globo
con un aereo viaggiare
e solcare gli oceani
esplorare i cieli.
Grazie a tecniche
all'avanguardia
ci è dato sapere
quello che accade
quotidianamente
sotto le acque all'interno dei mari.
Con le vivisezioni
impariamo
la vita
e impariamo
la morte
per provare a sconfiggerla
piccoli messia.
Non sappiamo ancora
ritornare bambini
dare forma al respiro
guidarlo e condurlo
nei posti più semplici
che fan parte di noi
ma che non conosciamo.
Come piccoli messia
non ci danno sicurezza
le croci
e i sepolcri non ci conterranno
mai
ma non abbiamo paradisi
o sedie alla destra del padre.
non siamo adatti
a riposare nel sacro
noi
che non conosciamo il respiro
che non sappiamo
farlo
cantare.

( © Nicola Lotto - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

La fragilità sopravvive all'eterno

Ci sono mura di silenzio che arretrano alle spalle
Dei miei soliloqui quando il sole ha singulti di cristalli erosi dal tempo
Il sabato del mio mattino
La chitarra elettrica respira un sorriso andato
Con il cancro del mio amore incestuoso, impasto di lacrime e terra
Cemento, riciclaggio di fiori appassiti.
Non mi rassegno all'evolvere dei bouquet ricevuti.
Li osservo seccare, evapora l'anima del loro dolore, attraverso lo spessore dei giorni.
Ne conservo il tiepido colore, fino alle briciole di una consistenza possibile.
Ho la tenerezza di un bouquet appassito, l'aspetto d'un petalo ch'è polvere, dissolvenza di fibre e colore.
Li conservo per anni, a dispetto del tempo, la fragilità sopravvive all'eterno.
Qualcuno muore, qualcuno ritorna, sono voli d'angelo le nostre paure.
Quante illuminazioni perse nel retaggio della mia indolenza,
nel dubbio della dimenticanza, le nubi tradite dall'incerto spendersi d'un raggio di sole
mutate nel vago singulto d'un vento assassino
viaggiano ancora tra le folaghe scure
e le canne del fiume viola.
Alle spalle del giorno lo sguardo
a lutto
delle montagne.

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Ali di sogno

Batti la testa
e sanguina ancora
quando riprendi
la tua corsa
verso una felicità
intravista,

rumori assordanti
sulla strada sottostante
non ti impediscono
di gustare
il fuoco rosso
del tramonto,


rimuovi le scorie
di un vivere malsano,
abbandona le cose
che solo cose sono
e veglia prudente
sui tuoi ideali,

se senti una scossa
non la ignorare
e se sprofondi
in un sorriso
non ti vergognare.


Di tutto ciò
la vita si nutre,
rinascere e morire
può sempre capitare,
niente è precluso

a chi sa sognare.

( © Imada Vola - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

QUIETO VIVERE

Quieto vivere quieto
io so di te e dei tuoi voli in discesa
del tuo sole senza luce
del tuo vento senza aria
Quieto vivere quieto
il frullo del passero
è passato
e non te ne sei accorto
Allegro a impagliare
il suono
placido a spezzare
il ballo
Tutto quel mare inutile
a sbattere sulla tua riva di catrame
Tutto quel mare eterno
in una lingua salata
Era pace era bellezza
era l'orizzonte limpido
di una giornata pura
e tu lì a starnutire
Quieto vivere quieto
mi sei apparso candido
e ti ho creduto
poi ho conosciuto il colore
che ha sconfessato le tue facili certezze
Ho rimpianto qualcosa che ho visto
e che non esiste
e domandato il perché per ogni cosa
e tu mi hai risposto
col fondo di un bicchiere vuoto
Quieto vivere quieto
io so di te e delle tue gambe strette
della tua faccia da poster
della tua bocca asciutta
del tuo pane senza fame
Eri buono nella mia immagine
ma io sono astigmatica

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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ASSIETTATE

Quando l'ho visto aveva i pantaloni bianchi
e una fame gialla.
Il suo petto fibrillava di poco
sotto la pompa di un cuore distratto.
Incerto ingenuo inadatto inconsapevole.
Gli dissi: non avere paura del tuo stesso sangue.
E così, crollando dalle gambe, si raccattò fra le sue lacrime.

Quando l'ho visto aveva i pantaloni bianchi.
I muscoli bianchi, le vene bianche, un ghigno bianco
e mani nere.
Le sue narici spruzzavano chiodi
e dalle orecchie gli cadevano parole orizzontali.
Ansante angosciato annaspante anoressico.
Non pensai ci fosse qualcosa da dire.
Non aveva bisogno di niente.

Quando l'ho visto aveva i pantaloni bianchi
e una tuba di cera.
Una vestaglia di pecora
e un rossetto rosso.
Vaporoso vaticinante vagheggiante valente.
Parlava francese e napoletano.
Mi disse: assiettate e asseyez vous!
E io, su un piede solo, seminai viole e tulipani.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

PREGO

Quanto godo quando tutto prende una direzione storta
Quando il cielo minaccia pioggia

Io ho bisogno di cadere perché è troppo bello risalire
Solo e solamente io, ho bisogno di soffrire
Sentire il battito del mio cuore morire

Dall'essere umiliato
Dieci, cento, mille volte prego, come una merda, di essere calpestato
Silenziosamente mentre gli altri dormono io vengo svegliato
Dalla luce di un sole oscuro
La fonte è il mio vissuto.

Quanto godo quando un macigno si stacca dalla montagna colpendo ogni mia speranza
Quando sta per tornare l'era della decadenza
Quando l'abitudine all'apparenza si allontana mestamente
Quando ciò che intendono per felicità
Riconosco essere solo un'eredità che non mi appartiene.

E posso annusare il suo arrivo
Dell'ombra nera che mi sta per coprire
Della solitudine che diventa compagna
Per porgere la sua spalla
Ed aiuta a non far svanire pensieri che provengono da chissà dove
Che trovano, insieme a me, sfogo nelle scritte parole.

Non posso permettermi di non approfittare di tanto funesto dolore
Di una rabbia che in me non muore, di questo odio senza amore
La luce dell'ispirazione è di una candela vecchia di mio nonno
che ha troppi anni per chiedergli di rimanere accesa
Lei è lì per me ed illumina il mio foglio
Devo fare in fretta per godere di quei brevi momenti che mi regalano un po' di orgoglio

Come un fulmine che mi elettrizza
Come il Piave che straripa
Io trovo piacere nelle mie futili certezze che getto in fondo ad un fosso
Liberandomi da quelle influenze che il mio corpo.intossicano.

Quando tutto è grigio, sporco e malodorante ritrovo me stesso
E per quanto possa rinnegare il mio posto al manicomio
Di cambiare non c'è verso.

Un bisogno di infognarsi in ogni genere di catastrofe
Per dare forma alla mia vita, altresì un assenteismo ingiustificato.

Per scovare quella parte di me celata dietro un cielo azzurro,
lassù dove le idee raggiungono vette inacessibili
Orizzonti invisibili
all'occhio nudo di chi ha un percorso beato privo di irti ostacoli
O che hanno conflitti programmati

Io do una valida motivazione
Alla spasmodica personale ricerca di ogni forma di emozione

Ribellarsi a ciò che è facile ed anche ragionevole
Non è che voglia fare il diverso per una mia perversione
Ma io sono dominato da una forza avvulsa alla noia
Più incline all'eterna insoddisfazione.

Ad questa forma di maledizione non c'è genere di clonazione
Che possa far capire all'altro il mio perverso bisogno
Di trovare gusto a fare lo schiavo del padrone.

Ecco che allora scatta la mia assurda involuzione
La mia mano trema e non si ferma
Il bianco del mio foglio viene riempito di parole
È nero il sangue che esce dal mio cuore

E' il dolore e la rabbia che si libera dell'atomo
Una bomba nucleare che esplode
E che fa "tabula rasa" di tutto quello che non serve alla mia invenzione.

Ed è solo in quel momento che capisco perché scrivere è meglio dell'amore.

( © Gianluigi Miani - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

SUITE PER CONTRABBASSO SOLO
Ispirata da e dedicata a Roberto Bartoli - Casa del cuculo


Una luce
un albero
uno stato di grazia.
Lo strumento
ha curve da femmina
e lui
è uomo di garbo.
L' abbraccia
la stringe
la tiene col petto.
Le mani che sanno
le corde che tremano
il respiro che tace.
Uniti in un alito
svuotano il tempo.
Rotola un brivido.
Poi l'aria s'accomoda.
Da sopra le stelle
sente calda la terra.
La fede al suo dito
come un jazz di speranza.
Un tono sincero
una nota leggera
e l'erba più umida.
Qualcosa che accade
col senso di eterno.
E tu che sei niente
adesso
sei musica.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

era l'anno nuovo
di baci e di parole
di sospiri di vento
e sorrisi a trancio di luna
ebete stranita curiosa
spenta solo nella luce
che non è la sua
era un tocco che non ti aspetti
una risata incline
un solleticar di pancia molle
fiera della sua espansione liquida
era questo respiro incredulo
di fretta di ritorno
di voglia e di incertezza
e chissenefrega
eri tu nella piega della pelle
nel profumo di quel che non si afferra
ed eri bello e candido
come nella prima volta
era un grido poi un riflesso
di pensieri di illusioni
e ancora una speranza
ti affogo bene bene
che tu non abbia da parlare
a voce alta
stai lì, sotto
che sembri morto
mentre io ti porto in spalla

una mano sulla coscia
tutta l'elevazione possibile
fino a toccare terra

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Come bocca di pesce i pensieri
Come fili di lama i sorrisi
Come acqua di cascata gli equilibri
Sei in grado di reggere il raggio del sole?
Morso di cancrena sottile
Crepa sul lago ghiacciato
Ho una stanchezza antica
unghie nere e un'aria sfatta
gravida come cavalla
Dialogo interiore e poi si muore
Sempre all'ombra della tua assenza
suoni vuoto come un fiasco
dopo nessuna festa
Volevo raccontarti la musica
nel mezzo di un prato
ma sono rotolata in un fosso
Solo nuvole, stelle e, a tratti, la luna
in una stessità senza profumo
e senza gloria
Tesa la pelle di tamburo
muove i passi
di una circostanza astratta
dove incontare la mia faccia
mette paura
Come bolla di sapone il respiro
Come il freddo di un tempio
vuoto di ogni dio
Come gomitolo di polvere all'angolo
lì sto io
a sporcarti l'anima
Ma tu ti svegli stiracchiandoti alla finestra
e con uno sbadiglio hai già chiuso la porta
Ma era l'ora sbagliata
finché poi ho smesso di rincorrerti
e il mio miraggio si è spento dentro al tuo
Cammino bene da sola
e voglio che tu sappia
che la luce di questa mattina
è tutta roba mia

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

LA VITA ALLA GOCCIA

ti parlo di pancia
come fossi il mio io zingaro e forestiero
chi sei che io amo?
riflesso di onnipotenza o pura verità soltanto vera?
chi sono io? ballerina di un tempo in punta su sogni costanti
freddo poi fame poi brivido
e tremito e fremito e gemito
scalza sui vetri in ginocchio su braci
nuda nel vento che c'era anche allora in un'altra stagione
piena piena piena
come il sole rigonfio d'arancio
che affoga in un mare di cubi di ghiaccio
come una luna chiara grassa e bassa
che tendi la mano a vuoto nell'aria
le ali hanno smarrito il grido dell'aquila
e non era cera, non era cera!
la terra non è sfera, ma di corallo
poi ci sono fiumi, pietra e io di cristallo
mi piace la notte insidiosa
l'amore nel pozzo
la vita alla goccia
appoggio il bicchiere adesso
la gola che brucia e una spina in un occhio
aspetto il sapore a riempirmi la bocca
mi lecco le labbra
... di solito è casa, qualche volta, stupore

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

mi hanno fotografato
pesato misurato
schedato registrato intervistato

scordati il passato
è come nascere di nuovo

il caldo è un segnale
un salto di continente

la realtà pertinente
sono spine ricurve
sono uova minuscole
embrioni di futuro

anche l'ombra
è schiacciata lavata

i ricordi corrosi
evaporano

è tensione di vapore
quella che altri
chiamano

metempsicosi.

( ©Tommaso Cioni - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Lontano dai paraventi

Ho spento una luce
Brucato l'ombra della tela
Sorriso, appesa al tuo giuoco
E concluso, aperta
Ai tuoi dinieghi, il concerto delle
Dita nel silenzio, alla mia maniera
Assonnata…

Estranea ai tuoi lamenti
L'anima mia lapida i confini.

E dentro la trincea dei miei deserti
Respiro assorta la fatica, la bonaccia
le parole assolte, spente
tavole consunte
Sui palmi aperti dell'attesa.

Sono albicocche
Queste parole di rosa
Languore, il sapore, l'impasto
Tenero e lieve, il suono
Dolce di uno spigolo di luce
Il filo di uno sguardo senza voce
Sono frustate di limo e sangue
Stridori di luce altera
Fragori di risa nel silenzio
Rincorse di spettri randagi
Folate di sciabole al vento.

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

ELETTRA

Ho il tuo profumo dolce
sulle dita mentre
la luna piena bolle
fumo di nuvole bianche
nel cielo notturno e la strada
che corre riflette
luci gialle catarifrangenti e penso
a Te che custodisci fra le gambe
la prelibata meta
di ogni mio quotidiano,
goloso percorso…

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

cade morbido
il suono del piano
nel mio abbandono
di sangue caldo
e nervi tesi,
non troppo lontano
non troppo vicino
Cage
cade
si adagia alle curve
note d'acqua
ed occhi chiusi,
sarà alla fine
nell'ultimo dito
stremato come ora
sarà il cadere
ultimo
sospeso
mai ultimo
mai finito,
non esiste fine
chino sul prato
odore d'estate
e il suono del piano
cade
e ancora con Cage
cado,
il suono del mio soffio
cade
con Cage
morbido
come sono
come sono stato.

( © Giuseppe Sanna - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Come sono bravo a cadere
adesso sono un tuttuno con la morte
e tu
la mia alleata perfetta

come sono bravo a calarmi
nei sotterranei dell'odio
angelo dalla sottana nera
consegnami la tua infernale benedizione

come sono splendidi i tuoi occhi
che mirano a profanare il mio ventre
che mi condannano a morte
che mi proteggono.

( ©Pierangelo Affanni - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

La croce a me dovuta

Preferisco impazzire
che vivere una seconda volta.
Evito di calpestare i fiori,
gioco a bocce con i miei occhi.
Mi nutro di carta straccia
inchiostrata da un alcolizzato.
Amo una donna come il mio secondo giorno di vita,
sono un perfetto gentleman,
sono un perfetto idiota.
Faccio sempre tardi a lavoro,
sarò un barbone coi fiocchi.
Non ho mai salvato una vita,
neanche la mia.
Ho lo sguardo rivolto verso il vuoto
davanti a uno specchio,
un giorno sarò pelle e ossa
attaccati con lo scotch,
intanto accumulo grassi
in attesa che il peggio si presenti,
mentre l'esercito del nulla
scava la sua trincea e guadagna altri
quattro metri
io
stacco un pezzo di cielo azzurro
e lo mando affanculo.

( ©Vincenzo Blanco - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Lacrima, la notte, un sogno

Sfilo le parole
nella traccia
di un grido
che disconosco
Ho solo un velo
di note
sulla pelle
il grido rosso del tango
richiamo di sangue e fervore
calze sciolte
fra i nodi dell'attesa.
Nella lacrima della notte
il pensiero si dipana
l'aria si fa voce
e nella radura
dell'anima nuda
muove le dita
lenta, ad articolare
un battito di luce
Così
chiudo gli occhi
sul biondo filo
azzurro della sua
giovane impazienza
e rassegno
la mia persuasione
alla vita

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

FIN QUI

Un trancio d'arcobaleno si è agganciato alla luna.
In mezzo al blu torvo, non te lo spieghi.
Un passo indietro, cerchi il tuo bandolo.
Vita sazia, spregiudicata.
Hai pensato: eccomi.
Ma non eri.
Disciolta, la tua fame non ha più sapore.
Castelli su di te come ghirlande ai tropici.
Eppure, non c'eri.
Ti credevi fiamma e oro e brillanti
e, qualche volta, erba secca.
Ti credevi luce e missione.
Sei dado.
Giro di carte senza figure.
Mano morta.
Da lontano, da molto lontano,
fin qui.
Lucidamente fai surf sulle vette
giocoliere impeccabile
sopra il mare che bolle.
Hai chinato, un po', la testa di lato.
Ti sembra possibile?

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

L’ombra

negativo di me mio vuoto
in proiezione mi copia con inediti
profili tagliati nella luce - se dal
di fuori la spiassi mi direi sono
io quello?
pulviscolare ha i contorni
del sogno e i suoi fòsfeni
si spezzetta se riflessa inafferrabile
fantoccio mi diventa
pure mio vuoto mia metà
che estinta con l'ultima sua luce
rientrerà nel corpo-contenitore
unificata con la terra - senza un grido
tutt'uno con la morte -
senza perché - solo ombra

( © Felice Serino - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

A Dino Campana

Il vento spaventa di risposte
I miei consigli ripetuti
Alle ore vuote di questo sole
Prosaico di novembre
Passi affaticati nella notte
Di un giorno che, a stento,
Sveglia le colline
Morte sui clivi boscosi
Sugli argini ombrosi
Nelle nebbie pallide e azzurrine
Coltri farinose e densi vapori fluviali
Che spaventose imprese di notti confuse
Circondano i crepuscoli sbiaditi
Del sole in divenire, addio,
Al dio del mare che sprofonda
Il denso azzurro di un liquido
Ombreggiare
Cautamente allontano
Per non frangere flutti impetuosi
Porcellane di bambole pallide
Di rosa mani dipinte
Porcellane di mani sbiancate
Di smalti trafitti
Anni di ardori, dolori, pallori
Fragilità a perire, folle Dino, a inveire
Rabbie da urlare, Dino
Che dolce impaurire
Di furie incomprese
compresse
Denso batte
Nella notte
Sento i passi
Che botte
Sento e perdo
I pensieri
Nelle fughe di un lontano arpeggiare
Le corde dei timpani appesi
Le chiese rinchiuse di cere
Le voci dei pazzi a sfinire
Fragile anima a rotti di agire
Sfinimento di sensi
Di parvenze assopite
Nei luoghi comuni dei monti, dei fiumi, dei prati, dei mari…
Di fughe, onde, braccia, ponti, strade, notti, luci…
Anime stanate…

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Ai Poeti alla finestra

Cadranno uno ad uno
i vostri sogni
dentro pregiudizi ritagliati
su misura
avamposti della vostra paura.

E faranno rumore
alzando nuvole di polvere
e di idee claudicanti.

Voi bulimici della parola
che vi arrampicate sui versi
per scivolare nei deja-vue
di una poesia anoressica.

Voi che dondolate
fra i teorici della giustizia divina
ed i pratici della giustizia sommaria.

Voi che masticate la storia
come un cibo avariato (dal tempo) e
non vi accorgete che le rivoluzioni
passano
molto più in là del revisionismo accademico.

Voi che non sapete ancora riconoscere
l'odore fedele a tutte le miserie
quel dolore in retroguardia
di un'umanità depredata
dei propri bisogni.

Non state alla finestra
mezzadri del potere
il vostro guardare
è colpevole.

( © Paolo Lazzini - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

VEDI?

Il buco della cintura è sempre quello, l'ultimo,
ma la gravità del tempo disegna sulle mie forme
rinnovati profili e il tatto affonda in una
morbidezza nuova e secolare.
Eppure resto esile e nervosa
ad affacciarmi a un giorno che non fa distinzioni.
E' un corpo reduce che ancora conserva una grazia, invidioso
di una solidità ossuta e bambina.
Solo i seni resistono orgogliosi, rigonfi della ruvida
presa delle tue mani ingorde e della mia voluttà.
Morso di barba irsuta, grido di puttana esule e consapevole.
...
Sono uscita in una notte finalmente chiara
con l'aria che respira e il vento che c'è, ma non si vede.
L'odore fitto della pioggia mi smuove
un brivido a rallentatore,
una pozzanghera riflette bagliori
notturni che sanno di vero e di pianto e di liberazione
e di quiete e ... basta.
Tra il rotolante fruscio di una foglia secca
- così poetica nel suo accartocciarsi caldo e marrone -
e l'indecisione di un verde cauto più in alto,
mi accorgo che i miei capelli danzano frivoli a una debita distanza.
Non ho freddo,
posso sorridere e godermi lo spettacolo
al centro di un tutto che mi ammanta nella mia totale
estraneità ai fatti e indiscutibile impotenza.
Sono sola, le mani in tasca,
gli stivali arroccati sul ghiaino fradicio,
le gambe immobili e nessuna paura.
Gli occhi s'ingozzano di nitidi contorni nel riverbero estatico
di un panorama pulito, essenziale, semplificato.
I polmoni compressi dilatandosi strizzano il cuore
che s'agita di un tremore sordo e sconfinato,come il cielo
che intravedo tra un rombo di nuvola in vestito da sposa e le stelle
a orlarle una severa acconciatura.
Non ho rimpianti, non ho passato, non c'è futuro, né desiderio ...
languido, contemporaneo ed eterno, tutto sfila in un solo fiato.
...
Vedi?
Con calma, a poco a poco, io cerco di tornare.
A lungo sorseggio il tuo bacio della buona notte
mentre un po' di saliva mi s'incastra
sul mento e punge come in un graffio.
Sono alla fine di tutte le storie e appena all'inizio di un'altra.
Mi passo una mano sull'anima, beve la terra digiuna,
di poco saziandosi come in tempi duri di dopoguerra e carestie.
Sei gentile a esserci.
Mi addormento pensando all'aroma di un buon caffè,
forse, domattina.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Libertà

ma è la liberazione
di/da un mondo incipriato

danza di fenicotteri ubriachi
orgia d'acqua senza diga
euforia d'un evaso

scrivere senza gravità

( ©Eleonora Roaro - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Ho sentito

Ho sentito le mie parole
rotolare nel deserto
pieno della stanza.
Ho acceso gli sguardi,
confuso gli anni, slacciato
i bottoni dell'inverno.

Ho sentito le mie parole
masticare carne e modellare vento
di altrui pensiero.
Rimbalzavano, lame leggere,
a tergere il velo di un pudore antico
insidiose, ma innocue a un tempo,
diverse eppure le stesse
perle sciolte
dal filo rimosse.

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

JAMMIN'

Io non ci sono,
tu non ci sei più.
Ci sono solo le nostre ombre
come candele spente
sulle strade abbandonate del Jammin',
mentre un vento che sa di Jack Daniel's
scompiglia le pagine di centomila voci, illeggibili ormai
ed è sola la sedia
dove appoggio la schiena e scrivo
questa specie di allegra buona notte
dedicata a te.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

COME UNA LACRIMA

Aggrappato agli specchi dei tuoi occhi
scivolo via come una lacrima del tuo dolore.
Attraverso il tuo dolcissimo viso
ristagno su un angolo della tua bocca
un tappeto di rose steso sulla tua faccia.
Gocciolo sui tuoi seni delicati
contenitori del liquido della vita
ai quali starei attaccato fino alla morte.
Invece, in caduta libera,
atterro sul tuo magrissimo ventre
frenando la mia corsa
contro la siepe nera del tuo sesso.
Infine precipito sul pavimento
abbandonandomi ai tuoi piccolissimi piedi
che leggeri vanno via
mentre il tuo volto è già illuminato
da un nuovo bellissimo sorriso.

( ©Gennaro Morra - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

CANARINO E CATRAME

L'azzurra presenza del foglio
adombra il riverbero della sera
ai vetri appesa, nel rimembrare steli
d'erba e noci d'asfalto, scorticate al suolo.
Modellammo così come catrame, caldo e denso,
il mantello del nostro amore maturo, canarino
il frullo, leggero come il tempo ch'è trascorso
e non importa la sorte…
Canarino e catrame, il giallo e il nero.
Tenera piuma nell'incavo dei grani nodosi.
Oltre il prospettico apparire, parametri spaziali
sensazione propria e volontaria,
altro percepire, oltre il vedere
l'intuizione di un orizzonte aperto,
interpretazione che il senso è sconcerto
e le mani, parole, aperte sul precipizio
del dolore.
Non è mai perfetto questo amore
di giunchiglia schiusa.
Mi ha chiuso il passaggio, la strada è deserta.
Nessuno sa il disincanto,
che il disincanto spiace,
così spiace lo sguardo che scivola sui muri
e tace.
Neri coriandoli dileggiano
lo schermo piatto della sera.

( ©Adele Pedroncelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

COTTA O CRUDA

boh
una vita e tante cose come nessuna
è uguale cioè che fa lo stesso
menzogna o verità o delirio o sogno
magari ... pazzia?
realtà come confusione
confusione come unica realtà e poi...
mi si spezzano le unghie, così, senza un motivo
capisci?
ieri mi sono vista i primi capelli bianchi
non ha nessuna importanza ma ne ha
ecco, quando non si ha più voglia di essere soli
sappiamo di esserlo, sempre
butta giù
butta giù la linea butta giù il pensiero
butta giù la grappa dal bicchiere
butta giù le membra sul divano
butta buttati giù
in fondo
sotto
di più
ancora e poi ancora
e poi ancora un attimo
non ci voglio restare qui
voglio niente
voglio troppo
tutto
bambina cattiva
brutta e cattiva
tutte le strade portano da nessuna parte
adesso muoviti e dimmi da che parte stai

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

( STORIA DI UN ATTIMO )

Una volta ho cercato i tuoi occhi
e li ho trovati nei miei.
I tuoi occhi distratti
da tutti gli uomini,
dentro i miei occhi.
E tu non avevi Nessun Nome
e il mio nome era Nessuno.
Ti ho vista, attraverso i tuoi occhi.
Una volta, per un attimo solo
io ti ho vista.
Mentre pensavi a tutti gli uomini.
E pensavi a tutti quelli.
E a tutte le altre cose.
Come a un cielo basso.
A un cielo basso e a un sole piccolo piccolo.
Lontano da te. O troppo addosso a te.
Oppure non pensavi a niente, va bene, come vuoi.
E a nessuno.
E forse non eri neanche tu, no. Non eri tu.
E sarà per questo, se non ti ricordi adesso.
Se non ti ricordi già più.
Ma quella volta, per un quarto d'ora,
ho avuto i miei occhi nei tuoi.
Quando tu non avevi Nessun Nome
e il mio nome era Un Attimo.
Ed era anche Nessuno, il mio nome.
Poi ti ho pagata e sono uscito.

Mi hai baciato sulla guancia e sono uscito.
A telefonarti un sorriso.
E a dirti grazie.
Quasi fosse Amore
già da un mucchio di tempo.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

TALASSICO RESPIRO

L'arenile arrendevole
arretra alle sue ronde,
pittore e poi scultore
lo soggioga e lo modella
e di nuove geometrie
decora coste e dune.
Vani supponiamo
presidi nell'attesa e,
mentre la costanza
non è una sua virtù,
conosce tregua solo
colui che guarda altrove.

( © Vittoria Soranno Fanelli - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Sono qui

Sono qui immobile
che scrivo parole,
scavo nell'anima,
descrivo emozioni,
e righe sempre più nere
prendono forma
come se avessero ali leggere.
Sono qui da sola
che scrivo di me,
mi cerco nel silenzio della notte
con quell'attesa dentro,
con quel morso,
con quell'ansia che alimenta la fantasia.
Mi fermo a momenti,
persa nel dubbio,
lascio andare il sogno,
mentre il desiderio cresce,
sale, avanza, mi consuma.

( © Carina Spurio - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

GENTE MONDO

Oggi aria celeste.
Cielo, grande pizza blu
con mozzarella nuvole.
Zingari amici
fiume bagno nudi.
Bambini e cani
gioco piccoli animali fuori e dentro,
sopra e sotto roulotte.
Agnelli NO sangue colano,
festa carne pulita.
Tramonto,
sole gonfio pomodoro/papavero.
Oggi scrivo poesia,
sigarette acquavite silenzio
musica di tromba e quella
dicono fisarmonica.
Rumore di tempo non esiste più,
io non paura di morte ma vedo
lampi di fumo e donne,
occhi di lupe che ballano uomini
e birra moretti davanti a fiamma che sale.
Questa notte fuoco di stelle,
musica di vita
con luna storta che guarda,
nostra piccola festa
Rom.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

SENZA DOVE

Con la pistola puntata alla tempia, la pistola puntata alla tempia...
E' un metallo che brucia mentre raggela.
Cola in gola come fiele, ma non è paura.
Sposta quell'arnese che c'è ancora qualcosa da vedere in giro.
Ho i succhi gastrici un po' incazzati e una strada deserta da percorrere
... oltre, ancora oltre, non arriverà nessuno.
Nel non luogo della mia mente è cresciuto il tunnel
... era incastonato nella brina ghiacciata nella stagione del silenzio
e farina in cielo fin dove l'erba cresce, dal basso.
E farina densa in un cielo che perde di dignità.
Sei stato tu? Sei stato tu?
Dimmelo, lo voglio sapere.
Ho una pistola puntata alla tempia e di te non vedo che un'ombra.
Spostala, sposta quell'arnese che c'è bisogno di un po' di vita
da smerciare sottobanco ché i grandi della terra non abbiano
sogni tranquilli da fare.
Ti senti forte oggi? Ti senti vero?
Guardati, mi fai ridere ... non così, per dire, ma per davvero.
Cacciatela in bocca la tua canna sfavillante, pisciati addosso e trema
e confessa, dai su, confessa che non ti fa poi così schifo vivere.
Ho fatto un giro senza sole, una capriola stanca senza vertigine.
E' troppo freddo per i significati,
c'è troppo grigio per un ballo in maschera.
Non ti diverti alla festa?
Eppure dovresti, è come un bel pacco di natale.
Ho la schiuma alla bocca e sapore di sale.
Con una pistola alla tempia, una pistola alla tempia,
so esattamente dove si trova il mare.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Niente è come sembra

quaranta quarti d'ora
o giù di lì col volume
a tutta birra fino a quando
la razza della sventola colpisce
il piatto che fa gong e bussano
pugni neri alla porta e le foglie
di ficus cadute risalgono
sui rami spogli e le mutande
rientrano sulle cime
delle orecchie per darsi
una specie di contegno, ché il fischio
rumoroso del vento
fuggito via e dei suoi
venti orchestrali ha scosso
il bicchiere colmo della
ragazza della
porta accanto, cambia
disco, metti
un jazz, che c'è
lei…

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Un senso

Sono come un giardino d'inverno,
scolpito sotto la coltre.
Sono come amaranta di sera
che si chiude in preghiera.
Posso esser farfalla
che sa vivere un giorno
lamentando lo strazio
del tuo non credere.
Desolazione desolazione
fedele compagna,
raccoglierò le vesti
saluterò il fringuello
e lascerò che vane parole
diano un senso a questa
dipartita.
Un senso a questa… condizione.

( © Tiziana Zago - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

PREDA RIDENS

un rotolare di sassi non passa
per il punto sguarnito della coscienza
ma s'impiastra di fango e i segugi dai nasi
umidi al vento di mille
voci di cacciatori che soffiano
per i canaloni ciechi non sentono
fra le canne d'India la preda,
agile bestia calda nel solco
di muschio e terriccio avvezza
all'eternità degli occhi, dea
fra le querce secolari, che di balzo
in balzo fugge risalendo verso
la luce del nulla ovattato
di nulla e dall'alto
degli scoli di un varco svanisce
quando ride senza
vera salvezza nei secoli
iena dei secoli,
amen.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Vento

Ho disperso le sue ceneri nel vino
Ma il sangue che scorre lento tutt'ora
Non può nemmeno assomigliarci.

Ho affogato ogni supposizione (le mie certezze)
Ma Rancore è un rettile orribile
Che traccia penose sofferenze

Ho lasciato tempo al tempo
Troppo tempo al tempo,troppo
Ed ora so che:

soltanto il vento può sussurrare ai campi
il dolore della città di pietra

ascolta parlare il vento nelle sue più fragili poesie
quand'è seduto sul campo bagnato
e si specchia in gocce di pioggia (lacrime di Dio)

o quando s'alza fulgido e tempestoso,mai domo
e sibilano allora i vigneti
e gli ulivi maestosi

ascolta parlare il vento nelle sue più languide filosofie
che possono donare calore ai tuoi occhi gelidi
ora senz'anima.

( © Nicola Lotto - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

SOTTO I PIEDI

"Alla fine ciò di cui ognuno
di noi ha bisogno è solo essere accettato
per ciò che è"
...
E' vero!
...
Allora tengo gli occhi aperti,
le orecchie tese, la bocca spalancata.
I capelli sparati, le mani morbide,
i capezzoli impennati.
Le braccia come sulla croce,
le gambe come in sala parto.
I pensieri a tutto tondo, il comprendonio a 360 gradi.
Il cuore, cazzo, il cuore a 10.000 pulsazioni al secondo.
I sogni alti e arditi all'ennesima potenza.
I muscoli attivi.
Ecco, sono pronta.
...
S O N O P R O N T A !
...
onta onta on ta ta ta ta a ... ah!
...
Alla valle del vento ti puoi
abbandonare sul crinale ruvido della collina
dove la terra ti svanisce sotto i piedi.
Alla valle del vento
il giro fiero e prepotente dell'aria ti sostiene
più soave di un cuscino di piume.
Alla valle del vento
ti lasci andare e stai sicuro.
...
Mi portano via ... di già.
...
Assolutamente immobile, la saliva
fioccante spiaccicata alla ganascia,
ho galoppato sull'assurdo più libera di un re.
Le luci non mi piacciono più come prima.
...
Scusa, mi hai vista?
Scusa?
...
Che cazzo vuoi da ME?

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

TROMENTO

scrivila te una poesia,
che troppo spesso le poesie fanno cagare,
uno mette in fila due stecchi di rima e si crede
inventore dell'anima e del senso,
e della Luce fino alla Materia scura
perciò, scrivila te, che sei bella ispirata e sensuale
e credi ancora che scrivere poesie giustifichi
il lato cattivo con quello buono del vino e sai
di profumo e di vento e di sabbia e di polvere
e di nuoto e acqua densa e tromento,
hai capito bene, sì, ho detto proprio così,
perché mi invento le parole,
tu schiacciati una noce, e non far caso a tutto,
prendi l'arnese che stringe e spacca e apre
e schiacciati una noce e poi dimmi se non c'è
poesia dentro una noce che sembra
forziere naturale
di un culo, un intestino
o alla fin fine di un cervello da gallina,
guarda, senti, vedi laggiù in fondo?
due nuvole si sono separate
- che sciocche! -
e ora una sta venendo in qua
mentre l'altra si è fermata
a guardare,
Te.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

STANDBY

Stanca...delle luci dei suoni del dover fare che spalancano le porte ad un giorno che non ho scelto di voler vivere...si dovrebbe poter scegliere quando vivere...standby...stanca della notte lunga e abbagliante che non necessita di un'alba a venire,chiede solo di viaggiare rapida e indeterminata...leggera e unica...fino a quando non ne ho abbastanza...poi magari saltare un secolo.
Stanca,ho due ore del cazzo prima di tornare a fare quello che si pretende io debba fare e fare bene e essere presente e esserci,ma non ci sono...provo a bussare alla bocca del mio cervello,gli smollo un pugno dritto nello stomaco,un calcio nei denti...niente,non ci sono,pappa.
Sguaiata sul divano controllo due lancette metodiche e ossessive che ignorano tutto di me...dalla finestra socchiusa un nugolo d'aria polverosa viene ad appesantirmi queste gambe aperte come lo sapessero ancora prima che io lo possa capire.
Gli occhi si chiudono,per rispetto si direbbe,invece no,si chiudono e basta per vedere ciò che a loro fa piacere vedere...succede solo così che facciano piacere anche a me.
Lui aveva un sorriso bieco per nulla spaventoso e un'aria infinitamente losca con una punta di dolce proprio nel mezzo...mi si è stretto e bagnato subito proprio quel punto lì,sta in mezzo alle gambe la nostra unica anima.
Mentre gli aprivo lo sportello della macchina i nostri corpi erano vicini molto molto vicini e un odore che conosco senza riconoscere mi si è avvampato addosso...ero sudatissima,certa di puzzare persino,ma non c'era altro modo,nessun altro modo di rivelarsi o di nascondersi o di coprirsi o di cambiarsi...ero esattamente come ero in quell'istante dopo il caldo delirante dopo l'alcol a litri dopo il ballo frenetico ed estasiante...dopo.
Mentre guidavo senza sapere dove dovessi portarlo pensavo solo che eravamo perfetti, eppure quando quella voce bassa e quasi litanica ha spaccato il ritmo del mio pensiero dicendomi di voler restare ancora con me,quando la febbre ha raggiunto il contagio,mi è sembrato che stesse accadendo a qualcun altro...qualcuno che non poteva essere altro da me.
Mentre sapevo con certezza dove stavamo andando mi sono eccitata talmente che era come un bagno turco,una traversata a mezzogiorno nel deserto,una pesca talmente sfatta da non tenerla in mano e che sbrodola dalle labbra copiosamente con rigoli polposi lungo tutte le dita e il rivolo più impudente giù fino al gomito.
Stanca delle cose che amo e che non durano mai abbastanza,sono ancora sul mio divano a pancia sotto e la faccia soffocata fra i cuscini...le gambe sempre aperte hanno agguantato e stretto la mia mano,le dita sembrano essere affondate in una pesca troppo matura per essere mangiata,meglio berla,il respiro non mi fa respirare e l'aria è ferma fuori dalla finestra e non osa più entrare...solo due infernali lancette del cazzo hanno segnato il tempo di un giorno che avrei scelto di non vivere e,una volta di più,ho fatto tardi per i vostri piani...unica intima soddisfazione mentre,senza esserci,vengo dove avete stabilito io debba arrivare per fare bene.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Burattino di Carta

Seduto davanti alla tv
a ingrassare di notizia
guerra o pace che t'importa?
Così ti viene data.
Sentimi dentro
Sentimi, fuoco:
ho visto brillare negl'occhi
arditi di medaglie
al valore
mille croci e mille
distese lungo
la Collina di Farfalle.
Ho visto bambini, ad est
dopo gli scoppi
Di macinasangue
Pieghe di mani, e cristalli,
e piedi, mura distrutte e piaghe d'infami,
latte rosso sul fiume
secco.
E sentimi dentro
(ho sentito gridare)
tu, sentimi fuoco
imbecilli, vili parlare
piene le pancie
di Cola ed hot-dog
agnelli latrare
ai Banchetti di Pace.
Per i venti che soffiano
Tra pareti senza finestra
ho visto i miei figli morire
altri figli scivolare
Su uno sputo capitale.
Sentimi
Dentro
Tu, sentimi


Fuoco.
Grida con me.

( © Giovanna Mulas - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Non è whisky

Tu credi ancora di poter capire, soffrire, soffriggere?…
O dio buono, dio buono, dio buono!… falla finita…
Scemo!…
cosa credi che sia l'amore?… èh?…
acqua, l'amore è acqua e non è whisky
e l'amore è aria e non è fumo…
e sei tu, l'amore…
e hai bisogno di bere acqua
e di respirare aria
e di chiudere quegli occhi allo specchio degli occhi
e di riposarti un'ora giusta,
per capire cosa sia la purezza di amare nel sonno
e di essere in pace con tutto il tuo stomaco…
metti a posto lo stomaco, perciò,
e chiudi la porta e chiudi la finestra,
e metti il tappo alla bottiglia,
ed esci da lì, per favore
o entra, se vuoi,
ma lascia tutto e portati via te stesso,
per sempre con te nell'aria e nell'acqua
e non ti abbandonare mai,
più,
come un pezzo di niente
nelle dolci mani di lei che non ha
tempo.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Prima che arrivi notte

Prima che arrivi notte
Sarai già andato
Ancora di nuova illusione
Ubriaco
Per strade già fatte
Già viste ma nuove
Così almeno sembrano
Ad occhi senza dubbio vecchi
Da tempo erranti.
E colorerai ancora
Questa ignobile via
Questo deserto stento e malato
Questi rapporti obbligati
Con le persone con le cose
Che tutto sono meno che poesia.

Sarà che siamo eterni ospiti
Di questo immondo albergo
Sarà che le cameriere sono
Nuove abili megere
E che il bar è un'officina
Di vecchi e inutili rottami.
Ma se riderai della mia sventura
Presto o tardi riderai la tua.
E alfine mi troverai un senso
Che tanti l'han cercato
Ma trovato nessuno
Di questa nostra brama
Di essere ad ogni costo qualcuno?

( © Nicola Lotto - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

SPAZI

Davanti a me sempre la stessa … strada?
Un rigone grigio d'asfalto secco e
gli alberi in colonna inchiodati lì, ai margini.
Mi srotolo avanti e indietro compressa
nel mio vortice.
Non so perché mi muovo.
Quando sono troppo stanca, mi sforzo
di guardare in alto,
e c'è questa coltre che chiamiamo
cielo a ricordarmi che sto sotto.
Con la sua immensità violata,
dove può ancora nascondermi?
A fianco, scorre il treno.
Trapassa impudente istantanee d'arredo
urbano e campagne prefabbricate dove
non giocano più bambini.
Ringhia ed è sparito.
Dietro di sé, per un attimo, il mondo appare immoto.

Ah, ci sei anche tu!
Sei arrivato dal mare, mi hai detto.
Hai incornato le dune acquatiche per essere
più vero e adesso sei qui
col passo incerto a cercare
la rotta in mezzo alla ghiaia.
Peccato, c'era più aria nelle tue sabbie mobili.
Io non ti tenderò la mano.
Non sarò il luccichio del faro, né lo stormo
di cui si studiano le tappe.
Io non sono dove mi vedi.
Sono geometria inspiegabile in uno spazio
mobile.
Sono ritmo isterico in un'armonia
perduta.

E' verde … non mi muovo.
E' verde … vai avanti tu.
E' verde … suonano.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

(SCONTRIBRUTI)

Salve, avrei bisogno di parlare
con un matto, uno
che sappia bene tutte le lingue selvagge
del sole e del vento…
Ho merce che scotta e ho bisogno di un matto
che fugga sulla groppa di un asino rubato verso
il cielo australe nel mese del granturco del… granoturco.
Avete un matto che faccia al caso mio nella
vostra Lista di Sorvegliati Speciali, Signor
Garante della privacy?…
Che ne so, magari un pronipote di Toro
Seduto, quello che diceva "vi siete
presi i miei figli, vi siete
presi i miei sogni, vi siete…
presi... uhm…
le mie terre, ma non vi prenderete
mai la mia Anima…". Ecco
un matto del genere voglio,
fuori di misura, fuori dal futuro come quel Toro
Seduto e pure come il Tizio di Tiananmen
che sta ancora sempre in piedi e mica
si sposta davanti al carrarmato senza
paura e senza
partita iva per la sua piccola grande impresa… Dunque,
un matto sano ma ben inteso, siamo d'accordo, senza
codice fiscale, ce l'avete?…
Da pagare in nero, si capisce, mica
scherzi è chiaro e senza versare…
SCONTRIBRUTI?…

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

ESTATE

Lenta dirada la nebbia l'arsura
fermo, calmo placido
il mare,
nessuna ombra si vede in pianura
poiché senza scopo sembra amare.
Vespe ronzano su fragole amare
è questo perenne cercare che costa
ma la verità del vivere è posta
nell'eterna tensione dell'essere
forse qualcosa resta
e non si sposta.

( ©Susanna Pelizza - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Come dolore dal cielo venuto
sorpreso di trovare tanta ingenuità
sulla quale banchettare.
Come dolore che ha coperto col velo
il suo viso lubrico e impunito
dalla notte dei tempi
fino all'altra notte, dei dementi.
Sta in ogni addio un profumo di morte
che avvolge il nostro essere labili.

Come dolore anche tu sanguinerai via

Come dolore che abbiamo ritenuto
prigioniero nei cuori dei soli infelici
pagandone poi l'arrogante errore.
Come dolore scagliato nel fango
ripudiato piangendo: è l'ultima volta!!
Come dolore coltivato per ore
tra il sonno e la veglia
tra l'odio e l'amore.
Sta in ogni incontro il principio della morte
che avvolge il nostro essere uomini.

Come dolore anche tu sanguinerai via

Come dolore fuggito dall'altare
di un Dio incerto
e un po' ingenuo.
Cade beffardo l'iniquo
pioggia di sangue
e ride alle ombre tremanti
in attesa dei corpi
già impiccate al marmo funebre.

È ovvio che come dolore anche tu sanguinerai via (da me)

( © Nicola Lotto - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

Può, la fiumara, lavare una vita
entro seriali posture di canna;
e tu risalila, coi tuoi relitti,
l'anno che cercherai sul tuo passato.
La memoria
- se poi bolle un molle boccheggio -
lì cesserà il suo vaglio;
vedrai il fluire specchiare appena
la tua immagine senza storia,
la scorza tua già tenue negli spiragli
della città alacre.
Non credere che da un'alta fonte
quell'acqua scatti:
la fiumara,
come pure noialtri,
non è sorgiva;
piuttosto: è d'occasione
il suo tratto.

( © Carlo Bellinvia - Tutti i diritti riservati)

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